Fate ripartire le biciclette (e i relativi negozi)!

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Non è un urlo di BDC-Mag nel silenzio della quarantena da Coronavirus, ma la specifica richiesta del presidente di Confindustria ANCMA al presidente del Consiglio Conte, che noi appoggiamo in pieno.

Eccola nella sua versione integrale:


 

Commenti

  1. tony1968:

    e poi con i MIEI soldi ci hanno organizzato le granfondo, ci hanno mangiato i negozi, gli alberghi ed i ristoranti, la FCI e tanti altri. Senza i MIEI soldi e quelli degli altri amatori come me il movimento ciclistico in Italia non esiste più. Cmq io mi alleno a casa con i rulli (anche quelli comprati con i MIEI soldi) ma se dovessi decidere chi PUO' e chi non può (per il momento) se permetti favorisco la lobby delle ASD di cui mi onoro di fare parte
    non so te ma io la tessera annuale la pago 50euro non 50mila. le granfondo annullate(almeno quelle che ho visto) ti "rimborsano" con l'iscrizione gratuita il prossimo anno. comunque conosco gente che si allena tutto l'anno anche senza tesserarsi, non vedo perchè bollarli come degli "occasionali" che tirano fuori la bici solo per fare qualcosa adesso che sono a girarsi i pollici.
  2. Senza parlare dell'uso ricreativo che è un discorso a parte, finché non si trova una cura al corona virus la bicicletta come metodo di locomozione resta sempre molto più sicura dei mezzi pubblici, anche quando ci dovesse essere un notevole traffico di ciclisti. Dovremmo usarla molto di più per andare al lavoro o fare la spesa. Sarebbe anche da incentivare con azioni normative e politiche di cui si parla da anni ma poco si è fatto. Per esempio, una cosa che mi ha sempre frenato nell'usarla per andare al lavoro è dove lasciarla... sicuramente te la fregano dopo due giorni sotto l'ufficio!
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