Campagnolo introduce la Smart Disc Technology

Campagnolo introduce la Smart Disc Technology

Piergiorgio Sbrissa, 01/04/2021

[Comunicato stampa] Abbiamo lanciato il freno a disco sulle bici da corsa nel 2016 dopo anni di ricerca e sviluppo e oggi siamo pronti ad un’altra rivoluzione.

In collaborazione con Colnago e il team UAE Emirates abbiamo sviluppato la SmartDisc Technologyapplicabile alla forcella della nuova V3Rs DV (Double Ventoux). Questa tecnologia rivoluzionaria consente al ciclista di aggiungere o togliere un disco dalla forcella grazie ad un meccanismo semplicissimo e al tempo stesso affidabile, basta una banalissima chiave per attivarlo.

Sarà quindi possibile utilizzare un solo disco su percorsi classici e aggiungerne il secondo quando il percorso lo richiede.

Quest’anno il Tour de France percorrerà due volte l’ascesa al Mount Ventoux, i corridori saranno costretti a mettersi alla prova su discese pericolosissime, stressando enormemente mezzo meccanico e impianto frenante. Dunque, la scelta migliore sarà quella di aggiungere un disco alla forcella per ottenere una incredibile potenza frenante.

Grazie alla SmartDisc technology abbiamo compiuto un altro balzo in avanti in termini di sicurezza e prestazioni della bicicletta.

“La vittoria al Tour di quest’anno è stata un’enorme soddisfazione per Campagnolo ma anche un grande sprone a fare di più, abbiamo investito anni a migliorare le performance in salita e a cronometro ma probabilmente guardavamo il dito invece di guardare la luna. Abbiamo sempre tralasciato la discesa, dove invece si può fare la vera differenza! Quest’inverno abbiamo lavorato duramente con Colnago e gli atleti del Team UAE unendo ricerca scientifica e ricerca sul campo, il risultato è la rivoluzionaria Smart Disc Technology che oggi siamo orgogliosi di presentare!”

 

Sito Campagnolo

Commenti

  1. Mauro85:

    Non credo sia roba da primo aprile, visto che la notizia compare anche sul sito Campagnolo (datata tra l'altro 29 marzo), a meno che anche Campagnolo non abbia iniziato a festeggiare il primo aprile.

    Si tratta di una soluzione controproducente a ogni livello, meccanico e pratico: 1 disco anteriore da 160 è oltremodo sufficiente
    e non c'è ragione/esigenza prestazionale per mettersi in garage 2 pinze e due dischi.

    L'eventuale confronto con le motociclette non regge perché il peso che su di esse grava sull'anteriore è enormente maggiore
    del peso sull'anteriore di una bici.

    Stavolta Campagnanolo ha introdotto qualcosa che non solo è inutile, ma oltretutto è "disutile", perché complica solo la vita al ciclista
    e moltiplica x 2 la manutenzione e la relativa spesa (ma immagino che le aziende siano contente se le spese raddoppiano...)
    io li ho provati e ho fregato un KOM in discesa a Nibali qui a Lugano.