[Forum people] Gianandrea Azario -gazario-

[Forum people] Gianandrea Azario -gazario-

07/03/2013
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07/03/2013

Andiamo a conoscere un utente che è un modello dell’amatore granfondista “evoluto” , oltre che modello di utente del forum: Gianandrea Azario

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-Bdc-forum (BDC) :  Puoi presentarti?

-gazario: Mi chiamo Gianandrea Azario e ormai ho la bellezza di quasi 47 primavere (il termine primavera si adatta molto bene perché compio gli anni nel mese di maggio).
Abito a Strambino, vicino ad Ivrea, a 40 km da Torino e da Biella, un posto ideale per la bicicletta, vista la varietà di percorsi che ci si può ritagliare in zona, dalla pianura alla collina all’alta montagna (l’imbocco della Valle d’Aosta dista 25 km da casa mia).
Ho conseguito una laurea in Ingegneria Elettronica nel lontano 1991 e dopo aver svolto il Servizio Civile sostitutivo presso l’Istituto Salesiano di Ivrea ho iniziato a lavorare come consulente per alcune piccole aziende della zona.
Nel 1994 sono stato assunto in Omnitel (ora diventata Vodafone Italia) dove ho lavorato per ben 16 anni occupandomi un po’ di tutti gli aspetti di progettazione della rete radiomobile (dal posizionamento delle antenne all’ingegneria del traffico alla progettazione dei servizi).
Nel 2011 ho iniziato a lavorare ad un mio sogno, riuscire a recuperare l’area in cui sorgeva la manifattura tessile di mio papà, scomparso nel 1980. Ad oggi non ci sono ancora riuscito, ma non demordo.
Da qualche mese sono anche collaboratore della rivista on-line di ciclismo, Granfondonews.it.

-BDC: Come hai iniziato col ciclismo?

-gazario: Ho iniziato a fare sport in età avanzata, da giovane ero proprio grassottello.
Ho scoperto la bici in corrispondenza del Campionato del Mondo di Sallanches del 1980, convinto da un mio parente a guardare la corsa in TV con lui.
Mi appassionai a vedere uno straordinario Bernard Hinault attaccare al primo giro sulla collina di Domancy e perdere gli avversari ad uno ad uno ad ogni giro.
Da quel giorno pensai a farmi regalare una bici con la quale iniziai a fare dei giri per conto mio, sognando di essere in gara coi campioni, ma in modo molto sporadico.
Dopo l’Università cominciai a pedalere con maggiore frequenza e leggendo le riviste del settore, scoprii il mondo delle granfondo.
Giusto per non smentire la mia passione per lo cose difficili, iniziai partecipando alla Marmotte nel 1993. Potrai immaginare la mia sofferenza! Conclusi in poco meno di 12 ore, fermandomi non so quante volte lungo la salita dell’Alpe d’Huez.

-BDC: Quanto sei alto? quanto pesi?

-gazario: Sono alto 1.77 m e quando sono in forma peso tra i 56 e i 57 kg.

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-BDC: puoi riassumere i tuoi principali risultati ciclistici?

 -gazario: Vado un po’ a ritroso nel tempo e ti dico quelli cui sono principalmente affezionato.

2007: 12° Saint Vincent, 24° Marcialonga, 25° Cinque Terre, 28° Maratona des Dolomites; 2008: 15° Marcialonga, 17° Pantani; 2009: 19 Saint Vincent, 19° Maratona des Dolomites; 2010: 7° Carlo Dapporto, 12° Dolomiti Stars, 17° Prealpi Biellesi, 39° Oetztaler; 2012: 16° Fausto Coppi, 16° Dolomiti Classic, 24° Charly Gaul

-BDC:  Quanti km fai all’anno?

-gazario: Più o meno sui 17-18.000 l’anno. Nel 2012 ho battuto però tutti i miei record percorrendone 20.600 (senza contare le ore passate sui rulli in caso di maltempo).

Trovo però che sia più corretto riportare le ore di allenamento che sono mediamente intorno alle 15/16 a settimana, gare incluse. Ovviamente faccio anche settimane di maggior carico, soprattutto nei periodi di vacanza, ma sono convinto che, soprattutto per gli amatori, valga di più la qualità dell’allenamento che non la quantità.

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-BDC: Presumo ti alleni con metodo, puoi dirci come? Usi un powermeter?

-gazario: Uso il powermeter dal 2010, dapprima sotto la guida del prof. Fabrizio Tacchino, da novembre 2012 sotto la guida del dott. Francesco Chiappero, che oltre ad essere un allenatore molto preparato (ha contribuito a portare Alessandro Zanardi e Vittorio Podestà sul podio alle Paralimpiadi) è un ottimo corridore amatoriale (terzo sul percorso medio della Fausto Coppi 2012).

Visto che alla fine in bici si soffre, almeno così è per chi come me cerca di migliorare le proprie prestazioni, meglio farlo in modo opportuno e focalizzato, avendone le possibilità. E per un appassionato, poter parlare con persone che hanno una grossa esperienza nel campo, è sicuramente un fattore di crescita e non solo fisico-prestativo.

Raccontare cosa faccio in allenamento richiederebbe parecchio spazio, anche perché evolve di mese in mese (ad esempio per questa stagione, sinora ho lavorato molto sulle qualità di base, ma ancora relativamente poco sulle caratteristiche chiamiamole oltre FTP). Di certo, la salita è il mio terreno preferito anche in allenamento.

-BDC: Curi l’alimentazione? come?

-gazario: Credo che l’alimentazione sia una componente paritetica all’allenamento se si vuole aspirare ad ottenere il meglio di se nell’attività sportiva e quindi sono attento a come mi alimento.

A partire dallo scorso anno ho cominciato a farmi consigliare dalla dott.sa Erica Lombardi, in un processo che lei chiama diet coaching. Si tratta di capire come gestire al meglio le combinazioni dei cibi sulla base di cosa si fa durante la giornata. E’ impegnativo inizialmente entrare in certe logiche, ma poi tutto diventa naturale.

Diciamo che sono molto attento a quello che mangio per 300 giorni l’anno (ma non sono uno che tira la cinghia, anzi) e nei restanti giorni mangio quello che mi capita, soprattutto quando sono in compagnia. Spesso chi mi vede mangiare nelle occasioni conviviali stenta a credere che un magrolino come me possa mangiare tanto.

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-BDC: Chiaramente è una cosa soggettiva, ma per te non c’è un’esasperazione della “preparazione” nel mondo amatoriale? Allenamenti, alimentazione, mental coaching, etc…qual’è secondo il limite oltre al quale è meglio non andare?

-gazario: Io credo che la cosa fondamentale per chi fa sport amatoriale sia il divertimento.

C’è chi si diverte a fare una passeggiata ed ammirare i panorami, io mi diverto a mettermi alla prova, a sentirmi “corridore”, a sognare di fare nel mio piccolo un’impresa.

E in quest’ottica, avendone la possibilità, mi piace sperimentare cosa può portarmi un beneficio.

Tieni presente che seguire un piano di allenamento ed una corretta alimentazione significa anche evitare di andare oltre il limite che potrebbe portare dei danni alla salute.

Se uno fa le cose con quest’ottica non raggiungerà mai il limite dell’esasperazione e non sconfinerà mai in quelle pratiche che sono il grande male del ciclismo e dello sport in generale.

-BDC: Che bici usi?

-gazario: Ho due De Rosa, una Protos e una King RS

-BDC: Qual’è una bici che hai avuto in passato che ti ricordi con piacere e perché?

-gazario: Sono un affezionatissimo cliente di De Rosa e credo di aver utilizzato tutti i loro modelli di punta negli ultimi 15 anni. Difficile fare una graduatoria, anche perché l’evoluzione dei materiali permette di avere mezzi sempre più performanti.

Sono legato in particolar modo alla King 3 RS del 2009 e non per motivi ciclistici. L’acquistai poco prima di partire per le ultime vacanze estive che ho fatto con la mia mamma, che scomparve proprio alla fine di quell’estate.

-BDC: Quali sono le caratteristiche che una bici deve avere e che te la fanno prediligere?

-gazario: Innanzi tutto la leggerezza, per uno che punta alle salite lunghe come me è una caratteristiche fondamentale. A seguire comfort e reattività. La mia attuale Protos stupisce proprio perché combina perfettamente queste tre caratteristiche. Pedali sul pavè come se fosse asfalto.

Sono innamorato delle forme piuttosto classiche, tipiche delle bici da corsa italiane, non mi piacciono le forme avvenieristiche di alcune bici d’oltralpe.

Pur utilizzando ora un telaio con uno slope appena accennato, mi piacciono in genere i telai con slope un po’ più accentuato.

-BDC: Qual’è un “impresa” ciclistica che vorresti compiere? Cosa ti piacerebbe ti riservasse la bici nel futuro?

-gazario: Ho due sogni che mi piacerebbe realizzare in sella alla bici, chiudere la Maratona delle Dolomiti in meno di 5h (magari con un piazzamento nella top 10) e la Oetztaler in meno di 7h35′. Con la giornata “perfetta” magari quest’anno….

Per il futuro, spero di continuare a divertirmi in bici, di conoscere delle belle persone, come quelle che ho potuto conoscere in questi anni di granfondo e anche di scoprire posti nuovi.

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-BDC: Corri per qualche squadra? Sei sponsorizzato?

-gazario: Sono tornato quest’anno al Team Cinelli Glass’ngo dopo una stagione passata al Team Pianeta Bici-Giordana. E non posso dimenticare i 3 anni passati con il Team De Rosa, la mia “vera” carriera granfondistica è nata con loro.

Non sono sponsorizzato. Mi fa piacere far parte di un gruppo di amici come in fondo è la squadra di cui faccio parte, eventualmente favorire le possibilità di piazzamento di un mio compagno di squadra, ma non voglio prendermi impegni a priori. So ad esempio che quando piove alla partenza difficilmente prendo il via, proprio perché non mi diverto. E quindi preferisco prendere degli impegni solo con me stesso.

E se un giorno avessi voglia di fare una passeggiata invece che andare a correre in bici, voglio sentirmi libero di farlo.

-BDC: Cosa ti piace e cosa non ti piace di Bdc-forum?

-gazario: Mi piace la possibilità di sentire varie campane, in modo da poter capire l’opinione di più persone su differenti argomenti.

Devo ammettere che grazie al forum ho conosciuto delle persone con cui ho poi avuto la possibilità di allacciare un rapporto che dura nel tempo.

Non mi piace il fatto che ci siano delle persone che sparano sentenze e cattiverie pesanti nascoste dietro uno pseudonimo, evitando di scrivere il proprio nome e cognome, e la riverenza che si ha nei confronti di personaggi che scrivono spesso, fanno la voce grossa e per questo sono considerati degli esperti.

Grazie Gianandrea o-o