Simon Yates si ritira dal professionismo

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Notizia inaspettata, ma che ha dato direttamente lui sui suoi social e sul sito della sua squadra: Simon Yates (Visma-LAB)  si ritira dal ciclismo professionistico. Qui le sue parole:


Cari tutti,
ho preso la decisione di ritirarmi dal ciclismo professionistico.

Potrà sorprendere molti, ma non è una decisione che ho preso alla leggera. Ci ho pensato a lungo e ora mi sembra il momento giusto per lasciare questo sport.

Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre. Dalle gare in pista al Velodromo di Manchester, alle gare e alle vittorie sui più grandi palcoscenici, fino al rappresentare il mio Paese alle Olimpiadi, ha plasmato ogni capitolo della mia vita.

Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a realizzare e altrettanto grato per gli insegnamenti che ne sono derivati. Le vittorie rimarranno sempre impresse, ma i giorni più difficili e le battute d’arresto sono stati altrettanto importanti. Mi hanno insegnato la resilienza e la pazienza, e hanno reso i successi ancora più significativi.

A tutti coloro che mi hanno supportato lungo il cammino, dallo staff ai miei compagni di squadra, la vostra incrollabile fiducia e lealtà mi hanno permesso di realizzare i miei sogni. Ogni volta che ho dubitato di me stesso, voi non l’avete mai fatto. Grazie.

Alla mia squadra, il Team Visma–Lease a Bike, grazie per la comprensione e il sostegno alla mia decisione di smettere ora. Mi avete dato l’opportunità di riscrivere la mia storia e, grazie alla fiducia e alla convinzione, ci siamo riusciti insieme. Grazie.

Alla mia famiglia, avete condiviso i sacrifici che questo sport comporta. Le assenze e i compleanni persi non sono mai stati facili, eppure avete capito cosa significasse per me questo percorso e l’avete sostenuto con tutto il cuore. Vi devo più di quanto possa mai esprimere a parole. Grazie.

Lascio il ciclismo professionistico con profondo orgoglio e un senso di pace. Questo capitolo mi ha dato più di quanto avessi mai immaginato. Ricordi e momenti che rimarranno con me a lungo dopo la fine delle gare e per tutto ciò che verrà dopo.

Grazie per il viaggio
Simon Yates

 

 

 

Commenti

  1. bicilook:

    Se il movente è lo stesso che ho capito io... è che la torta del World Tour non la può mangiare una squadra sola e qualche fetta la devono lasciare anche a qualche altra squadra.
    Esattamente,anche perchè stando al Giro 25 Pogacar doveva ancora correre e vincere la Vuelta 25 ( che poi non ha corso) e diventava difficile far fare triplete nei GT a UAE più Mondiale,Europeo e varie classiche monumento.
    Lasciando fuori questioni di poteri forti,doping,motorini e altre balle varie.......anch nella più totale pulizia e trasparenza qualcosa devi pure lasciare ad avversari,altrimenti il sistema non regge e che regga fa comodo a tanti.
    Immagiatevi cosa farebbe Visma senza neanche un GT,oppure la Lidl se Pogacar o Del Toro e Almeida prendono le tappe di Pedersen e Milan.......ovvio che non si va avanti.
    Nel 2026 sono curioso di come andrà la Redbull,ma sono convinto che qualcosa la porterà a casa....perchè cosi il sistema deve girare.
    In ogni caso su Yats possono esserci al momento solo supposizioni......potrebbe anche essere che ha un problema fisico e non lo vuole dichiarare per sua privacy oppure un problma famigliare e non per forza robe strane sottobanco del ciclismo........certo la tempistica è strana però aspettiamo
  2. tubus:

    Per me è chiarissimo : la UAE al Giro 2025 doveva restituire il favore che gli aveva fatto la Visma al Tour 2020 .
    Ricordate ? Roglic (Visma) che invece che il casco indossava uno scolapiatti, nella famosa crono- scalata della penultima tappa, mise la Grande Boucle su un piatto d' argento a TP (UAE). Simon Yates (Visma) nel Giro 2025 è passato alla cassa a ritirare quello che la UAE gli doveva restituire, il classico Do ut des.....SCAMBIO DI FAVORI
    Oltre al gioco delle parti tra team, c'è da dire che Simon Yates è pure recidivo, e la sua carriera sul colle delle Finestre ha avuto il suo apice (2025) e il suo fondo (2018) , quando sfacciatamente ( sicuramente a benerficio delle ciclo- scommesse ) regalò il Giro a Froome sempre nelle tappe finali della corsa rosa per rendere ancora più ricchi gli scommettitori.....CIICLO_ SCOMMESSE
    E che dire dell' incidente di Froome prima del Tour ? Chi sparse olio sul bitume proprio prima che passasse il plurivincitore keniano- britannico ? O si buttò volontariamente per terra fracassandosi in mille pezzi ? Fu autolesionismo puro ? Mi auguro che la Gendarmerie (pur in colpevole ritardo ) faccia chiarezza su una pagina oscura del ciclismo contemporaneo !!! SPILLARE SOLDI ALL' ASSICURAZIONE.
    Azz... che brutto mondo quello del ciclismo ....
    Cose già viste anche in passato quelle del cicloscommesse in nero. Successe anche nel 99 che la camorra metteva globuli rossi nel sangue dei corridori a loro insaputa per fargli alzare l'ematocrito. Lo dice Vallanzasca.
  3. Skardy:

    Cose già viste anche in passato quelle del cicloscommesse in nero. Successe anche nel 99 che la camorra metteva globuli rossi nel sangue dei corridori a loro insaputa per fargli alzare l'ematocrito. Lo dice Vallanzasca.
    Sono più tranquillo adesso .....
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