[Forum People] Luca Simoni -orsoarcubo-

Ci sono tanti modi per distinguersi in un forum come Bdc-forum. Sicuramente essere un asso del pedale è tra questi, ma c’è anche chi si distingue per la competenza in certi argomenti e per lo stile con cui ne discute: pacato, cortese ed educato senza essere stucchevole. Il tutto montato su un telaio di 105kg: orsoarcubo.

Bdc-forum: Puoi presentarti brevemente?

orsoarcubo: Sono Luca Simoni,1 metro e 83x 105 kg…fisico più da giocatore di rugby che da ciclista ma così mi ha fatto mamma…

Vengo da un paesino sperduto nell’alto appennino tosco-emiliano che si chiama Fossato,al confine tra le province di Prato,Pistoia e Bologna e sono fiero di essere quello che mio babbo definisce “un montagnolo rozzo!”.

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Ho 39 anni,quasi 40 per la verità,mi sono diplomato come perito meccanico nel ’92,lavoro come capotecnico in un’officina di ingranaggi a Porretta Terme ed ho lavorato 3 anni anche per Ducati corse come programmatore Cad-cam a fare i pezzi cnc ricavati dal pieno per il reparto corse (GP e Sbk,dal 2004 a fine 2007 i pezzi cnc della ciclistica li ho fatti tutti e solo io),ho esperienza nel settore metalmeccanico un pò in tutti i settori (saldatura,fresatura,tornitura,lavorazioni alle macchine cnc e tradizionali,programmazione e installazione impianti robotizzati,anche di saldatura,ecc…).

Bdc-forum: puoi raccontarci quando e com’è nata la tua passione per la bici?

orsoarcubo: prestissimo,mio babbo ha sempre usato con passione la bici da corsa sin da ragazzo e se la povertà delle nostre zone non avesse richiesto di farlo lavorare fin da piccolo al 99% sarebbe stato un ottimo corridore viste le cose che ha fatto in seguito…

Seguendo il babbo meccanico,anche lui autoapprendista per necessità vista la zona sperduta in cui viviamo e la mancanza di meccanici,mi sono appassionato alla bici da corsa come strumento meccanico e di svago.

Mio babbo poi andava spesso a vedere le corse dai tempi di Gimondi e Mercxx ed è appassionatissimo soprattutto delle imprese del grande Gino Bartali…quindi una cosa tira l’altra e la passione è cersciuta anche in me…

Bdc-forum: puoi riassumere il tuo curriculum ciclistico?

orsoarcubo: non ho mai gareggiato se non in mtb a fine anni ’80-inizio ’90,facevo gare di discesa ai tempi dei pionieri con bici senza sospensioni…poi un paio di spaventi grossi mi hanno riportato più a miti consigli.

Non ho mai amato le cose troppo organizzate perchè ritengo la bici uno strumento molto personale con cui uscire per confrontarsi con se stessi prima che con gli alttri,ragion per cui non ho mai fatto gare su strada e non amo le granfondo in cui alla fine l’agonismo prende sempre troppo il sopravvento…mi piace andare per conto mio sul mio bell’Appennino,lontano da macchine e smog e apprezzare sia la bellezza di pedalare che la natura meravigliosa che ho intorno.

Insieme a mio babbo,tutt’ora ciclista praticante e 72 anni,abbiamo vissuto delle spettacolari e indimenticabili sgroppate su molti passi dolomitici e francesi sui quali i nostri conterranei Bartali e Magni si sono epicamente sfidati in indimenticabili Giri e Tour de France…siamo stati a vedere il Tour per 4 anni si seguito negli anni di Indurain,Bugno e Chiappucci ed abbiamo sfidato l’Alpe d’Huez,il Galibier,l’Izoard e altre salite della leggenda….forse ho un approccio troppo sentimentale ma ritengo il ciclismo un bellissimo mezzo per tenersi in forma conoscendo i propri limiti e spostandoli sempre un pò più in là…dell’agonismo non mi importa molto.

Bdc: puoi parlarci un po’ del tuo parco bici?

orsoarcubo: in primis amo e uso bici d’acciaio, sia per un problema “costituzionale” dato dal mio peso e dalla mia stazza sia perchè mi picciono di più come filosofia costruttiva.

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Ho ancora e uso con soddisfazione il Master Più che mi fece fare mio babbo quando avevo 14 anni,l’ho reso più fruibile con un gruppo moderno a 10 rapporti ma sempre quello è…ho diverse bici dei più bravi artigiani italiani,alcune prese usate altre nuove in epoche diverse,mi spiace rendere indietro una bici se ne prendo un’altra perchè le apprezzo molto sia come mezzo che come “opera” d’alto artigianato…infatti ho anche nell’ordine:

una Masi 3v dei primi ’90,una Grandis Overmax dello stesso periodo rimessa a nuovo con grafiche moderne,una Master mtb montata Campagnolo e poi come ultima bici mi sono fatto una Vetta Max completamente personalizzata sia sulle misure che sui singoli tubi.

Completo con le bici di mio babbo che usa la mia stessa identica misura e sono intercambiabili, cioè una De Rosa Slx presa nuova nel ’90 e adesso montata 10v ed una Colnago Extreme Power con il Record a 11v che gli ho regalato io nel 2008…ho avuto una Passoni presa d’occasione full titanium, affascinante e ben fatta, ma troppo piccola e troppo flessibile per il sottoscritto…

Tra le storiche ho appena rifatto da zero per me e per il babbo una Colnago Super del ’74 tutta Nuovo Record personalizzato e una Grandis Sl dell’80.

Dimenticavo, le mie bici sono tutte state montate da me, ho praticamente due officine di biciclette in casa e mi diletto a restaurare e sistemare le vecchie bici da corsa in acciaio, spesso per tenerle, alcune volte (spesso) per amici e altre volte per rivenderle e fare un minimo di cassa…ho amici cromatori, verniciatori, meccanici, telaisti….e mi diverto a farli lavorare tutti.

Uso un pò tutte le bici anche se causa lavoro e impegni vari (leggi mulino ad acqua proprietà di famiglia e gare dei boscaioli in tutta Italia) non faccio mai molti km in un anno, si và dai circa 1500 di quest’anno (pochissimi purtroppo…) ai 2500-3000 che faccio di solito.

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Bdc: quali sono i tuoi gusti in fatto di bici? Cosa deve avere tecnicamente una bici perché ti attiri?

orsoarcubo: in primis deve essere artigianale, la grande produzione mi attira poco…e soprattutto deve avere personalità.

Non amo le cose di nicchia, ma apprezzo i telai realizzati con filosofie corsaiole e molto curati nella realizzazione, apprezzo non un costruttore in particolare ma un pò tutti quegli che hanno idee sane e sanno metterle in pratica usando sia il loro grande bagaglio di esperienza che la capacità di innovare.

Amo essenzialmente l’acciaio come dicevo,lo ritengo tutt’ora il migliore materiale per costruire un vero telaio da corsa,in quanto è vivo,reagisce alle sollecitazioni e permette di realizzare mille sfumature diverse nel comportamento dinamico solo applicando piccole differenze nelle varie soluzioni….

Poi l’acciaio deve essere per forza lavorato a mano e da mani sapienti,per me questo fatto riporta nel telaio finito il tocco e la personalità di chi lo realizza dandogli sempre un’impronta sempre distinguibile nella massa.

Non sono uno molto attirabile dalle mode,conosco molto bene i materiali, le loro caratteristiche, i loro pregi e difetti e le loro lavorazioni e il lavoro che deve per forza essere fatto a mano da gente esperta rimane per me il più apprezzato…in ogni modo seguo molto la meccanica della bici e mi tengo informato sulle novità e non disdegno nulla a priori, solo che ho una mia idea ben precisa su come deve essere la mia bici da corsa e per uscire dalle mie convinzioni devo imbattermi in qualcosa di effettivamente valido oltre ai discorsi da bar.

Su una cosa non transigo, le mie bici devono essere sempre montate Campagnolo, non perchè questi prodotti siano migliori di altri, ma perchè il blasone, la storia e la bellezza di questi prodotti hanno fatto la storia del ciclismo e mi sono talmente affezionato al marchio da non poter coscientemente scegliere diversamente per una mia bici…pur rispettando e apprezzando i prodotti delle altre ditte.

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Bdc: visto il tuo peso sarai molto attento all’alimentazione. Come la curi?

orsoarcubo: purtroppo poco…faccio i 3 turni, lavoro anche a casa spesso e quando è ora di mettere le gambe sotto al tavolo è dura frenarsi…ho alle spalle anche una decina d’anni di body building, attualmente persi a dire il vero…sono abituato a evitare quando possibile cibi troppo grassi, evito più possibile gli insaccati e i fritti…fondamentalmente mangio piuttosto sano, pasta al pomodoro o in bianco, poco vino rosso, ma di alta qualità (Chianti in primis), olio di oliva nostrano, nei limiti del possibile poco pane, ma è un’attrazione fatale per un toscano…mangio molta verdura di stagione,p esce quando riesco (mi piace parecchio tra l’altro), anche se spesso per problemi di orario sono costretto a panini e pizze.

Comunque nulla toglie che ho la cultura del buon mangiare e bere,anche se una volta si esagera un pò si riesce a rientrare nella norma in poco….il problema è che lavorando tra officina, legna e mulino a volte anche 15-16 ore al giorno per 6 giorni a settimana spesso a tavola i freni si allentano parecchio!

Bdc: la domanda era un po’ scherzosa. Immaginavo che non ti nutrissi a barrette!

Riguardo quello che dici delle bici artigianali non pensi che spesso si associ il carbonio alle grandi produzioni industriali, quando invece esistono realtà artigianali anche in questo campo? Conosci ed apprezzi qualche artigiano del carbonio? Se si, perché?

orsoarcubo: apprezzo ad esempio Colnago per i suoi telai in compositi a congiunzioni e per il fatto che li fà in Italia, ne abbiamo uno in casa (Extreme Power) e anche col mio peso over non ha mai dato il minimo problema in 4 anni…inotre mi piace il concetto applicato da Colnago che dice che si può fare un ottimo telaio in carbonio partendo dal metodo di costruzione dell’acciaio, cioè con tubi e congiunzioni personalizzabili nelle lunghezze e nelle inclinazioni.

Mi è piaciuto molto anche il modo di realizzare i telai di Grandis, molto disponibile per le personalizzazioni sui telai in carbonio fasciati e realizzati effettivamente a Verona nella sua officina…sicuramente anche altre realtà molto valide ci saranno in giro, continuo comunque a preferire chi il telaio te lo costruisce effettivamente nella propria officina e non solo rimarchiando un prodotto standardizzato fatto fare in oriente, pur se sotto controllo produttivo e su specifiche richieste.

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Bdc: vista la tua competenza in materia meccanica, vuoi citare un prodotto in particolare che ha fatto la storia? (un mozzo, una guarnitura, un telaio, quello che che ti viene in mente)

orsoarcubo: i livelli di innovazione sono tanti, ce ne sono diversi per le varie epoche e tutti importanti…direi che scavando indietro le innovazioni più importanti siano state i bloccaggi a camme di campagnolo, il cambio a rotelline e molle che permette di cambiare pedalando in avanti e recupera il diverso tiro catena, poi venendo verso l’attualità i pedali a scatto e i comandi integrati freno cambio.

Ovviamente anche lo sviluppo ed il miglioramento dei materiali e delle loro lavorazioni ha inciso moltissimo sul peso e sulla bontà d’uso dell bici, ma come innovazioni le più importanti sono le altre secondo me.

Bdc: ed un prodotto odierno che apprezzi particolarmente?

orsoarcubo: tutti i gruppi moderni di ogni marca, sono dei veri gioielli tecnologici in cui lo studio dei materiali, delle geometrie e delle soluzioni tecniche ha permesso di creare delle meccaniche miniaturizzate che con un peso ridicolo offrono prestazioni stupefacenti…basti pensare a come sono costruite le guarniture in composito di alta gamma o i comandi cambio freno di qualunque ditta top!

Peccato per i prezzi per noi comuni mortali…ma lo studio a monte c’è e costa e le sponsorizzazioni milionarie vanno pur pagate, purtroppo tocca a noi utenti.

Apprezzo infine i gruppi elettromeccanci come componenti di altissima tecnologia e precisione ma li ritengo più una bella vetrina di esposizione pubblicitaria per le ditte che una reale necessità…infatti fanno lo stesso identico lavoro dei loro fratelli meccanici e portano sulla bici solo maggiori costi e complicazioni, però è anche vero che è giusto che la tecnologia nella bicicletta si evolva e se questo è il futuro ci adegueremo (da ultimo e per forza se ce ne lasciano la possibilità…)

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Bdc: cosa ti piace e cosa non ti piace di Bdc-forum?

orsoarcubo: mi piace molto che sia un immenso contenitore con informazioni un pò su tutto e un ottimo veicolo per conoscere il ciclismo e anche per conoscersi tra noi, apprezzo la varietà degli argomenti e la possibilità di avere sempre news sempre fresche senza doverle cercare.

Apprezzo poi particolarmente le tue “visite”, ci fanno entrare letteralmente nelle migliori aziende e realtà italiane e non.

Mi piace poco invece il fatto che spesso ci si azzuffi telematicamente sua argomenti che poco hanno a che fare con le bici, ok che da dietro a una tastiera ci si può sentire protetti e si tende a mollare il freno, ma a casa mia mi è stata insegnata una educazione che per prima cosa mi porta a cercare di rispettare anche chi ho di fronte (pur se virtualmente)…in questi casi ho la tendenza a tirarmi un pò indietro anche se continuo a seguire con attenzione il forum, soprattutto nelle sezioni che più mi interessano.

Grazie Luca! o-o

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