Varie volte abbiamo fatto notare come dal 2020 le medie orarie delle gare pro siano in costante aumento. I motivi sono da indagare e le ipotesi sono varie, ma non voglio tornare su questi, bensì su quello che sembra essere un effetto di questo aumento delle velocità, ovvero gli infortuni.
In questo 2026 abbiamo appena superato la metà del mese di febbraio è la lista degli infortunati per cadute in gara o allenamento è già lunghissima. Vediamo solo i corridori WT-Pro Conti:
| Mikkel Bjerg (UAE) | frattura della mano | Scontro con canguro al Tour Down Under |
| Camille Charret (Cofidis) | spalla lussata e punti al mento | caduta in allenamento |
| Tobias Foss (Ineos) | frattura spalla | caduta al Tour di Valencia |
| Fabien Grellier (TotalEnergies) | ferita all’ano | caduta a 106kmh all’ AlUla Tour |
| Menno Huising (Visma-Lease a Bike) | frattura clavicola | caduta al Tour Down Under |
| Josh Kench (Groupama-FDJ) | costole rotte | caduta al Tour Oman |
| Oliver Knight (Cofidis) | frattura metacarpo | caduta in allenamento |
| Gijs Leemreize (Picnic-PostNL) | frattura clavicola | caduta in allenamento |
| Bart Lemmen (Visma-Lease a Bike) | frattura polso | caduta al Tour of Oman |
| Olivier Le Gac (Groupama-FDJ) | frattura polso | caduta allenamento |
| Marius Mayrhofer (Tudor) | frattura clavicola, polso e costole | caduta Tour Down Under |
| Jhonatan Narvaez (UAE) | frattura vertebra | caduta Tour Down Under |
| Robin Orins (Lotto-Intermarché) | infortunio ginocchio | investito in allenamento |
| Mads Pedersen (Lidl-Trek) | frattura polso e clavicola | caduta Tour Valencia |
| Laurenz Rex (Soudal-Quick Step) | 3 protrusioni vertebre | caduta AlUla Tour |
| Oscar Rodriguez (Ineos) | frattura anca | caduta in allenamento |
| Sergio Samitier (Cofidis) | frattura mano | caduta Tour Oman |
| Jake Stewart (NSN Cycling) | frattura clavicola | caduta Tour Down Under |
| Lionel Taminiaux (Lotto-Intermarché) | frattura clavicola | caduta Cadel Evans Great Ocean Road Race |
| Damien Touze Cofidis) | perforazione intestino e milza, frattura tibia e legamenti vari del ginocchio | caduta Tour Oman |
| Cian Uijtdebroeks (Movistar) | frattura gomito | caduta Tour Valencia |
| Maxim Van Gils (Red Bull-Bora-Hansgrohe) | frattura bacino | caduta Clasica Jaen |
| Jay Vine (UAE) | frattura scafoide | scontro col canguro al Tour Down Under |
Se a questi aggiungiamo i corridori di categoria Continental si arriva a 47 infortunati totali che in questo momento sono impossibilitati a correre.
E’ un numero alto rispetto le stagioni precedenti? Si. Gli infortuni stagionali sono costantemente in crescita. Grazie a Procyclingstats è possibile averne il computo totale dal 2014, quando ce ne sono stati 119 nell’intera stagione. Nell’ultima stagione completa, il 2025, ce ne sono stati 374.
Ovviamente è solo un’ipotesi, ma se si traccia un grafico una correlazione è abbastanza evidente:

Se l’aumento delle velocità sia dovuta ai progressi nel campo dell’alimentazione, dell’aerodinamica, dei metodi di allenamento, del modo di correre, o altro, alla fine è irrilevante perché a quanto pare l’abilità di evitare incidenti dei corridori non è salita di pari livello, e la sicurezza chiaramente ne sta soffrendo, rappresentando un reale problema per i ciclisti ovviamente, ma per le squadre in toto, che vedono ormai investimenti, spesso milionari, parcheggiati in corsia per mesi.


ps: poi che ci siano delle concause è possibile quanto probabile
ma l'andare veloce fin dalla partenza.
le medie sopra ai 45 nascono soprattutto da questa dinamica
nelle fasi finali potrebbe essere che il gruppo oggi va mediamente più piano di 10 anni fa, arrivandoci già con buona parte dei corridori cotti.
e ovviamente quando vai veloce la lima diventa feroce e un discorso è limare ferocemente gli ultimi 50km, un conto è limarne 200 stando sempre all'erta e con gli occhi su quello che fanno gli altri.
aggiungiamo che in determinati frangenti tutti vogliono/devono/gli è stato ordinato di stare davanti e questi frangenti non sono spalmati sugli ultimi 50km come una volta, ma su 200.
gli infortuni sono soltanto una conseguenza statistica della durata e agitazione/frenesia del voler stare davanti
è chiaro che anche prima c'erano cadute massive a centro gruppo anche in fase tranquilla, ma a 50 ti fai più male che a 40 e una caduta col gruppo a tutta coinvolge facilmente più corridori