Tragedia al Fiandre amatori: 2 morti e alcuni feriti

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Due partecipanti del giro delle Fiandre amatoriale, We Ride Flanders, un evento con 15.000 partecipanti,  sono morti oggi a causa di malori.


Un amatore olandese ha perso i sensi sul Taaienberg, cadendo a terra. Nonostante l’intervento dei sanitari per rianimarlo il corridore è morto a causa di un attacco cardiaco.

Un secondo partecipante, francese, è morto con la stessa dinamica sul vecchio Kwaremont.

Meno gravi, ma sempre con la necessità di andare all’ospedale anche per altri partecipanti: una donna si è accasciata per un malore sull’Eikenberg intorno a mezzogiorno, cosciente, è stata portata in ospedale. C’è stato poi un altro incidente nella Kortrijkstraat a Wortegem-Petegem: un ciclista è caduto ed è stato portato in ospedale con una clavicola rotta. Sul Koppenberg a Oudenaarde un altro ciclista è caduto e probabilmente ha riportato la frattura di una caviglia.

“Fiandre per tutti”, come recita lo slogan dell’eventi, ma in questa edizione con una svolta tragica.

Commenti

  1. andry96:

    D'accordo sulla burocrazia e le scartoffie( in Lombardia poi per fare la visita agonistica é obbligatoria la richiesta di una società che é una roba allucinante)

    Ma quantomeno incentivare la visita agonistica non é un male imho, la prima volta ho fatto pure su mia richiesta quella con ergonetro e prova massimale pur non avendone l'obbligo
    che, in ogni caso, non è obbligatoria per nessuno, anche se molti centri, per gli over 40/50 lo affermano, è solo suggerita

    che poi, spesso, la visita sportiva sia una fuffa è scontato, quando ho fatto il return to play dopo il covid mi avevano fatto arrivare a 145 bpm, dicendo che ero lontano dalla mia soglia anaerobica, che so essere attorno ai 175 bpm

    stessa cosa nella visita dell'anno scorso, frequenza massima raggiunta credo inferiore a 140 bpm, il giorno successivo ho fatto una gara xc a 175 bpm medi per 1h

    magari qualche problema cardiaco si sarebbe notato comunque, ma ero sicuramente lontano dai miei valori
  2. Intanto, esprimo il mio profondo dispiacere per queste disgrazie.
    Però, il mio pensiero resta che, se è vero che il cuore può purtroppo riservare brutte sorprese a tutti, ad una certa età, credo che partecipare a certe manifestazioni, possa essere pericoloso.
    Mi spiego meglio. Se si riuscisse ad adottare un comportamento abituale, i rischi sarebbe quelli di tutti i giorni. Ma a queste manifestazioni, in molte persone esce una maggior competitività, quella che invece di dirci ad un certo punto, "molla", ti dice "dai non mollare che lo passi".
    E' sempre la goccia che fa traboccare il vaso.
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