Annemiek van Vleuten e Julian Alaphilippe hanno vinto la Strade Bianche

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Siena, 9 marzo 2019 – L’olandese Annemiek van Vleuten (Mitchelton – Scott) ha vinto in solitaria la quinta edizione della Strade Bianche Women Elite NamedSport, prima prova nel calendario stagionale del UCI Women’s WorldTour, da Siena (Fortezza Medicea) a Siena (Piazza del Campo) di 136 km. Sul traguardo finale nella storica piazza ha preceduto Annika Langvad (Boels Dolmans Cycling Team) e Katarzyna Niewiadoma (Canyon // SRAM Racing).


RISULTATO FINALE
1 – Annemiek van Vleuten (Mitchelton – Scott) 136 km in 3h48’49”, media 34,875 km/h
2 – Annika Langvad (Boels Dolmans Cycling Team) a 37″
3 – Katarzyna Niewiadoma (Canyon // SRAM Racing) a 40″

Siena, 9 marzo 2019 – Il francese Julian Alaphilippe (Deceuninck – Quick-Step) ha vinto la tredicesima edizione della Strade Bianche NamedSport, corsa del calendario UCI WorldTour, da Siena (Fortezza Medicea) a Siena (Piazza del Campo) di 184 km. Primo sul traguardo, nella storica piazza ha preceduto Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) e Wout Van Aert (Team Jumbo – Visma).

RISULTATO FINALE
1 – Julian Alaphilippe (Deceuninck – Quick-Step) 184 km in 4h47’14”, media 38,435 km/h
2 – Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) a 2″
3 – Wout Van Aert (Team Jumbo – Visma) a 27″

DICHIARAZIONI
Il vincitore della Strade Bianche, Julian Alaphilippe, ha dichiarato in conferenza stampa: “Le Strade Bianche erano il mio primo grande obiettivo della stagione. Ho iniziato abbastanza bene in Sud America ma volevo vincere qui. Ero molto motivato con una squadra forte. Non è stato facile essere il favorito di una gara a cui non ho mai preso parte ma ora sono abbastanza abituato alla pressione e gestisco bene situazioni simili. Ho avuto gambe pesanti nel finale e Jakob Fuglsang era più fresco di me. Dovevo arrivare con lui in cima a Via Santa Caterina. Sono super felice di come ho corso. La mia stagione ciclistica non deve essere corsa solo in funzione della Freccia Vallone e del Tour de France. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo per motivarmi e quella motivazione è stata la Strade Bianche“.

Il secondo classificato della Strade Bianche, Jakob Fuglsang, ha detto: “Sono felice di essere sul podio di una gara così bella ma oggi mi sentivo molto forte e volevo vincere. Ho corso bene ma ho perso, è una sensazione agrodolce. Stavo pensando a come battere Julian Alaphilippe, non mi ha dato molti cambi e sapevo che dovevo o cercare di sorprenderlo o di staccarlo nell’ultima parte della salita finale. Ho provato un paio di volte ma non ha funzionato”.

Il terzo classificato, Wout Van Aert, ha dichiarato: “La sofferenza è stata la stessa dello scorso anno quando ho fatto questa gara per la prima volta. Nell’ultima mezz’ora di corsa ero dolorante. Mi sono staccato da Julian [Alaphilippe] e Jakob [Fuglsang] solo nella penultima sezione. Da quel momento in poi, è stata una lunga via crucis… Sono felice di aver resistito e di essere di nuovo sul podio. Il terzo posto è stato sicuramente il miglior risultato possibile per me oggi. Quando li ho raggiunti ero già al limite e tutto quello che avevo in mente era di tenere il passo per non perdere il terzo posto. Non pensavo certo di vincere… Tornerò sicuramente con questo obiettivo. Questo è il mio secondo podio in due partecipazioni. Questa è una gara in cui sei ripagato se osi attaccare. Questo è quello che ho fatto per la seconda volta di seguito. Sono contento del podio ma voglio il primo posto in futuro”.

Annemiek van Vleuten, vincitrice della Strade Bianche Women Elite, ha dichiarato in conferenza stampa: “Questa vittoria alle Strade Bianche è nella top 5 di tutte le gare che ho vinto nella mia carriera. Il finale a Siena è bellissimo. Mi piace correre in Italia ma è davvero speciale vincere in Piazza del Campo alla fine di una corsa frenetica e molto dura. Dopo il mio incidente l’anno scorso, ho pensato che sarebbe stato difficile tornare al livello che avevo e di solito faccio fatica a rimettermi in forma in primavera. Non dovevo correre ne Het Nieuwsblad ne Strade Bianche, queste due gare sono state aggiunte al mio calendario dopo che mi sono resa conto di essere ad un livello più alto di quanto pensassi. Sono molto contenta di questa vittoria. Mi dà sicurezza. Le classiche delle Ardenne sono il mio prossimo grande obiettivo, seguite dal Giro Rosa”.

La seconda classificata Annika Langvad ha detto: “Sono sotto shock! Questa è la mia prima gara a questo livello se si esclude il Campionato del Mondo dello scorso anno. Non posso crederci. È pazzesco. È stata una gara veramente dura. Sul quarto tratto di strada bianca mi sono chiesta come avrei fatto a finire… Ho poca esperienza qui. Ho iniziato a provare a correre più intelligentemente e salvare la gamba. Alla fine, le mie compagne di squadra hanno semplicemente lavorato da eroine. Si sono sacrificate per me. Sentivo una responsabilità molto grande sulle mie spalle, è la mia prima gara su strada con la squadra. Sull’ultima salita, accanto a Katia [Niewadoma], ho pensato a tutto il lavoro che le mie compagne di squadra avevano fatto per mettermi in quella posizione, quindi ho dato tutto e sono davvero felice!”.

Giunta terza, Katarzyna Niewiadoma ha dichiarato: “Sono felice da un lato ed un po’ delusa dall’altro di essere di nuovo sul podio alle Strade Bianche. Sono felice perché so che ho dato tutto. Sono delusa perché non ho vinto. Ma Annemiek [van Vleuten] era davvero forte e lei è una vincitrice meritatissima. Non mi ha sorpresa quando ha attaccato. Gli ultimi 25 km sono stati brutali. C’erano attacchi in continuazione. La sua mossa è stata sicuramente la più determinata. Stavo andando a tutta, non sono riuscita ad andarle dietro”.

 

34 Comments

  1. gara durissima per le ragazze, solo sessanta classificate (ultima Coryn Rivera, una che ha vinto Fiandre e Trofeo Binda due anni fa, tanto per dire…), con ventitré finite fuori tempo massimo.
    tra gli uomini ottantatré classificati (ultimo Betancur) e diciotto fuori tempo massimo. primo italiano Marco Canola, sedicesimo a 2'44"

  2. Certo che i preparatori di questo fantastico team devono veramente essere dei re mida.. tutto quello che toccano diventa oro! Sono sicuro che se fossi in questa squadra andrei forte pure io!!

  3. passioneciclista

    Certo che i preparatori di questo fantastico team devono veramente essere dei re mida.. tutto quello che toccano diventa oro! Sono sicuro che se fossi in questa squadra andrei forte pure io!!

    …be non si sta parlando di una "squadretta", eh.. parliamo di Squadra con esperienza piu che ventennale dato che ha come origine la vecchia Mapei… e da sempre punta alle classiche …

  4. passioneciclista

    Sisi certo! Quello che non mi torna però è:
    Com è possibile che quelli che vincono li, dal momento che cambiano squadra non ne azzeccano una?

    Chi sarebbe che ha cambiato squadra, andandosene dalla Quick Step, ed ha smesso di vincere?

  5. Brambilla non è mai stato un corridore che vinceva molto.
    Su Kittel si può essere d'accordo, però il fatto che un corridore abbia un periodo di crisi non giustifica certe insinuazioni.

  6. passioneciclista

    Brambilla, kittel tipo.. per dirne due

    Brambilla con la QS ha ottenuto tre vittorie in cinque anni, non proprio un vincente… in fondo ha fatto solo un anno con la Trek.

    • Si ma nel 2016, ad esempio, ha fatto l’anno della vita.. corsa da fenomeno alle strade bianche, maglia rosa..
      Kittel in katusha non ha combinato niente!
      Comunque si scherzava, chapeu a loro che fanno la differenza e ci fanno divertire!!

  7. Vediamo Niki Terpstra quest'anno cosa combinerà con la Direct Energie. È vero che non ha accettato una "riduzione" sull'ingaggio nonostante avesse vinto il Fiandre, ma non so se potrà mai permettersi di avere alle spalle ancora una corazzata così nelle classiche del Nord. E poi corrono sempre interpretando alla grande le corse, con diverse opzioni pronte quasi per ogni occasione.

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  8. passioneciclista

    Sisi certo! Quello che non mi torna però è:
    Com è possibile che quelli che vincono li, dal momento che cambiano squadra non ne azzeccano una?

    Avviene in tutti gli sport in cui si fa riferimento a una squadra, non starei a scomodare ombre assurde. Se lo staff tecnico e dirigenziale di una squadra non servisse a nulla, non ci sarebbe. Invece lo staff serve a mettere nelle condizioni migliori per rendere al massimo gli atleti. Allenamenti e alimentazione corretti, controllo e indirizzo sulla loro vita extralavoro, pianificazione e tattiche di gara, motivazioni psicologiche. Pensare ad altro è assurdo, perchè qualsiasi altra pratica, a meno di non pensare che avvenga di nascosto di chi direttamente ne beneficia, sarebbe tranquillamente replicabile anche altrove.

    • Ma io in effetti non volevo mica gettare ombre o chissà cosa! Dico solo che vincono tutto loro le grandi classiche.. come se gli altri fossero brocchi

  9. passioneciclista

    Ma io in effetti non volevo mica gettare ombre o chissà cosa! Dico solo che vincono tutto loro le grandi classiche.. come se gli altri fossero brocchi

    Hai chiesto come è possibile, te lo ho spiegato. Gestione della squadra eccellente. Come la Sky.

  10. passioneciclista

    Ma io in effetti non volevo mica gettare ombre o chissà cosa! Dico solo che vincono tutto loro le grandi classiche.. come se gli altri fossero brocchi

    Non per polemizzare inutilmente, ma questo tuo intervento

    Sisi certo! Quello che non mi torna però è:
    Com è possibile che quelli che vincono li, dal momento che cambiano squadra non ne azzeccano una?

    mi sembra che quello che tenti di fare sia proprio gettare ombre e sospetti…

  11. passioneciclista

    Tolto kwiato, cos hanno vinto gli altri come vittorie di peso?

    Poels una Liegi, con la Sky.
    Gaviria è appena passato alla UAE, già tre vittorie quest'anno contro le nove di tutta la scorsa stagione.

  12. passioneciclista

    Certo che i preparatori di questo fantastico team devono veramente essere dei re mida.. tutto quello che toccano diventa oro! Sono sicuro che se fossi in questa squadra andrei forte pure io!!

    Semplice corrono con i freni a Disco..:-) é quello il loro segreto.

  13. gianlub

    …con Petacchi che continuava a chiamarlo "Alan Philippe"

    e Fusgang 🙂

    Più che altro De Luca ha rischiato fisicamente con quel commento sui "poveri" cavalli del Palio che rischiano sempre la caduta alla Curva di S. Martino in Piazza del Campo. Mi sa che gli è sfuggito che Siena=PALIO.

    Ciò detto De Luca non mi piace come telecronista, diamo un po' di rodaggio alla coppia Ballan – Petacchi e vediamo. Se non altro noto una loro tendenza a commenti tecnici o a ricordi della loro esperienza in gruppo e questo può essere piacevole, sempre che non esagerino.

  14. Shinkansen

    Non vale, mi hai anticipato.

    Kittel, forse più di tutti i suoi colleghi, ha bisogno di un super treno, completo sotto ogni punto di vista, e in Katusha palesemente non lo ha. Sopratutto se lo paragoniamo a quello che aveva in QS.

  15. E Pancani in moto come la vedete ?
    https://mobile.twitter.com/f_pancani?ref_src=twsrc^google|twcamp^serp|twgr^author

    De luca sicuramente non all altezza e io lo rimanderei in moto e Pancani al posto della De Stefano, E nessuno al commento, basta avere informazioni della distanza al traguardo e diatacchi dei gruppetti e i rumori dal gruppo, invece ci meterano qualche povero Cristo a chiacchierare per cinque ore senza dire nulla di significativo.

  16. io ero a Siena perchè il giorno dopo ho corso la Granfondo, sono andato al ritrovo e li ho visti praticamente tutti, il venerdì ho anche parlato con qualche DS, tra cui quello di Alaphilippe, Lui voleva fare la corsa e lo ha dimostrato, sono poco avvezzo ai nostri "cugini" d'oltralpe però questo ragazzo mi piace da impazzire, sempre all'attacco, non si risparmia mai, certo, è supportato da una "corazzata" soprattutto per le gare di un giorno, ma se non hai i numeri nella "corazzata" non ci entri, tutto qui, comunque hanno dato TUTTI spettacolo, ancora complimenti!!!

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