Fate ripartire le biciclette (e i relativi negozi)!

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Non è un urlo di BDC-Mag nel silenzio della quarantena da Coronavirus, ma la specifica richiesta del presidente di Confindustria ANCMA al presidente del Consiglio Conte, che noi appoggiamo in pieno.

Eccola nella sua versione integrale:


 

Commenti

  1. Shinkansen:

    Ci sono così tanti Off Topic in questa discussione che non sapevo dove mettere le mani e ho eliminato quelli più evidenti.
    Se non aveste capito il senso della discussione ve lo rammento io e vi do alcuni spunti su cui discutere: NON è se si può andare in giro o meno, ma la crisi del settore che questa pandemia sta causando, considerata l'attività prettamente stagionale.
    Sarebbe opportuno inoltre concentrarsi sul dopo.
    Per esempio: visto che la bici è un mezzo ecologico e dovremo continuare a convivere con le restrizioni e a mantenere per un certo periodo di tempo con il mantenimento della distanza di sicurezza la bici può essere un mezzo di trasporto alternativo ai mezzi pubblici?
    Oppure: i monopattini, quelli elettrici garantiranno la stessa mobilità?

    Buon divertimento.
    Solo ora ho visto il tuo richiamo... anche io sono andato fuori tema, adesso provo un commento sull'argomento... La crisi purtroppo sarà enorme in un mare di settori, tra l'altro molte cose sono concantenate. Penso a chi già ora non percepisce stipendi o guadagni... un disastro! Quando riapriranno le cose, gradualmente, il rischio contagio non sarà affatto sparito... ed i mezzi pubblici saranno una delle cose più rischiose direi. Sicuramente la bici potrebbe essere un'ottima alternativa ai mezzi pubblici, mi sembra purtroppo che se hanno fatto poco finora anche in futuro sarà difficile che la bici venga incentivata a sufficienza. Poi, una mia speranza sarebbe che una parte della produzione, in particolare ciclistica, ritornasse qua da noi, visto che avremo bisogno di posti di lavoro....
    Per l'uso ricreativo della bici, che in ogni caso fa girare parecchi soldini, dovremo abituarci a usarla con regole ferree sul distanziamento. A me non cambia nulla perché vado quasi sempre da solo... e quando diranno che si potrà uscire in bici di sicuro non rischierò di contagiare nessuno.
  2. fabribone:

    Ripeto, bisognerebbe trovare un modo per scaglionare la gente che vuole uscire (tesserati e non) potrebbe essere uomini/donne oppure per la lettera iniziale del cognome o chi ha un idea migliore la dica.... sempre soli e in orari prestabiliti
    Condivido, meglio però senza orari, perché chi lavora al mattino potrà uscire solo la sera, ecc.
    Frescobaldo:

    Senza parlare dell'uso ricreativo che è un discorso a parte, finché non si trova una cura al corona virus la bicicletta come metodo di locomozione resta sempre molto più sicura dei mezzi pubblici, anche quando ci dovesse essere un notevole traffico di ciclisti. Dovremmo usarla molto di più per andare al lavoro o fare la spesa. Sarebbe anche da incentivare con azioni normative e politiche di cui si parla da anni ma poco si è fatto. Per esempio, una cosa che mi ha sempre frenato nell'usarla per andare al lavoro è dove lasciarla... sicuramente te la fregano dopo due giorni sotto l'ufficio!
    Condivido pienamente, tant'è che io, condizioni meteo permettendo, ormai da alcuni anni vado spesso al lavoro in bici. Anche venerdì scorso (lavoro in ufficio uno o due gg alla settimana, il resto "lavoro agile"): 22km tra andata e ritorno. La mia fortuna è che posso portare la bici dentro l'edificio.
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