[Forum people] Claus Gianotti -rapportoagile-

[Forum people] Claus Gianotti -rapportoagile-

29/10/2012
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29/10/2012

Ex-Pro, semi-Pro, esperti randonneur, gente con gambe e volontà d’acciaio. Saranno tutti cosi’ gli utenti di Bdc-forum? Gente da 10-30.000 km l’anno e 1500 di vam? Ovviamente no. Ci sono anche ottimi utenti che arricchiscono il forum dividendosi tra altri hobby e passioni, come Claus, al secolo rapportoagile.

 

-Bdc-forum: Puoi fare una tua breve presentazione?

-rapportoagile: Cerco di essere breve: Anche se anagraficamente sono registrato come Claudio, da sempre tutti mi chiamano Claus. Vivo a Settequerce, un paesino alle porte di Bolzano, città in cui sono nato 51 anni fa, e in cui lavoro come impiegato presso la ASL. Ho la statura di uno scalatore (1,65m), ma quel che mi frega è il peso (di media 67 kg… un po’ troppo, ma mi piace mangiare e sono poco incline ai sacrifici).

-Bdc: raccontaci la tua genesi di ciclista: come, dove, quando, perché?

-rapportagile: Ho scoperto i ciclismo molto tardi, a ca. 30 anni, quasi obbligato dal medico ortopedico, che dovendomi operare i legamenti delle ginocchia, voleva che sviluppassi i muscoli delle gambe. E con i legamenti rotti l’unico modo per farlo era la bici. Non fu amore a prima vista, anzi, detestavo pedalare. Poi vennero commercializzati i primi “rampichini”, che ti permettevano di pedalare in mezzo ai boschi, e naque la passione.

-Bdc: Quanti km fai all’anno mediamente?

-rapportoagile: Avendo molti altri interessi, il tempo che dedico alla bici è ridotto. Esco sempre durante la settimana, dopo il lavoro. Molto raramente il fine settimana. Quindi di “lunghi” ne faccio ben pochi. Ma quei pochi chilometri cerco di viverli “intensamente”, cercando praticamente solo salite. IL 2012 è stato un anno particolarmente arido ciclisticamente: solo 3.000 km.

Bdc: che tipo di percorsi prediligi? perché?

-rapportoagile: Salita, salita è ancora salita, anche se mi fa fa “soffrire” e a volte dubitare che il ciclismo sia lo sport adatto per me. Ma se abitassi in un posto senza salite, non praticherei il ciclismo. Per me il ciclismo non è solo uno sport, ma è un modo di evasione, di meditazione, e perchè no, di esplorazione. In bici ho raggiunto località in cui non ero mai stato prima, sfruttando il fatto che qui l’Alto Adige è pieno di salite (asfaltate), che conducono a singole fattorie (masi) di montagna. Queste stradine sono quasi tutte particolarmente dure (dai 7 ai 10 km con pendenze con la media del 10%, e lunghi tratti anche al 13-14%) Spesso questi masi offrono un anche servizio di ristoro e da qui è nata la consuetudine di concedermi una fettona di strudel con un Coca Cola, come “premio” alla fatica. Per molti ciclisti il fatto che bisogna scendere per la stessa strada costituisce un motivo per non andarci; per me la discesa, presentando una prospettiva diversa, è di fatto un’altra strada.

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-Bdc: come ti alleni? curi l’alimentazione?

-rapportoagile: Il mio allenamento è costituito dalla semplice uscita. Niente tabelle, niente ripetute. Sulle salite conosciute faccio sempre partire il cronometro, sapendo di sbagliare, perchè mi induce a pedalare a livelli eccessivi. Infatti capita (troppo) spesso che a metà salita “salto”, giro la bici e torno a casa. Purtroppo sono una testa dura. Forse quando avró 70 anni saprò gestirmi meglio.

L’alimentazione è un’altro “tasto dolente”: mangio troppo, e troppe schifezze (dolci), sapendo che questo contrasta con le prestazioni.

Ma ogni volta che ci penso, mi autogiustifico dicendomi”:’mbè non sono mica un professionista”

-Bdc: che obiettivi ciclistici hai nel futuro?

-rapportoagile: Con un amico, che si trova nella mia stessa situazione (poco tempo), ogni fine anno ci scambiamo ironicamente questa battuta:”Quest’anno è andata così, ma il prossimo…”. In realtà so che non sará molto diverso dai precedenti. L’importante è riuscire a pedalare, se poi riuscirò a togliermi qualche soddisfazione, come fu con la Ötztaler del 2011, ben venga. Da tempo evito il mondo dell GF, che non rispecchia il mio modo di concepire il ciclismo (la Ötzi è un’eccezione), però mi piacerebbe partecipare nuovamente al Giro delle Dolomiti.

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-Bdc: quindi per te il ciclismo è agonismo o no?

-rapportoagile: Domanda “difficile”: vorrei che non lo fosse, ma il fatto che faccio partire il cronometro fa capire che invece lo vivo in modo agonistico, pur non facendo gare. È una sfida con me stesso, con “il Claus” di 10 anni fa (questa è impari), e inutile negarlo, anche con i ciclisti che reputo a mio livello. Un pizzico di agonismo è il sale dello sport.

-Bdc: da quello che racconti sembra che spesso tu lo viva con un po’ di “senso di colpa”: esco, ma non abbastanza, dovrei gestirmi meglio, etc.. E’ vero?

-rapportoagile: Sì, è così. Un po’ invidio chi riesce a concentrarsi su un solo passatempo, e praticarlo con metodo. Io invece ho sempre “troppa carne al fuoco” …che spesso “mi si brucia”, nel senso che voglio fare troppe cose, e di conseguenza molte riescono male. Forse esagero; in realtà, e a conti fatti, mi va benissimo così. Sono del parere che molti cicloamatori prendano questo sport troppo sul serio, e si perdono tante altre possibilità, per, in proporzione, “raccogliere poco”; e spesso finiscono per nausearsi e abbandonare questo magnifico sport. Che peccato.

-Bdc: Che preferenze hai in fatto di bici? Perché?

-rapportoagile: Sono tradizionalista, ma non disdegno le novità tecnologiche, come ad esempio il freno a disco nella bdc e il cambio elettrico; anche se ovviamente non sono indispensabili, penso sia sbagliato lo scetticismo “a priori” nei confronti di queste innovazioni. Poi sará il mercato (e il marketing) a decidere sul loro successo o fallimento. Possiedo una Scapin Daypason (telaio in acciaio e carro in carbonio), credo sia l’unica che sia stata prodotta! Scherzo, ma non troppo: non ne ho mai vista un’altra uguale (solo una volta una foto su internet su un sito giapponese!), quindi ci sono piuttosto affezionato, cosa che non ci riuscirei con una bici in carbonio. Il mio sogno è il titanio, che ho realizzato per la MTB, acquistando una Paduano usata. Forse prima o poi seguirà anche la bdc in questo materiale.

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-Bdc: Quali sono le discussioni che segui maggiormente sul forum?

-rapportoagile: Il forum è una “droga” e un’occhiatina ce la butto ogni giorno. A volte le discussioni vanno troppo OT, e le abbandono. Le discussioni che seguo maggiormente sono: ovviamente la sezione “Trentino-Alto Adige”, Imprese e emozioni, gli Album fotografici, e poi quelle che hanno un titolo che attira la mia attenzione. A volte i miei interventi sono un po’ provocatori, ma mai offensivi. D’altrondo la “provocazione” dovrebbe stimolare il dialogo, o no?

Bdc: quindi tu che tipo di ciclista ti consideri?

-rapportoagile: sono un ciclista ibrido, cioè un “pseudoagonista-godereccio”

-Bdc: quali sono i tuoi altri hobby?

-rapportoagile: viaggi, escursioni in montagna (prossimamente anche vie ferrate), ciaspole, moto d’epoca, giardinaggio, enogastronomia con recente diploma di grigliatore (è vero, non sto scherzando). Poi questi non sono hobby, ma portano via tanto tempo: I lavori di casa…sigh!!!

-Bdc: Credo che il grigliatore diplomato meriti un approfondimento.

-rapportoagile: Evvvvabbè: Lo scorso anno, per i miei 50 anni, gli amici hanno fatto una colletta e mi hanno regalato una griglia a gas della WEBER. Questa marca americana sta ai grill, come Legend sta alle bici da corsa. Io peró non lo sapevo e in settembre di quest’anno sono capitato in un negozio vicino a Bassano, che vendeva tutti gli accessori (indispensabili, utili e …cazzate) per questo grill. Mi hanno fatto “una testa così” su tutto ciò che si poteva fare con il WEBER: dagli antipasti al dolce; mancava solo il caffè. Per saperne di più mi hanno “conv…stretto” ad iscrivermi ad un corso, per la modica cifra di 35 Euro. Mi sono pentito appena uscito dal negozio, salvo poi ricredermi il giorno in cui questo ha avuto luogo: una figata. Lo Chef-istruttore ha coinvolto tutti i partecipanti (una 40ina) a fare qualcosa: chi tagliava verdure, che aromatizzava la carne, chi preparava la frutta. Alla fine, verso mezzanotte, eravamo sazi di cose veramente particolari e buonissimme, e io anche un po’ ‘mbriago. E con l’attestato di “grigliatore” in mano.

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-Bdc: cosa ti piace e cosa non ti piace di bdc-forum?

-rapportoagile: Il forum mette in contatto centinaia di persone. Da ciò che scrivono e come si pongono ci si fa un’idea (che potrebbe essere pure sbagliata, eh?) di che tipi sono. Il forum mi ha fatto conoscere tante persone in gamba (che mi piacerebbe conoscere di persona), ma mi ha anche trovare in qualche situazione conflittuale (poche per fortuna), la cui cosa brutta è non sapere con chi hai a che fare. Forse il contatto fisico eviterebbe incomprensioni, ma di base una persona arrogante e offensiva lo è sia virtualmente, che fisicamente. Certo che “in rete” è più facile fare i “bulli”

Grazie Claus!