Specialized consegna direttamente a casa

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Da oggi Specialized inizia a vendere direttamente le proprie biciclette grazie a due modalità: “Consegna a casa” e “Specialized Delivery“.

Specialized casa


Con l’opzione Consegna a casa la bici viene spedita a casa dell’acquirente pre-assemblata e “già testata, con poche componenti da assemblare, la tua nuova Specialized sarà pronta in alcuni minuti senza troppa fatica”, come recita la comunicazione di Specialized Italia. Questa opzione non vale per le ebike.

Mentre con l’opzione Specialized Delivery la bicicletta verrà consegnata da un professionista Specialized che si  occuperà di consegnare la bici assemblata direttamente a casa dell’acquirente, assicurandosi di metterlo in sella correttamente e “fornendogli consigli e strategie per ottenere il massimo dalla sua nuova bici”. La Specialized Delivery per ora è disponibile solo in provincia di Milano e zone limitrofe.

Queste due nuove modalità non sostituiscono la vendita tramite rivenditori, che continueranno ad essere presenti ed a fornire vendita e supporto post-vendita dei prodotti Specialized.

Sito Specialized

 

 

Commenti

  1. luccio50:

    Specy conosce il suo target. Non saranno mica tutti boomer come me che vuole andare a vedere, toccare, farsi corteggiate (e a volte fregare) dal rivenditore. Ai Z non interessa un tubo di queste cose, ma rapidità , costo corretto e stop. C’è da stringere i pedali e lo stem e me lo fa il tizio che me la consegna ? Dove sta la menata ? Io sono boomer e ho provato (con Rose). Tutto perfetto. Dal rivenditore l’avrei pagata uguale, e non e’ tipo da moine. Anzi mi manda a quel paese se necessario.
    Dal rivenditore Rose non l'avresti pagata uguale, perchè come minimo al guadagno di Rose, avresti dovuto aggiungere quello del rivenditore, moine o meno. Il discorso di Specy che non fila, è chi mai pagherebbe un prezzo di listino, persino più alto del rivenditore, senza manco avere le ipotetiche moine del rivenditore? Almeno Rose e Canyon ti risparmi le moine e ti risparmi anche un 20/30% a parità di montaggio, soprattutto sul modelli di media e alta gamma. Sul bassa gamma, il margine si riduce perchè il costo dei componenti, influisce poi troppo sul totale della bici a prescindere dal marchio sul telaio.
  2. Ser pecora:

    Secondo me no. Basta che i negozi si adattino. Ad esempio fornendo più servizi e sempre di maggior qualità. Cosa che peraltro già in tanti fanno, a cominciare dai servizi di "biomeccanica" varia.
    Quelli più furbi poi si stanno organizzando sempre di più per la rivendita di usati garantiti.
    Io ho sempre sentito negozianti che dicevano di avere molto più da guadagnare con l'officina soprattutto e la vendita di accessori piuttosto che con la semplice vendita di bici. Però c'è da dire che la vendita di bici faceva anche da traino al resto, nel senso che io compro la bici da te, il tuo margine non è chissà che, però poi compro il resto da te, porto la bici in manutenzione da te e quindi l'indotto poteva venire fuori. Senza la vendita di bici, almeno inizialmente, della clientela potrebbe venire meno.
  3. Ser pecora:

    Va cambiata la mentalità anche li. Tanta gente è abituata al tradizionale "compro la bici e poi tutti i servizi sono gratis per sempre".
    A Roma non era proprio così. Diciamo che in molti posti, non tutti, un occhio di riguardo ce lo avevi sempre, specie se continuavi a comprare da loro. Gratis, gratis, tranne proprio all'inizio no...salvo magari per chi correva con la squadra del negozio, soprattutto se faceva tante gare e/o buoni risultati che lì si aveva in alcuni casi trattamenti di un certo riguardo.
    A Bolzano dove sono ora, ti fanno pagare a peso d'oro ogni volta che entri, che tu abbia o meno comprato da loro. Vivono in una bolla economica che sanno solo loro. Ce ne è uno che ad esempio rifiuta la manutenzione alle Canyon perchè "hai comprato online e quindi fattelo da solo". Evidentemente qui non c'è fame di lavoro, di soldi ne girano troppi (in gruppo l'abbigliamento è quasi monomarca: Assos!!! Pure in mtb), perchè chi ha bisogno di lavorare, non farebbe mai un ragionamento così miope.
    Ovviamente questo si è uno spaccato molto parziale, non so poi in tutte le parti d'Italia come funziona, anche se credo che, come in molte altre cose, più si va a sud e più le cose si sistemano alla buona senza tanta puzza sotto al naso.
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