Ellen van Dijk oro a cronometro ai mondiali

Ellen van Dijk oro a cronometro ai mondiali


Piergiorgio Sbrissa, 21/09/2021

E dopo il titolo europeo in linea la olandese Ellen van Dijk si è presa anche l’oro mondiale, vincendo la cronometro con 10″ di vantaggio sulla svizzera Marlen Reusser (oro a cronometro all’europeo) e 24″ sulla connazionale Annemieke van Vleuten.

Continua quindi il dominio olandese ai mondiali. Questo è il 5° titolo a cronometro dei Paesi Bassi dal 2017, con il solo intermezzo del titolo alla statunitense Chloe Dygert nel 2019 (assente ieri). Nello stesso periodo, considerando anche i podi, i Paesi Bassi hanno ottenuto 11 medaglie in totale a cronometro.

Migliore delle italiane la 20enne Vittoria Guazzini, 24^, a +3’17”.

Curiosità: l’8^ classificata, la britannica Joscelin Lowden tenterà di battere il record dell’ora a Grenchen, in Svizzera, a fine mese. Record detenuto ora dall’italiana Vittoria Bussi (48.008km).

 

Commenti

  1. Certo per la Van Vleuten si potrebbe fare lo stesso discorso che si è fatto per Remco. Anche lei dà 20 kg alle prime due...
  2. oltre 50 di media su 30km.
    in una crono al giro tra uomini gregari e non specialisti si piazzerebbe abbastanza bene.
    pazzesco.
  3. igor_ferro:

    L’arma segreta di Van Vleuten è la testa. Ha una caparbietà è una capacità di soffrire uniche, oltre ad un talento sconfinato
    è piccola ma va bene su tutti i terreni.
    per dirne una. quest'estate mi sono cimentato sullo zoncolan (9,9km 12,1% pendenza media 1200m esatti di dislivello)
    lo zoncolan è stato oggetto di arrivo al giro rosa in una tappa non lunga dove c'era anche una salita non durissima intermedia.
    la van vleuten ha ridicolizzato le altre cicliste dando distacchi di altri tempi.
    bene, il mio confronto diretto strava è stato
    Van Vleuten 48m07 sec con una vam di 1500
    Longjnes 1h05m 30sec con VAM di 1100m e qualche anno di aspettativa di vita perso nella scalata.

    si parla di una donna con dei numeri da paura, che mettono in imbarazzo anche tanti colleghi maschi pro. ovviamente non top rider perche le differenze biologiche esistono, ma si entra in un limbo dove la natura ha prodotto un motore eccezionale. poi lei ci avrà messo anche del suo con dedizione e fatica, ma penso che anche la natura ci abbia messo del suo.