Fate ripartire le biciclette (e i relativi negozi)!

Fate ripartire le biciclette (e i relativi negozi)!

12/04/2020
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12/04/2020

Non è un urlo di BDC-Mag nel silenzio della quarantena da Coronavirus, ma la specifica richiesta del presidente di Confindustria ANCMA al presidente del Consiglio Conte, che noi appoggiamo in pieno.

Eccola nella sua versione integrale:

 

Commenti

  1. Come potete vedere ho fatto un po' di pulizia e qualcuno di voi che ha ecceduto si è preso un periodo di vacanza.
    Se non volete fare la stessa fine parlate delle aziende e della mobilità, se non riuscite a farlo andate nell'altra discussione, quella nel BAR.
  2. Per i negozi di bici la vedo grigissima anche a causa del rinvio/annullamento di tutte le granfondo del 2020 (forse qualcosa verrà recuperato a settembre/ottobre?speriamo...) senza quel grande canalizzatore di spese che sono le gare gran parte del mondo agonista ferma/riduce le spese (bici nuove, manutenzione, abbigliamento, integrazione...) e questo importante calo di fatturato sarà "sopportabile" (economicamente intendo) per i negozianti? per molti ho paura di no, io la vedo durissima per loro... a meno che la bici non venga davvero incentivata come mezzo di trasporto alternativo e "preferito" rispetto ad auto/BUS/METROPOLITANA... (cosa che spero, per me la bici è ancor prima che sport, mezzo di trasporto, libero, leggero e veloce).

    ps: stamattina sono venuto al lavoro in bici (pedalato di nuovo all'aperto dopo un mese): 24 km di goduria, 50' di viaggio... ho incontrato i vigili a 500 mt dal lavoro, mi hanno giustamente fermato per i controlli, io ho gli ho dato l'autocertificazione (scaricata ieri dal sito del governo, quindi l'ultima versione), abbiamo scambiato due parole (visto che sono sì "controllori" ma esseri umani...) e ripartito con reciproco scambio di auguri di buon lavoro e buona giornata, ah nessuno sceriffo solitario, nessun clacson assassino, nessuna macchina/pulman/camion ecc che mi abbia "stretto" o fatto/detto qualcosa (e si che di traffico, seppur limitato, ne ho incontrato, ho scelto la via più breve seppur la più trafficata per arrivare in ufficio). Il mio consiglio quindi è, se potete, andate a lavorare in bici, munitevi della documentazione e, se vi fermano, dimostratevi collaborativi ed empatici.
  3. Nei paesi civili dell'europa hanno aiutato commercianti, artigiani e imprenditori con prestiti ponte per superare la fase acuta, e guarda caso sempre nei paesi civili nonostante la quarantena si può continuare a fare sport all'aperto, bici inclusa, anzi in alcuni casi addirittura l'uso della bici e consigliato dalle autorità.
    In itaglia invece tutti a casa e senza un soldo.
    Facciamocela qualche domanda ...
 

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