L’incarico di CT della nazionale non verrà rinnovato a Daniele Bennati. A scriverlo è lo stesso Bennati via social, lamentando anche i modi in cui è arrivato questo mancato rinnovo.
Sicuramente alla base dell’uscita del tecnico di Arezzo ci sono gli scarsi risultati ottenuti nei 2 anni da commissario della nazionale, con la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso ai mondiali di Zurigo, dove non si è andati oltre un 25° posto con Ciccone. Ma in ogni caso il miglior risultato raccolto è il 5° posto ai mondiali 2022 con Trentin. Meglio a cronometro con 2 argenti di Ganna ed un bronzo di Affini.
Allo stesso tempo va detto che Bennati non ha avuto nemmeno fortuna, ritrovatosi CT in un momento di “passaggio di consegne” generazionale tra i talenti italiani ad alto livello e con tracciati degli appuntamenti importanti che nemmeno offrivano grandi possibilità contro gli Evenepoel, van der Poel e Pogačar di turno.
Il futuro della nazionale potrebbe andare nelle mani di Marco Villa, che invece non solo ha raccolto grandi risultati nella pista, ma ha rivitalizzato un settore prima dimenticato o quasi, raggiungendo risultati eccezionali.





Al contrario io ho molto da dire anche su quella. E' stato cacciato in malomodo uno che nemmeno aveva alcuna colpa specifica.
Oggi lo sport è governato dalle iniziative dei genitori. Il resto è fatto di dirigenti che si siedono sul carro dei vincitori, al limite spalleggiano chi arriva li già bravo. Un lavoro del genere richiede investimenti, politiche, e non può essere affidato ad un ct.
Al CT potremmo dare la responsabilità di gravi errori nel selezionare i corridori (che in realtà conosciamo tutti) o gestire le gare. Non mi pare.