Investita ed uccisa Sara Piffer, promessa del ciclismo di 19 anni

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Sara Piffer, ciclista di soli 19 anni, giovane promessa del ciclismo trentino, è stata travolta ed uccisa da un’auto questa mattina in una strada secondaria tra Mezzocorona e Mezzolombardo (TN). Ferito, lievemente, anche il fratello che si trovava su un’altra bici.

foto: Tgr Trento

Secondo le prime ricostruzioni, un automobilista che proveniva dalla direzione opposta e stava superando un altro veicolo ha travolto la ragazza. Quindi il violento e letale impatto.


Piffer, originaria di Trento, correva per il team Mendelspeck.

Condoglianze alle famiglia.

 

Commenti

  1. makkio:

    E' sicuramente controlegge
    Ecco in realtà era proprio questo che mi interessava capire con certezza...

    E in caso fosse così sinceramente non mi trova per niente d'accordo :ueh:
  2. Ser pecora:

    Io non posso pensare che uno ti sorpassi a 20cm perché non ti vede...lo fa perché non sa che deve stare almeno ad 1,5mt e comunque non gliene frega niente e non sa cosa vuole dire essere passati a 80kmh da un'auto a 20cm. Tant'è che ci sono paesi (sudamerica) in cui sensibilizzano i guidatori di camion ed autobus proprio a questo:

    https://x.com/siradisi_bilim/status/1778361204785762370
    Credo avvenga anche in Italia. Quasi mai pullman autobus e camion ti sfiorano come fanno le auto. Lo sanno che lo spostamento d'aria anche a risucchio sarebbe letale.
    makkio:

    beh vedi devi anche metterti nei panni dell'altro. La luce lampeggiante forte disturba la vista.

    Come quelli che montano i fari a led sulle moto perchè "ci vedono meglio" e poi accecano chiunque venga in senso opposto.
    Il punto credo sia quello. Una luce da bici visibile di giorno diventa sicuramente accecante di notte e dunque vietata. Alla stregua degli abbaglianti sulle auto che sono consentiti solo a scopo illuminazione a velocità che la bici ovviamente non raggiunge e di cui non ha bisogno ma vietati in presenza di altre auto così come i fendinebbia e i retronebbia. Tutte cose che considerate anche le dimensioni ridotte e dunque l'intensità necessaria a essere visti di giorno renderebbero ingestibili di sera/notte delle luci da bici.

    Marmuel:

    Io di ciclisti con luce lampeggiante in pieno giorno ne ho incontrati diversi mentre ero in auto e non ricordo mi sia mai capitato che mi dessero particolarmente fastidio,
    Il problema non è di giorno. E' che avere una luce che abbia un senso quanto a visibilità di giorno la rende pericolosa per gli altri utenti della strada la sera.
  3. sembola:

    Come ho scritto più volte è un'interpretazione plausibile, ma non certa. Per esempio l'articolo in questione parla di luci anabbaglianti e di posizione, che sulle bici non esistono.

    Se la luce non si vede non serve a nulla. Ma comunque le luci (lampeggianti o no) "di posizione" delle bici (non quelle per le notturne, per capirci) hanno potenze che non possono "disturbare la vista".


    Se "accecano" non è questione di potenza ma di montaggio errato / illegale. Se sono montate in modo adeguato non devono/possono "accecare" nessuno.
    Se mi permetti è più una interpretazione tua che mia, il CDS parla di dotazioni da avere e come utilizzarle.il fatto che non ci sia scritto velocipede non vuole dire nulla, specifica quale direttiva seguire.poi alzo le mani
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