Lorena Wiebes vittima dell’esultanza prematura

39

Nuovo episodio da inserire nell’antologia delle esultanze premature che costano una vittoria: Lorena Wiebes (SD Worx) si è fatta infilare sul traguardo della Amstel Gold Race da Marianne Vos (Visma Lease a Bike) proprio per aver disatteso una delle regole d’oro del ciclismo insegnate sin dalle giovanili: la gara finisce 10mt dopo il traguardo.


La gara è stata sospesa per un’ora e poi accorciata (da 158 a circa 100 km) a causa di un incidente in cui è rimasto ferito un agente di polizia motociclista, quindi  la SD Worx è quasi rimasto vittima della fuga di Ricarda Bauernfeind (Canyon//SRAM Racing), Yara Kastelijn (Fenix -Deceuninck) ed Eva Van Agt (Visma-Lease a bike), partite a 35 km dal traguardo. Ma questo coriaceo terzetto è stato ripreso sul Cauberg, a 2 km dal traguardo, dove Elisa Longo Borghini (Lidl-Trek) ha tentato, senza successo, di staccarsi con un attacco. La SD Worx però ha ripreso in mano la situazione contrastando l’attacco e poi con Demi Vollering che è riuscita a portare Wiebes in carrozza allo sprint, per una conclusione perfetta. Ma a rovinare la festa è stata la tenacia di Marianne Vos, la quale poi ha dichiarato:

“Sapevo che ci sarebbe stato vento contrario, abbiamo provato tutte e due ad andare a sinistra, Lorena è uscita all’improvviso, io ero accanto a lei e non pensavo che l’avrei raggiunta. Quando ha iniziato a festeggiare ho visto che avevo più velocità, ancora non pensavo di poter vincere ma ce l’ho fatta“.

Grossa inevitabile delusione per Wiebes, in lacrime dopo il traguardo: “Non me lo aspettavo, è un errore stupido che si fa solo una volta. Non mi era mai successo prima e spero che sia l’ultima volta”.

Completa il podio la norvegese Ingvild Gaskjenn, del team Liv-AlUla-Jayco.

La corsa maschile è stata vinta da Tom Pidcock (Ineos-Grenadiers) in volata su Marc Hirschi (UAE-Emirates) e Tiesj Benoot (Visma Lease a Bike).

Commenti

  1. 4x16:

    Alzare le braccia è un gesto liberatorio e di autogratificazione, normale quando hai l'adrenalina a mille in una competizione......certo a volte dicono gatto senza averlo prima nel sacco, ma l'esultanza per una vittoria penso sia la cosa più normale di questo mondo, in fondo tutti alzano le braccia al cielo, i maratoneti, i tennisti si inginocchiano ed esultano, i piloti di F1 alzano il braccio al cielo, persino io esultavo all'arrivo di una GF!!!
    Se i miei ricordi non m'ingannano, essere fregati per esultanza prematura accade soprattutto a chi è abituato a vincere, come la Wiebes, o lo Zabel della Sanremo o l'Alaphilippe della Liegi.
    Può darsi che questo crei un senso di sicurezza che possa portare ad 'abbassare la guardia' prima del tempo; difficile che capiti ad un gregario nel momento di gloria della vita (perlomeno, io non me ne ricordo).
  2. bradipus:

    Se i miei ricordi non m'ingannano, essere fregati per esultanza prematura accade soprattutto a chi è abituato a vincere, come la Wiebes, o lo Zabel della Sanremo o l'Alaphilippe della Liegi.
    Può darsi che questo crei un senso di sicurezza che possa portare ad 'abbassare la guardia' prima del tempo; difficile che capiti ad un gregario nel momento di gloria della vita (perlomeno, io non me ne ricordo).
    Nel ciclismo, come nel mio lavoro, l'errore capita più spesso a chi ha esperienza perché "da confidenza" dettata dall'abitudine e dalla sicurezza di se!!! Difficile che un neoassunto, o nel ciclismo per un gregario, fare certi errori, perché "temi" di "farti del male" tranne il povero Girmay che non essendo abituato a stappare la bottiglia della vittoria si è sparato il tappo nell'occhio :mrgreen:
Articolo precedente

La posizione di Bianchi in merito alle dichiarazioni di Sénéchal dopo la Paris-Roubaix

Articolo successivo

Scarpe Mechanism PNS x fizik

Gli ultimi articoli in News