Controllo analitico avverso per Matteo De Bonis (Vini Zabù)

Controllo analitico avverso per Matteo De Bonis (Vini Zabù)

Piergiorgio Sbrissa, 30/03/2021

L’UCI ha comunicato che il corridore italiano della Vini Zabù Matteo De Bonis è stato controllato positivo all’EPO in un controllo fuori competizione tenuto il 16 febbraio 2021. Il corridore ha ora la facoltà di richiedere le controanalisi sul campione B, come da protocollo.

In accordo con le regole antidoping il corridore è sospeso provvisoriamente.

Questo è il secondo controllo analitico avverso per la Vini Zabù durante un periodo di 12 mesi, in quanto il 22 ottobre 2020 il loro corridore Matteo Spreafico è risultato positivo all’Enobosarm in due controlli tenuti durante il Giro d’Italia il 15 ed il 16 ottobre 2020. Questo fa quindi scattare l’applicazione dell’articolo 11.3.1 del codice antidoping UCI, con la conseguente sospensione della squadra da 15 a 45 giorni. A breve si pronuncerà sul caso la commissione disciplinare.

Matteo De Bonis, 25 anni, è professionista dal 2020.

 

Commenti

  1. jan80:

    allara ti faccio una domanda contraria.....cosi ci arrivi....
    Secondo te quanti canali esistono in Italia per rifonirsi di Epo e magari essere pure un minimo seguiti??lasciamo stare internet perche' credo che un prof difficilmente fa' il fai da te.......anche perche' ci vuole un minimo di formazione medica,non e' che ti spari epo da solo in camera senza che nessuno sappia nulla e tu non sai da dove partire
    Citofonare Riccò! :==
  2. gasht:

    riccò potrebbe non aver fatto quella cosa una volta sola e aver peccato di troppa confidenza.
    citofonare millar su riccò e la sua capacità con gli aghi.

    chiaramente sono tutte posizioni da vagliare. ie non sappiamo come siano andati veramente i fatti.
    La mia era una battuta. Francamente non ricordo se si facesse di epo da solo. Ma la sacca del sangue nel frigo di casa a fianco del parmigiano rimarrà per sempre il punto più alto della storia del ciclismo!
  3. bianco222:

    Ma la sacca del sangue nel frigo di casa a fianco del parmigiano rimarrà per sempre il punto più alto della storia del ciclismo
    A me è piaciuta di più la scusa di Paola Pezzo positiva al nandrolone :==