/

[Test] Nuova Canyon Ultimate

157

Canyon, dopo una lunga attesa, presenta la 5^generazione della Ultimate, nelle tre declinazioni CF, CF SLX e CFR, per un totale di 11 configurazioni. La bici ora acquisisce gli ormai imprescindibili passaggi dei cavi interni, ma anche altre soluzioni aggiornate.

Le squadre professionistiche stanno già utilizzando la nuova Ultimate fin dall’inizio della stagione, e recentemente ha colto due vittorie di tappa alla Vuelta a España con il corridore della Alpecin-Deceuninck Jay Vine. La bici è stata utilizzata da inizio stagione da Enric Mas della Movistar.

Rispetto alla versione precedente, la nuova Ultimate è stata migliorata in una serie di aspetti chiave:

  • Comfort: ergonomia migliorata e maggiore spazio per gli pneumatici, fino a 32 mm;
  • Più aerodinamica: riduzione della resistenza aerodinamica grazie alle migliorie apportate in collaborazione con gli esperti di aerodinamica Swiss Side, con un risparmio di 10 watt per il solo telaio;
  • Passaggio cavi integrato: integrazione completa dei cavi in una configurazione facile da utilizzare;
  • Personalizzazione: il cockpit si regola facilmente in altezza e larghezza senza dover tagliare il tubo di sterzo. Facile anche da trasportare.
  • Peso: solo 6,3 kg (Ultimate CFR Di2: esclusi pedali e accessori, in taglia M), nonostante un rinforzo extra nei punti chiave ad alta sollecitazione.

Canyon l’ha presentata, in breve, come un concentrato della propria capacità di progettazione e realizzazione, ma enfatizzando che si tratta di una bici da strada “per tutti”.

Disponibile in tre diverse piattaforme – CFR, CF SLX e CF SL – Al top della gamma, i tre modelli di punta Ultimate CFR uniscono il telaio CFR superleggero con i migliori componenti a partire da € 10.499. Tutti i telai CFR sono il top per caratteritstiche tecniche, grazie a una stratificazione del carbonio “premium”.

La piattaforma CF SLX comprende tre modelli, a partire da un prezzo di € 6.299 per la Ultimate CF SLX 8 eTap, dotata del gruppo SRAM Force eTap. Il modello Ultimate CF SL 7 da € 2.699 completa la gamma.

La Ultimate non è chiaramente stata ripensata da zero, come si può vedere, ma è frutto di una costante evoluzione, che il designer responsabile di Canyon, Lars Wagner, ha definito “un ridurre le cose all’essenziale, applicando principi formali in modo logico e consistente per creare un design onesto, semplice e coerente che sia fresco, ma famigliare allo stesso tempo”.

Questa evoluzione la si può vedere in queste immagini che riassumono le ultime 4 generazioni della Ultimate (la prima era in alluminio a tubi tondi) con i dettagli che sono via via stati modificati.

Ovviamente a questo si è aggiunta una riduzione di peso combinata con un aumento della rigidità, dichiarata del +15% in zona sterzo. Ed un’ottimizzazione aerodinamica realizzata grazie a SwissSide, ormai da tempo gli specialisti di riferimento per Canyon, DtSwiss, Cube ed altre aziende. Per quanto riguarda la leggerezza, questa è stata raggiunta, ma non a discapito della solidità, infatti sono stati conservati dei rinforzi interni nei punti più sollecitati.

Il comfort è stato aumentato grazie ad un reggisella a D con una chiusura ad expander molto bassa, in modo da lasciarlo flettere su una lunghezza maggiore. La chiusura tramite vite è stata ruotata di 180° rispetto il modello precedente in modo da portarla internamente al triangolo principale, al riparo da spruzzi e sporco. il passaggio ruota è stato portato a 32mm.

I reggisella disponibili sono due, uno per i modelli Cf e CF SLX (SP0055), con setback di 20mm, verniciato lucido e peso di 110gr. Ed uno per i modelli CFR (SP0044) con setback da 0mm, non verniciato per un peso di 74gr.

Il manubrio CP0018 è smontabile e regolabile. Tramite 4 vite poste nella parte inferiore si può regolare di +20mm per lato in 3 posizioni. Il manubrio ha già misure differenti di base per taglia.

La Ultimate è disponibile in 8 taglie, dalla 3XS alla 2XL. Nelle taglie 3XS e 2XS  le ruote sono 650b per i modelli CF, mentre solo nella taglia 3XS per la SLX. La CFR è solo con ruote 700c per una questione di compatibilità con i servizi neutri delle corse, essendo modelli destinati ai pro.

A livello di geometrie i cambiamenti sono piccoli rispetto la generazione precedente. la nuova Ultimate è la prima bici di Canyon ad avere la lunghezza dei foderi bassi crescente nelle taglie L, XL e 2XL: sono più lunghi in proporzione rispetto ai telai più piccoli. A parte questo le geometrie son le stesse della Aeroad, anche per fornire agli atleti Canyon le stesse caratteristiche nel caso cambino bici in base alla gara.

 

Listino prezzi


Abbiamo avuto la possibilità di utilizzare la Ultimate nel recente periodo, nello specifico la versione CF SLX 8 Di2, montata con il gruppo trasmissione Shimano Ultegra Di2 12V e ruote DtSwiss ARC 1400 (mozzi 240) con altezza profilo 50mm.

La bici per essere utilizzata ha necessitato del montaggio della ruota anteriore, del reggisella e del manubrio. Quest’ultimo infatti arriva con le due parti esterne smontate, ma basta infilarle nel pezzo solidale con lo stem, serrare le 4 viti torx e la bici è pronta all’utilizzo.

Fatto questo quello che mi ha stupito appena salito in sella è che si tratta di una bici veramente equilibrata. non mi è servito nessun periodo di adattamento per “capire” la bici, in particolare in discesa. la bici è stabilissima sul dritto (la sensazione principale), ma restando maneggevole tra le curve.

L’avantreno consente inserimenti precisi senza necessità di correzioni in curva. Ed il comfort mi è sembrato molto buono. In ogni caso non è assolutamente una bici impegnativa. Come dice Canyon è realmente “una bici per tutti”. Con le ruote da 50mm, in taglia XL, l’abbiamo pesata a 7,3kg senza pedali. Un peso ottimo vista la tipologia e la taglia. Con ruote più leggere si può trasformare facilmente in una macchina per macinare grandi dislivelli, anche se devo dire che così com’è è già molto equilibrata per un utilizzo polivalente. La curiosità di provare la CFR da 6,3 kg però sarebbe tanta.

Aldilà delle sensazioni, resta una cura costruttiva oggettivamente elevata. La verniciatura opaca è molto bella (colore a parte che è soggettivo) e ben realizzata con le scritte verniciate in rilievo.

Il manubrio in 3 pezzi è granitico e non ci sono scalini o sporgenze fastidiose a livello degli innesti. Anche gli accessori sono ben realizzati, come i portaborraccia da soli 18gr l’uno.

Altro dettaglio molto ben pensato è il fermo per lo sterzo, regolabile tramite una vite sotto il tubo sterzo, che non consente al manubrio di ruotare completamente di 360°, in modo da impedire che lo stesso vada a sbattere contro il tubo orizzontale. Un’idea mutuata dalla Mtb, ma molto apprezzabile anche in bdc, visto che spesso, magari nei trasporti, il manubrio andando a sbattere sull’orizzontale può segnare l’orizzontale.

Curate anche tutte le coperture delle viti e dei fori dei perni passanti con il logo Canyon.

Il supporto per il ciclocomputer (Garmin e Wahoo) è realizzato in stampa 3D. La strttura piuttosto elaborata si sposa bene con le linee secche del design Canyon.

Copertoni Schwalbe Pro One da 25mm e gruppo Ultegra 12V  (52-36, 11-30) sella Selle italia SLR Boost sono altri componenti di qualità su cui non ci sono critiche da sollevare. Ottimi anche i freni Ultegra, silenziosi e ben modulabili.

Insomma, nel complesso una bici a cui è difficile muovere critiche, in quanto tutto sembra ben realizzato, anche nei dettagli. Ed il rapporto qualità/prezzo è ottimo. Considerato anche la presenza di serie del misuratore di potenza 4iiii.

Sito Canyon

 

 

 

Commenti

  1. robeambro:

    *SE* hanno risolto le varie magagne avute con la Aeroad tra manubrio e reggisella, per me e' una bici molto interessante. Alcune pecche per lo piu' relative a una certa rigidita' nell'offerta (i colori a parte il violetto in prova non mi piacciono, il fatto che comunque per cambiare la lunghezza dell'attacco o il reggisella bisogna prenderli a parte, la non "opzionalita'" del misuratore di potenza che non serve certo a tutti), ma tanti lati positivi, tra cui in particolare, UDITE UDITE, la presenza della BASSA GAMMA. Spero ne vendano a vagonate, cosi' altri marchi magari recepiscono il messaggio.
    Il manubrio è già stato risolto con la aeroad mentre il reggisella non ha niente in comune. È un classico reggisella tondo ma con il retro piatto. La vite per stringere infatti è stata spostata all'interno del telaio per agire sulla parte tonda.
    Prima era dietro.
  2. vattuon5:

    Ad esempio: Basso Diamante dura ace di2 con dt swiss erc 1100 ..... bici da meno di 6800 gr ..... con il powermeter 4ii ha circa lo stesso prezzo della CFR.... ah dimenticavo, il telaio è made in Italy ......
    Commercializzato Made in Italy si..., ma ho dei forti dubbi sia prodotto A San Zenone.....
    Probabilmente è fatto a Taiwan come molti altri.... se non in Cina e limitrofi.....
  3. Fill:

    Commercializzato Made in Italy si..., ma ho dei forti dubbi sia prodotto A San Zenone.....
    Probabilmente è fatto a Taiwan come molti altri.... se non in Cina e limitrofi.....
    Mah, scrivono “fatto in Italia” e visti i recenti sviluppi mercato mondiali non mi sembra strano.... dal vivo in azienda non sono stato
Articolo precedente

Urán torna alla vittoria alla 17^ tappa della Vuelta

Articolo successivo

Trek lancia la nuova Domane SL e Domane SLR

Gli ultimi articoli in Magazine