Marcel Kittel (Katusha-Alpecin) ha rotto gli indugi, trasformando la sua pausa temporanea dal ciclismo in un ritiro definitivo.
Le motivazioni sono abbastanza chiare:
“Lo sport ed il mondo in cui vivi sono definite dalla sofferenza. Non c’è tempo per gli amici o la famiglia, e c’è una perpetua routine e stanchezza. Come ciclista sei sulla strada 200 giorni l’anno. Non voglio veder crescere mio figlio su Skype“.
Un augurio per la sua continuazione al campione tedesco.


Be’ gli auguro di riuscire a trovare un lavoro che non lo impegni troppo allora… auguri
Con un lavoro normale la sera torni a casa….o comunque molto spesso. E comunque di soldi in questi anni ne ha fatti. Se è sveglio non avrà problemi.
Ha fatto bene a ritirarsi perché non riusciva più a vincere , ma doveva però dare questa motivazione. L'unico corridore che ha rispettato questa motivazione è stato Indurain che praticamente non si è più mosso da casa. Gli altri poi alla fine tra sponsor e tv sono più in giro di prima.
Su dai, fare l'impiegato (con tutto il rispetto per gli impiegati) non e la stessa cosa come fare il prof che non solo deve "timbrare il cartellino" ma deve vincere o essere sempre li….
e la stragrande maggioranza del tempo dormi fuori casa…
La carriera del ciclista non è lunga. Se da professionista fai 10-12 anni sei nella media, se corri più di 12 anni sei un veterano. I ritiri prima dei 10 anni di carriera non si contano, ovviamente escludendo chi rimane senza contratto o chi è costretto da problemi fisici. Nel ciclismo è sempre stato così anche in passato: Cacaito Rodriguez ha corso 7 anni, mentre Glenn Magnusson che vinceva le volate (ha battuto anche Cipollini) si è ritirato dopo 5 anni di professionismo. La verità è che andare in bici è molto sacrificato sia fisicamente che mentalmente.
Il ciclismo è uno sport vero, affaticamente e che ti consuma.
Niente a che vedere con quei fighetti dei calciatori
Scelta di vita: in bocca al lupo per il futuro.
o-o
Ha fatto la scelta giusta…[emoji106]
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Ha fatto la scelta più bella per il cilismo, anche perché qualcuno che gli dava un bell'ingaggio lo trovava .
diciamo che ha capito,visto come sono attualmente i GT e come vanno a finire le crandi classiche,che il velocista puro era ormai finito……lui anche allenandosi a fondo rischiava di non fare piu' di 2 o 3 tappe ai GT se si andava avanti a fare tappe toste anche nella prima settimana……in piu' e' cambiato anche il modo di correre,adesso portano il velocista sfinito al traguardo,quindi comunque la potenza conta fin la'…..bisogna vedere quello che ti rimane
Spero non si metta a fare il “guascone” sui social network.. dando un occhiata al suo profilo Instagram mi sembra di vedere il piccolo della famiglia Moser.. solo un po’ cresciuto
ma no dai non mi sembra un guscone su Istagram…….ripeto se ha preso questa decisione e' perche' aveva capito non poteva piu' ritornare quello di prima e soprattutto stava cambiando il mondo delle corse…….
Il mondo delle corse sta cambiando veramente troppo.. peccato, kittel a tratti mi è sembrato il Cipollini degli anni 2000.. una potenza inaudita
Mi era sfuggito questo bell'articolo di Bidon sul ritiro di Kittel: http://www.bidonmagazine.org/marcel-kittel-ritiro
Sempre un piacere leggerli
Probabilmente il Cipollini degli anni 2000 avrebbe oggi gli stessi risultati di Kittel
Per sua fortuna Cipolloni e' nato in un epoca migliore allora….[emoji23]
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Dire di si, un’epoca in cui i grandi giri erano pieni di tappe piatte da velocisti, con finali su rettilinei da aeroporto, con una squadra intera a fargli da treno, con tappe di montagna fatte ad andatura ben più lenta che quelle attuali, quando i velocisti facevano gruppetto ed andavano su come riuscivano. Tappe di montagna che oggi sono micidiali per dislivello. Gli ultimi grandi giri hanno da 5 a 9mila metri di dislivello in media in più di quelli di 15 anni fa.
Magari intendeva.. su Instagram ahahaha
[…] corridori che lasciano, sfiniti mentalmente e svuotati di stimoli, al culmine della carriera, come Marcel Kittel e Tom Dumoulin, in preda a problemi di depressione come Mark Cavendish 2 anni fa, o quella che ha […]