Tragedia al Fiandre amatori: 2 morti e alcuni feriti

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Due partecipanti del giro delle Fiandre amatoriale, We Ride Flanders, un evento con 15.000 partecipanti,  sono morti oggi a causa di malori.


Un amatore olandese ha perso i sensi sul Taaienberg, cadendo a terra. Nonostante l’intervento dei sanitari per rianimarlo il corridore è morto a causa di un attacco cardiaco.

Un secondo partecipante, francese, è morto con la stessa dinamica sul vecchio Kwaremont.

Meno gravi, ma sempre con la necessità di andare all’ospedale anche per altri partecipanti: una donna si è accasciata per un malore sull’Eikenberg intorno a mezzogiorno, cosciente, è stata portata in ospedale. C’è stato poi un altro incidente nella Kortrijkstraat a Wortegem-Petegem: un ciclista è caduto ed è stato portato in ospedale con una clavicola rotta. Sul Koppenberg a Oudenaarde un altro ciclista è caduto e probabilmente ha riportato la frattura di una caviglia.

“Fiandre per tutti”, come recita lo slogan dell’eventi, ma in questa edizione con una svolta tragica.

Commenti

  1. Gli attacchi di cuore sono sempre capitati, anche a sportivi ipercontrollati.
    Penso ricordiamo tutti, ad esempio, Michael Goolaerts e la Parigi-Roubaix 2018.

    Il Fiandre per amatori non è una gara, è vero, ma nemmeno una passeggiata (se si esagera con la lunghezza dei percorsi).
    Quando l'ho fatto io ci ho visto di tutto, come forma fisica, ad esempio.

    Comunque, visto lo sport che pratichiamo, sarebbe sempre meglio stare sotto un minimo di controllo medico, questo al netto dell'utilità o meno del certificato agonistico.
  2. Ser pecora:

    Comunque il Fiandre amatoriale è un evento con piu' di 15.000 iscritti (quasi il doppio di una MDD) quindi le probabilità che ci sia qualche caduta (giu' da muri ripidi in pavé per giunta) o qualche malore diventa anche piu' probabile.

    Su 15k persone probabile ci scappi un infarto anche al torneo di burraco.
    Peraltro capitato anche nel 2016: ero presente ed all'arrivo non si parlava d'altro che di questo sfortunato ciclista.
    https://www.independent.ie/sport/other-sports/cycling/irish-cyclist-56-dies-riding-tour-of-flanders-route-in-belgium/34593552.html

    Riguardo l'idoneità sportiva, penso si possa aprire una discussione estremamente ampia, sia per quel che succede nel nostro paese (troppo rigoroso?) che altrove (troppo poco rigoroso?).
  3. andry96:

    D'accordo sulla burocrazia e le scartoffie( in Lombardia poi per fare la visita agonistica é obbligatoria la richiesta di una società che é una roba allucinante)

    Ma quantomeno incentivare la visita agonistica non é un male imho, la prima volta ho fatto pure su mia richiesta quella con ergonetro e prova massimale pur non avendone l'obbligo
    che, in ogni caso, non è obbligatoria per nessuno, anche se molti centri, per gli over 40/50 lo affermano, è solo suggerita

    che poi, spesso, la visita sportiva sia una fuffa è scontato, quando ho fatto il return to play dopo il covid mi avevano fatto arrivare a 145 bpm, dicendo che ero lontano dalla mia soglia anaerobica, che so essere attorno ai 175 bpm

    stessa cosa nella visita dell'anno scorso, frequenza massima raggiunta credo inferiore a 140 bpm, il giorno successivo ho fatto una gara xc a 175 bpm medi per 1h

    magari qualche problema cardiaco si sarebbe notato comunque, ma ero sicuramente lontano dai miei valori
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