15enne morta in allenamento in Trentino

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Ancora orrende notizie dalle strade: una ciclista di 15 anni è stata investita e uccisa da un automobilista a Pressano, frazione di Lavis (TN).


L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi mentre la giovane si stava allenando. Un’altra tragedia sulle strade trentine che ricorda quella di Sarah Piffer, uccisa da un automobilista mentre si stava allenando a Mezzocorona a gennaio del 2025.

Secondo i siti regionali la ragazzina stava scendendo verso valle ed è stata centrata dall’auto che procedeva in salita all’altezza di una curva: è stata sbalzata oltre il guard rail, nella campagna sottostante ed è morta sul colpo.

Condoglianze alla famiglia

Commenti

  1. Masao1:

    L'unica maniera sì, è toccare la gente nel portafoglio. Li improvvisamente la maggior parte lo capisce subito
    che squallore però!
    Se causi la morte di una persona, al di la del fatto che sia o non sia colpa tua, vivrai sempre col rimorso e il senso di colpa se sei un essere umano. putroppo ora assistiamo a , come vogliamo chiamarli, che uccidono delle ragazze e si fermano a filmare la cosa ridendone ( non parlo di questoi caso)
    La nostra società ha comlpletamente perso il buon senso e la considerazione per la vita, il dolore e i sentimenti altrui
  2. albertissimo:

    Sono avvocato.
    Anni fa ho avuto come cliente una signora che aveva investito ed ucciso un pedone (una persona di una certa età) che ha attraversato di notte su una strada buia.
    Ovviamente per la tipologia dell'accaduto e per gli strumenti offerti dall'ordinamento, l'investitrice non ha subìto alcuna conseguenza apprezzabile a livello penale.
    A livello civilistico (risarcimento) ci ha pensato la RCA auto.
    Unica conseguenza INEVITABILE la sospensione della patente mi pare di ricordare per 6 mesi.
    Bene, la signora (non una lavoratrice ma di fatto una simpatica casalinga) si è lamentata in maniera vibrante perchè era eccessivo come tempo.
    Ribadisco, tutto questo senso di colpa non l'ho notato/percepito.
    Magari ci sarà anche stato ma non lo ha manifestato in alcun modo.
    Credo che seppur le responsabilità fossero minime, ALMENO il senso di colpa per aver causato la morte di una persona ci dovesse essere.
    Infatti è proprio questo che lamento: mi pare che ormai il proprio interesse, pur se di poca importanza, vedi la sospensione della patente a una casalinga , sia enormemente più considerato rispetto al danno gravissimo o irreversibile (morte o forse peggio lesioni gravissime permanenti) arrecato ad altra persona e a i suoi familiari.
    Io ero rimasto ad un mondo in cui comportamenti del genere erano l' eccezione, ora sono la normalità. Che sta succedendo?
  3. Cyboraf:

    Infatti è proprio questo che lamento: mi pare che ormai il proprio interesse, pur se di poca importanza, vedi la sospensione della patente a una casalinga , sia enormemente più considerato rispetto al danno gravissimo o irreversibile (morte o forse peggio lesioni gravissime permanenti) arrecato ad altra persona e a i suoi familiari.
    Io ero rimasto ad un mondo in cui comportamenti del genere erano l' eccezione, ora sono la normalità. Che sta succedendo?
    al di là delle varie considerazioni, l'auto per l'italiota è un'estensione del proprio ego, più importante di tutto: guai a toccargliela, guai a togliergli o limitarne l'utilizzo che viene considerato diritto inalienabile
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