Tragedia al Fiandre amatori: 2 morti e alcuni feriti

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Due partecipanti del giro delle Fiandre amatoriale, We Ride Flanders, un evento con 15.000 partecipanti,  sono morti oggi a causa di malori.


Un amatore olandese ha perso i sensi sul Taaienberg, cadendo a terra. Nonostante l’intervento dei sanitari per rianimarlo il corridore è morto a causa di un attacco cardiaco.

Un secondo partecipante, francese, è morto con la stessa dinamica sul vecchio Kwaremont.

Meno gravi, ma sempre con la necessità di andare all’ospedale anche per altri partecipanti: una donna si è accasciata per un malore sull’Eikenberg intorno a mezzogiorno, cosciente, è stata portata in ospedale. C’è stato poi un altro incidente nella Kortrijkstraat a Wortegem-Petegem: un ciclista è caduto ed è stato portato in ospedale con una clavicola rotta. Sul Koppenberg a Oudenaarde un altro ciclista è caduto e probabilmente ha riportato la frattura di una caviglia.

“Fiandre per tutti”, come recita lo slogan dell’eventi, ma in questa edizione con una svolta tragica.

Commenti

  1. motogpdesmo16:

    Perchè siamo in Italia, paese nel quale la responsabilità civile e penale degli organizzatori è estremamente forte nel caso in cui dovesse capitare qualcosa. Chiaramente ci sono basi legali a tutela degli organizzatori ma, in pratica, sono stati messi nelle condizioni di pararsi le chiappe (vuoi che non ci sia qualche richiesta di risarcimento danni?).
    All'estero, invece, la responsabilità è totalmente sull'individuo che partecipa alla manifestazione scagionando del tutto o quasi l'organizzazione.
    È quello che mi chiedo anche io..... perché se in Italia io organizzo una GF devo essere responsabile per la salute individuale dei partecipanti? Pubblico percorso con km, dislivello, altimetria e planimetri ben chiare, se un ciclista di 60 anni 30kg in sovrappeso magari fumatore partecipa e durante l'ultimo tratto del percorso lungo di 150km e 3000dsl ha un infarto e ci resta che colpa ne ho io organizzatore? Sei maggiorenne e vaccinato mica ti posso dire io si puoi o no non puoi farlo..... sarà il tuo medico a dirtelo in un rapporto medico/paziente!!! Poi magari mi sfugge qualcosa ma come sempre in Italia nessuno si assume mai le proprie responsabilità individuali, in ogni ambito deve esserci sempre qualcuno a cui dare la colpa e contro cui intentare una causa......
  2. EMAC:

    Scusami ma è un discorso del cazzo , se mi permetti il francesismo. Si sta parlando di cercare di diminuire il rischio per gente che va a divertirsi, non di farli correre con la tuta da moto e il casco integrale.
    Invece del cavolo mi sembra proprio il tuo di discorso. Facendo parecchio sport di endurance (ultratrail, GF, ecc) e sapendo che non è esattamente ciò di più salutare che esista, annualmente mi faccio vedere da un collega cardiologo che mi fa una bella ecocardiografia e mi controlla per bene il cuore ma è una mia scelta che esula dalla mitica visita medico-sportiva (che comunque devo fare altrimenti potrei fare solo gare non competitive). Ripeto, paese di bamboccioni che vogliono essere guidati e tutelati anche quando vanno in bagno tenuti per la manina, che pena…
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