Atlante degli incidenti ciclistici del PoliMi

15

Una bella iniziativa da segnalare al popolo ciclistico: la mappatura degli incidenti ciclistici in Italia realizzata dal Politecnico di Milano. Si tratta di 5 infografiche interattive risultato dello studio condotto dal Competence Centre on Anti-Fragile Territories (CRAFT). Gruppo di ricerca guidato da Paolo Bozzuto del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU).


Si tratta di 5 Dashboard interattive e liberamente consultabili che analizzano gli incidenti ciclistici dal 2014 al 2023. Come spiegato nel loro sito:

Il database raccoglie e filtra informazioni dettagliate sugli incidenti avvenuti in ogni comune italiano, basandosi su dati ISTAT relativi a incidenti stradali con lesioni gravi o decessi. In particolare, gli incidenti del 2022 e 2023 sono stati geolocalizzati con precisione, permettendo una mappatura puntuale unica nel panorama italiano.

Questo approccio innovativo rappresenta un cambio di paradigma per l’analisi della sicurezza ciclistica, fornendo uno strumento essenziale per la pianificazione urbana e per progettare interventi mirati sulle infrastrutture stradali. Le dashboard consentono di esplorare dati su dinamiche degli incidenti, gravità, mortalità, distribuzione geografica e relazione tra incidentalità e diffusione dell’uso della bici nelle province e regioni italiane.

A questo link potrete consultarle. Meglio se con Chrome.

Spoiler: se dovete pedalare da Padova a Rimini meglio il treno.

Commenti

  1. dovrebbe essere inviato a tutti gli organi di viabilità e programmazione degli interventi per capire dove è necessario investire in futuro (controllando che avvenga l'accesso ai dati)...
  2. Ser pecora:

    ...che va a braccetto anche coi ciclisti della domenica, che sono tanti e vanno appunto in giro solo nel fine settimana, e che allo stesso modo hanno una visione meno ampia dei pericoli pure loro, imho. O pensano di annullarli con "la forza del gruppo".

    Una combo micidiale è il gruppone di weekend warriors che la domenica mattina vanno appaiati in 6 occupando intere correggiate e gli anziani in panda che vanno a messa e/o cimitero :prega:
    si, hai perfettamente ragione. Anche i ciclisti della domenica spesso sono da bacchettare per il mancato rispetto del codice della strada. Quelli bravi in effetti la domenica spesso sono a qualche gara (con traffico chiuso) e non sono a pascolare per strada.
  3. Guardando un po' i dati del lavoro vedo che la stragrande maggioranza degli incidenti avviene con le auto, e mi pare ovvio, e su strade a doppio senso di circolazione nei rettilinei.
    Inoltre avvengono soprattutto il sabato e non la domenica come ci si aspetterebbe (e il giovedì pomeriggio, chissà perchè...) e l'impatto è soprattutto nella parte anteriore-laterale dell'auto.
    Senza generalizzare mi sembra che queste poche considerazioni coincidano sul fatto che la norma del mancato rispetto della distanza laterale sia quella più letale.
Articolo precedente

Wilier presenta la nuova Filante SLR ID2

Articolo successivo

Elia Viviani conquista l’oro finale

Gli ultimi articoli in News