L’UCI ha autorizzato il controllo pressione pneumatici in corsa

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L’UCI ha autorizzato l’utilizzo di un controllo wireless della pressione pneumatici in corsa. Il sistema sarà utilizzato dal Team DSM durante la prossima Paris-Roubaix.


Il sistema è prodotto e commercializzato dalla Scope Cycling, ed è chiamato Atmoz System, il cui principio di funzionamento consiste in “un sistema di gestione della pressione dei pneumatici basato su valvole meccaniche che regolano il flusso d’aria tra il serbatoio dell’aria e il pneumatico tubeless. Tramite i pulsanti di controllo situati sul manubrio viene inviato un segnale wireless al sistema per controllare le valvole per sgonfiare o gonfiare lo pneumatico, il che significa che il corridore può modificare la pressione degli pneumatici in tempo reale“.

 

Così recita il comunicato dell’UCI, il quale precisa anche che *Il sistema non altera l’integrità strutturale della ruota e non contiene parti mobili o compressori“.

Il prezzo del sistema è di 3998eu, quindi non proprio un orpello alla portata di tutti come reciterebbe uno dei principi di equità e fairplay dell’UCI stessa, ma tant’è…il responso al pavé!

Commenti

  1. mlongoni:

    Da quando ho iniziato a correre in bdc, le bici sono state appesantite con una serie di orpelli di cui personalmente non sentivo proprio la necessità: cambio elettronico, freni a disco, misuratori di potenza, computer sempre più performanti, ora anche reggisella telescopico e variatore di pressione gomme. Non discuto che in condizioni particolari tutte queste innovazioni possano anche avere un senso. Ma sono convinto che per me e per il 90% dei ciclisti non servano a nulla, se non a sfoggiare l'ultima novità tecnologica, e a migliorare la propria autostima. Potenza del mkt.
    whisp nessuno ti obbliga a comprare quegli orpelli per pedalare
  2. sembola:

    Appunto. Nessuno ti ha costretto , pistola alla tempia, a dotarti di gps, cardiofrequenzimentro, misuratore di potenza e meno che mai di misuratore di pressione delle gomme.
    Si rispondevo solo a Pedalone della Bassa che era curioso di sapere chi pedalasse senza niente....
  3. pedalone della bassa:

    magari in un futuro ci saranno solo cambi elettronici (anche se nutro qualche dubbio) e ci si adatterà. il fatto è che l'altro utente, aveva menzionato cose che non sono nè "obbligatorie" nè sono montate "obbligatoriamente" su una bici
    misuratore di potenza, reggisella, variatore di pressione delle gomme....tutte cose che nessuno ti costringe a prendere
    poi ha citato i computerini sempre più performanti......
    ecco, sarei curioso di sapere chi pedala oggi senza un minimo di Garmin/Wahoo/Bryton......
    Se uno ha corso in bici un bel po'.. Compiuterino puo' essere un aggeggio superfluo.., senso della velocità lo hai, stesso per cadenza di pedalata..
    Poi c'è la questione social...anesso stava.. Anche li non tutti sentono esigenza di postare ogni uscita con relativa foto sosta birra....
    In tema tecnologia applicata alla bici, come ogni aspetto della vita..., a volte è indispensabile, a volte superflua, a volte dannosa..
    vale sempre la legge di Paracelso non è lo strumento in se a essere utile o dannoso, ma l'uso che se ne fa...
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