Intervista a Tom Pidcock, multitalento fra MTB, strada e CX

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Siamo riusciti a contattare il talentuoso e poliedrico campione, il britannico Tom Pidcock (Ineos-Grenadiers), il quale è in pausa dalla stagione su strada nei pochi giorni che separano le gare di coppa del mondo di XC di Albstadt e Nove Mesto.

[MTB Mag] In questa parte iniziale della stagione di gare su strada non ti è andata molto bene, ma alla prima gara MTB hai dominato. Pensi che il livello sia più alto su strada o su MTB?

[Tom Pidcock] La bici da corsa è sicuramente la disciplina più competitiva nel mondo della bicicletta, ma a livello fisico e di corporatura sono più portato per la mountain bike.

Tom Pidcock

I tracciati moderni di XC sono molto tecnici. Sono pericolosi per voi atleti o semplicemente più divertenti?

Non ho esperienza di tanti tracciati, visto che ho gareggiato solo ad Albstadt, Nove Mesto, Leogang e Les Gets, oltre alle Olimpiadi. Diciamo che i tracciati tendono a diventare tutti uguali, con tante strutture costruite e salti. Il mio preferito rimane comunque Nove Mesto, forse anche perché è dove ho vinto una gara di coppa del mondo MTB per la prima volta.

Nel nostro forum si discute da tempo sulla necessità di protezioni leggere per alcuni tracciati XC, come paraschiena e ginocchiere. Pensi che siano necessari?

Magari in allenamento, ma in gara le protezioni sono solo uno svantaggio e un impedimento. Nel cross country il focus è la prestazione fisica, nel downhill, dove le protezioni servono, sono le capacità tecniche.

Ti alleni anche con la ebike? Se sì, come?

No, non veramente.

Qual è il tuo valore FTP quando sei in forma?

Non lo so, non ho mai fatto un test a riguardo.

Il tuo staff nelle gare MTB è lo stesso delle gare su strada?

Si, é lo stesso.

Pensi sia possibile diventare campione del mondo XC, CX e su strada nella stessa stagione?

Sicuramente è possibile, la Ferrand-Prevot l’ha fatto fra le donne. Non è mai stato fatto fra gli uomini però.

Quali sono le tue gare preferite su strada: le classiche o i grand tours?

Le classiche di un giorno.

Qual è la tua gara su strada preferita?

Roubaix.

Farai più gare di MTB o di bici da corsa in futuro?

Bici da corsa. Non aumenterò la mia presenza alle gare MTB, ma gareggerò alle Olimpiadi di Parigi con la mountain bike.

Come inglese, quante birre bevi ogni settimana durante la stagione agonistica? E quante durante l’off season?

Non bevo alcool.

Pinarello ti farà una mountain bike?

Forse.

Cosa ne pensi delle selle stampate in 3D, come la nuova linea Fizik Adaptive?

Non le ho provate tanto perché rimango su una sella che uso da sempre, ma penso che sia una tecnologia molto interessante con tanto futuro.

Abbassi il reggisella telescopico quando gareggi?

Beh visto che ne ho uno, lo uso. Lo scorso anno è stata la prima stagione in cui ne ho usato uno, ma adesso non posso immaginarmi di competere senza averne uno.

Farai gare gravel?

No.

Cosa dicono i tuoi compagni di squadra della Ineos riguardo le tue gare MTB?

“Divertiti!”

Qual è il tuo compagno di squadra non inglese con cui spendi più tempo?

Cameron Wurf, mi alleno spesso con lui ad Andorra.

Com’è il tuo rapporto con MVDP e Van Aert? Caldo, tipido, freddo, o non vi parlate proprio?

Ci parliamo normalmente quando ci vediamo, ma non ci scriviamo su Whatsapp ogni giorno.

MVDP ride mai?

Lo si vede in TV ridere ogni tanto. Quando è contento scherza.

Il Belgio in una parola

Racing.

Il tuo piatto preferito

Cibo indiano.

La tua musica preferita

Non ho un genere preferito. Buone canzoni che mi piacciono va bene?

Il tuo film preferito

La grande fuga.

Puoi spiegare agli Italiani come sarà avere Carlo come re?

La cosa non ha alcuna conseguenza per nessuno.

Spiega Boris Johnson agli italiani con tre parole.

Il pagliaccio britannico (sue parole: the british clown).

Il tuo consiglio per i giovani che vogliono intraprendere una carriera ciclistica (gli ho fatto questa domanda)?

Prova a dire ad un 14enne di seguire un piano di allenamento stretto e vedrai cosa succede. È necessario divertirsi in quello che si fa, il resto viene da sè.

Ultima domanda: ti vedremo ai campionati del mondo di MTB a Les Gets?

Sì!

Grazie Tom, alla prossima!

Foto: Ross Bell, Redbull Content Pool

 

Commenti

  1. Lo dico con il massimo rispetto ed educazione, nei confronti dell'intervistatore, ma sinceramente ho trovato umanamente imbarazzanti domande come:

    "Come inglese, quante birre bevi ogni settimana durante la stagione agonistica? E quante durante l’off season?"

    o

    "Puoi spiegare agli Italiani come sarà avere Carlo come re?"

    IMHO potevano essere poste le medesime domande, formulandole in altro modo, e senza dargli del "beone inglese".
  2. IronTurtle:

    Lo dico con il massimo rispetto ed educazione, nei confronti dell'intervistatore, ma sinceramente ho trovato umanamente imbarazzanti domande come:

    "Come inglese, quante birre bevi ogni settimana durante la stagione agonistica? E quante durante l’off season?"

    o

    "Puoi spiegare agli Italiani come sarà avere Carlo come re?"

    IMHO potevano essere poste le medesime domande, formulandole in altro modo, e senza dargli del "beone inglese".
    mi pare invece che abbia il classico tono diretto inglese senza peli sulla lingua.
    Pensa ad un Nibali che descrive Di Maio in 3 parole con un "Bibitaro (del) San Paolo". Apriti cielo. Epperdiana, che domanda arrogante, intervistatore. Perché non gli hai chiesto se il suo manubrio FSA lo fa andare più veloce!!??
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