BMC licenzia 40 dipendenti

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BMC ha annunciato importanti misure per stabilizzare l’azienda, concentrandosi sul suo core business con un’organizzazione più snella, compresa la perdita di 40 posti di lavoro a livello internazionale. L’ampia riorganizzazione strategica arriva di fronte alle “significative” sfide economiche che stanno colpendo l’industria della bici.

Il comunicato stampa della BMC spiega che: “Dal boom delle bici legato alla pandemia del 2022, le condizioni di mercato sono cambiate drasticamente in tutta l’industria della bicicletta. A causa del generale declino della domanda e del cupo sentimento dei consumatori legato alle numerose incertezze dell’economia globale, l’industria si trova ad affrontare magazzini pieni ed è anche esposta a una maggiore pressione sui prezzi”.


BMC ha dichiarato di aver adottato misure all’inizio, adeguando gli ordini dei fornitori nel 2023, riducendo anche le scorte. Tuttavia, le misure adottate finora non sono state ritenute sufficienti: “Per garantire una competitività sostenibile e riportare l’azienda su una base economica sana, sono necessarie ulteriori misure di risparmio dei costi”.

L’azienda si rammarica profondamente di questi passi necessari. Tuttavia, sono essenziali per garantire il futuro”. BMC ha avviato un processo di consultazione con i dipendenti potenzialmente interessati in Svizzera.

BMC ha dichiarato di avere fiducia nelle proprie misure e di essere ottimista per il futuro. Secondo BMC, il core business è rappresentato dalle bici da corsa e da gravel, integrate da modelli nei settori del triathlon, della MTB Cross-Country, delle biciclette elettriche da strada e da pista.

Il marchio BMC, affermato a livello internazionale, uscirà rafforzato da questa situazione come risultato della riorganizzazione strategica”.

Non è previsto il lancio di nuovi prodotti per i marchi SCOR e Adicta Lab, tuttavia l’azienda continuerà a sostenere i clienti, i rivenditori e a vendere la gamma esistente. “Gli sviluppi del mercato saranno attentamente monitorati e tutte le opzioni per il futuro di SCOR e Adicta Lab saranno tenute aperte”.

“BMC è fiduciosa che le misure introdotte stabilizzeranno ulteriormente l’azienda e la faranno tornare al successo. Con una chiara focalizzazione sul proprio core business e un’organizzazione più snella, l’azienda è ben posizionata per affrontare le sfide future e sfruttare le nuove opportunità di crescita.”

Commenti

  1. Ser pecora:

    Poi in generale non è che l'azienda gigante ha un qualche interesse a far chiudere i marchi premium. Basti vedere Giant, che fa da terzista a quasi tutti, ma non ci tiene né a farlo sapere, né fa un marketing aggressivo (anzi) per i propri prodotti. Al massimo vogliono far chiudere i concorrenti per dimensioni.
    Beh, questo succede anche nel mio settore degli integratori, ci sono contoterzisti, cioè quelli che fanno i prodotti per gli altri (il 90% dei marchi si fa fare i prodotti da altri), mio marchio compreso, che hanno poi magari anche il loro marchio che spingono il giusto perché ovviamente il loro core business è la produzione conto terzi.
  2. Fill:

    L'idea in se non era neppure cosi sballata a mio avviso.
    Solo che la tecnologia del tempo non permetteva l'automazione completa del processo, era impossibile

    Probabile che di una Giant Europea, viste le implicazioni in corso..
    Forse ce ne sarebbe anche bisogno..

    La tecnologia lavorazione carbonio ha fatto notevoli passi avanti.
    Probabile ora sia possibile auotomatizzare intero processo..
    La Impec era fatta con dei tubi in trecciato poi incollati nelle congiunzioni. Non è che poi fosse fantascienza.
    Il processo per fare i tubi era automatizzato, ma è proprio come tecnologia costruttiva che nel settore non è mai decollata, infatti l'hanno usata loro e Time e basta. Oggi poi chi è che fa telai a congiunzioni? 4 gatti. E se li fanno magari usano congiunzioni in Titanio 3D piuttosto che carbonio iniettato, cosi almeno sono personalizzabili.

    Su Yt si trova ancora il teaser: [MEDIA=youtube]9tYTzCzDtkY[/MEDIA]

    Comunque sono passati 12 anni...te credo che sono andati avanti con la tecnologia.
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