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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
idealmente l'incremento del tasso di crescita, definita anche rampa CTL, dev'essere di alcuni punti settimanali (da 3 fino ad un max "ideale" di 5-6).
Con un volume costante (ore settimanali), poiché TSS è influenzato sia da volume che intensità (IF), se possibile, va incrementato uno o entrambe i fattori per uscire da una fase (graficamente*) stazionaria di carico.
*sottolineo il "graficamente" poiché come modello dinamico CTL valuta il cumulo di carico di 4 settimane e, per una spinta verso l'alto prevede che il carico settimanale di TSS sia in continua crescita e/o abbia fasi di maggior intensità e altre di minor carico (es blocchi di carico). In tal senso va attentamente valutato ATL (carico e andamento sugli ultimi 7 gg): per incrementare lo stressor allenante si deve giocoforza lavorare su questo parametro, aumentando il volume (qualitativo), se non può essere incrementato il parametro volume. Il tutto, ovviamente, sempre commisurato ad obiettivi e necessità.
Personalmente con alcuni atleti sto applicando una strategia di blocchi di carico (predominanza di carico su zona x, scarico, predominanza di spinta ATL privilegiando carico su zona Y, ecc ecc) andando a leggere e prevedere interazione tra andamento CTL ed ATL (ma su quest'ultimo aspetto debbo mantenere il riserbo poiché sto osservando alcuni andamenti ripetitivi, su più atleti, cioè n>1, decisamente interessanti :idea:)
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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BIESSE
Roberto in una prova sui 3 km (4' il tempo impiegato) ho sviluppato 387 w (per me Z6 350w-430w) a 101 rpm medie.
Se dovessi preparare meglio questa prova che tipo di allenamento specifico mi consiglieresti? Sarebbe valido secondo te allenarsi con 2 serie da 6 ripetute da 1' (1'30" ? - 2' ?) ogniuna a 400 w con 1' (o 2'?) di recupero?
Grazie.
;nonzo%;nonzo%;nonzo%
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
potrebbe andare bene MA un carico così intenso richiede un recupero superiore ad un rapporto 1:1, potresti cominciare con 4-5' di rec tra le rip e poi ridurre questo parametro (=il parametro di densità di carico è sempre importante).
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
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nell'etere
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Personalmente con alcuni atleti sto applicando una strategia di blocchi di carico (predominanza di carico su zona x, scarico, predominanza di spinta ATL privilegiando carico su zona Y, ecc ecc) andando a leggere e prevedere interazione tra andamento CTL ed ATL (ma su quest'ultimo aspetto debbo mantenere il riserbo poiché sto osservando alcuni andamenti ripetitivi, su più atleti, cioè n>1, decisamente interessanti :idea:)


sto modestamente sperimentando la stessa cosa (già programmata ad inizio stagione): dopo un periodo di condizionamento generale comunque poco focalizzato su Z2 bensì più centrato su una base di Z3b con anche lavori di Z7 e Z6 e le Force reps suggerite da Friel, concluso le scorsa settimana, ora inizio un blocco di 4 settimane con focalizzazione in Z3-SSP a carico crescente composto indicativamente da 4gg di carico e 3gg di recupero. Il primo giorno del microciclo eseguo 1h su base 80%FTP ogni 3'-4' scatto in Z7 oppure una progressione di 20" in Z6 i restanti 3gg tutti focalizzati in Z3-SSP a carico progressivo anche inseriti nel lungo settimanale ..... vediamo cosa succede ..... scopo princiale perdere zavorra :mrgreen:
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
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mi piacerebbe!
Ciao Roberto,
che ne pensi dell'allenamento dietro motore?
Nella letteratura inglese recente non ho letto praticamente niente a riguardo per cui mi chiedo se sia effettivamente utile o meno.
Se si, ci sono dei metodi migliori rispetto agli altri di esecuzione? o-o
 

pao

Pedivella
13 Novembre 2008
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Terni
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Trek 6.9
Ciao Roberto, mi collego alla domanda di little58 per chiedere, sempre sullo stesso tema, se reputi opportuno partecipare a gare tipo circuito nell'ottica di preparazione di gran fondo; ciò con l'obiettivo di adeguarsi alle partenze sprint che ormai caratterizzano le fasi iniziali anche delle gf più impegnative.
Grazie
 

NEMBO96

Apprendista Velocista
29 Luglio 2010
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Roberto come già più volte detto quando ci si allena con la bici da crono le potenze che si esprimono sono inferiori a quelle ottenute con la bici da strada.
Come ci si deve regolare? Per esempio con la bici da strada riesco a lavorare per x volte in Z5 a 320w per 3' mentre con quella da crono no. Abbasso la potenza target, riduco il tempo o cosa?
Grazie ancora.
o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Ciao Roberto,
che ne pensi dell'allenamento dietro motore?
Nella letteratura inglese recente non ho letto praticamente niente a riguardo per cui mi chiedo se sia effettivamente utile o meno.
Se si, ci sono dei metodi migliori rispetto agli altri di esecuzione? o-o

è un mezzo di allenamento sicuramente ancora utilizzato anche se, per quello che ho potuto valutare, sempre più spesso come riferimento e "pacer" anche per lavori in salita che come lavoro generico di velocizzazione e ritmo gara; si tende a prediligere soluzioni più sicure e legali (dal punto di vista del codice della strada) come possono essere situazioni in pista per lavori ad alte velocità/crono.
L'utilità a mio parere risiede nel poter svolgere lavori qualitativi (anche in salita) andando per esempio a lavorare su intervalli specifici di potenza (letti via wireless dal coach in tempo reale) così da permettere all'atleta di focalizzarsi completamente sul lavoro di "inseguimento".

Ciao Roberto, mi collego alla domanda di little58 per chiedere, sempre sullo stesso tema, se reputi opportuno partecipare a gare tipo circuito nell'ottica di preparazione di gran fondo; ciò con l'obiettivo di adeguarsi alle partenze sprint che ormai caratterizzano le fasi iniziali anche delle gf più impegnative.
Grazie

la risposta è...dipende. Una gara anche di questo tipo richiede una preparazione e pianificazione nel calendario di avvicinamento rispetto ad altri eventi prioritari e quindi va soppesato il costo/beneficio di una tale scelta. Se per esempio una gara di questa tipologia sottrae tempo e carico ad altre sedute più specifiche per una GF allora va valutata questa scelta: il poter lavorare su alte intensità non è prerogativa del solo evento di gara si possono avere soluzioni alternative (es. uscita di gruppo di pari o superiore livello, se possibile ristretto ed omogeneo) da affiancare poi ad altri lavori specifici e personali che possono essere svolti in solitaria.
E' un compromesso che tendenzialmente può essere ottimale rispetto al "faccio la x gara SOLO per allenare il ritmo di partenza".
La capacità di essere pronti e reattivi alle prime fasi di partenza è elemento allenabile anche extra eventi gara a patto che si abbia volontà e motivazione di inserire alcune simulazioni (es no riscaldamento e subito intensità tipo Hop anche destrutturato) di queste condizioni anche nelle sedute di allenamento e questo è spesso uno scoglio più psicologico che fisico.
 
22 Marzo 2007
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human-powered

nicolap92

Novellino
14 Dicembre 2011
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merida
Salve volevo chiedervi qual'è il miglior allenamento da fare per una gara(granfondo) di 100 km da fare il 10 marzo, da tener conto che ho già una buona condizione fisica dovuta all'attività svolta in palestra, ma volevo chiedervi qualche consiglio per non arrivare ne troppo stanco ne fuori forma alla gara del 10 marzo, quali lavori specifici fare la durata degli allenamenti e il chilometraggio!
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Salve volevo chiedervi qual'è il miglior allenamento da fare per una gara(granfondo) di 100 km da fare il 10 marzo, da tener conto che ho già una buona condizione fisica dovuta all'attività svolta in palestra, ma volevo chiedervi qualche consiglio per non arrivare ne troppo stanco ne fuori forma alla gara del 10 marzo, quali lavori specifici fare la durata degli allenamenti e il chilometraggio!

Ti risponderà magari qualcun altro più nello specifico..ma se questo inverno hai fatto solo palestra e poca o nulla bici è decisamente troppo tardi. Tardissimo direi.
Non potrai mai in 20 giorni mettere assieme la resistenza per fare, presumo, 3 ore /3 ore e mezza di granfondo a discreto livello.
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
io sono sempre stato obeso, fin da piccolissimo (classici genitori terroni che mi ingozzavano di cibo), e dai 17-18 anni ho iniziato a fare varie diete, con alterne fortune.
a novembre ero 92kg, ora sono 77kg.
cercando di studiare il problema da un punto di vista fisiologico, ho "scoperto" che è impossibile eliminare fisicamente le cellule adipose accumulate in giovane età, il dimagrimento le "sgonfia" soltanto, ma restano lì. Per deduzione, questo vuol dire che per quanto possa sforzarmi, non avrò mai un fisico definito, e non potro mai raggiungere buoni valori di massa grassa (6-8%), vero?
nel caso non fosse così, esistono dei metodi/medicinali particolari per eliminare i fatidici ultimi 3-4 kg che non se ne vanno mai?
lo so che questa può sembrare più una domanda da dietologi che da forum di bdc, ma le mie prestazioni sono fortemente influenzate dal mio peso, ed avendo raggiunto ieri i fatidici 1000 di vam, mi piacerebbe sapere se ho ancora margine di miglioramento fisico rispetto ad ora, o devo rassegnarmi ad essere grasso per sempre?
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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io sono sempre stato obeso, fin da piccolissimo (classici genitori terroni che mi ingozzavano di cibo), e dai 17-18 anni ho iniziato a fare varie diete, con alterne fortune.
a novembre ero 92kg, ora sono 77kg.
cercando di studiare il problema da un punto di vista fisiologico, ho "scoperto" che è impossibile eliminare fisicamente le cellule adipose accumulate in giovane età, il dimagrimento le "sgonfia" soltanto, ma restano lì. Per deduzione, questo vuol dire che per quanto possa sforzarmi, non avrò mai un fisico definito, e non potro mai raggiungere buoni valori di massa grassa (6-8%), vero?
nel caso non fosse così, esistono dei metodi/medicinali particolari per eliminare i fatidici ultimi 3-4 kg che non se ne vanno mai?
lo so che questa può sembrare più una domanda da dietologi che da forum di bdc, ma le mie prestazioni sono fortemente influenzate dal mio peso, ed avendo raggiunto ieri i fatidici 1000 di vam, mi piacerebbe sapere se ho ancora margine di miglioramento fisico rispetto ad ora, o devo rassegnarmi ad essere grasso per sempre?

Ma quanto sei alto??

Comunque secondo me a questo punto andare da un dietologo nutrizionista sarebbe la soluzione migliore...

Se devi buttar giù qualche kiletto o se semplicemente vuoi seguire un alimentazione sana allora basta il buon senso, se però vuoi di più devi affidarti ad un professionista per evitare di rimetterci in salute... ;)
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
Ma quanto sei alto??

Comunque secondo me a questo punto andare da un dietologo nutrizionista sarebbe la soluzione migliore...

Se devi buttar giù qualche kiletto o se semplicemente vuoi seguire un alimentazione sana allora basta il buon senso, se però vuoi di più devi affidarti ad un professionista per evitare di rimetterci in salute... ;)
sono 1.72 x 77kg adesso.
ho una buona massa muscolare, dovuta alla palestra ed al calcio, secondo la mia bilancia di casa ho il 13.5% di massa grassa (valore molto impreciso, ma difficilmente sono sopra il 15-16).
di dietologi e nutrizionisti ne ho sentiti molti, ma nessuno era specializzato nè tantomeno capiva qualcosa di sport.
so già che non scenderò mai sotto i 72-73kg senza intaccare la massa muscolare, ma mi piacerebbe poter togliere quella pancetta e quell'accenno di fianchi che non sembrano andarsene neanche col digiuno...
avevo sentito di farmaci anoressizzanti, farmaci che trasformano il grasso bianco in grasso bruno, ne ho sentite di tutti i colori, ma nulla di concreto, qualcuno ne sa qualcosa?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
io sono sempre stato obeso, fin da piccolissimo (classici genitori terroni che mi ingozzavano di cibo), e dai 17-18 anni ho iniziato a fare varie diete, con alterne fortune.
a novembre ero 92kg, ora sono 77kg.
cercando di studiare il problema da un punto di vista fisiologico, ho "scoperto" che è impossibile eliminare fisicamente le cellule adipose accumulate in giovane età, il dimagrimento le "sgonfia" soltanto, ma restano lì. Per deduzione, questo vuol dire che per quanto possa sforzarmi, non avrò mai un fisico definito, e non potro mai raggiungere buoni valori di massa grassa (6-8%), vero?
nel caso non fosse così, esistono dei metodi/medicinali particolari per eliminare i fatidici ultimi 3-4 kg che non se ne vanno mai?
lo so che questa può sembrare più una domanda da dietologi che da forum di bdc, ma le mie prestazioni sono fortemente influenzate dal mio peso, ed avendo raggiunto ieri i fatidici 1000 di vam, mi piacerebbe sapere se ho ancora margine di miglioramento fisico rispetto ad ora, o devo rassegnarmi ad essere grasso per sempre?

il tuo personale caso è il classico esempio di natura (genetica) vs ambiente (in inglese nurture, se cerchi nature vs nurture +obesity troverai molti interessanti articoli).
Indubbiamente una condizione di sovrappeso in età infantile, preadolescenziale e anche adolescenziale comporta uno status metabolico e fisico che difficilmente nel tempo può essere ridotto, in proporzione tanto elevata tanto è stato prolungato lo stato di "nurture", ossia di eccessiva alimentazione, aggravato, potenzialmente, da possibili predisposizioni/cause genetico/familiari.
L'ambiente influenza e può sovrastare oltre che sovrapporsi a determinate predisposizioni, in ogni ambito, non solo alimentare.
Questo non è un limite, un alibi e neppure una giustificazione al fatto che tu non possa effettivamente concretizzare un raggiungimento di un benessere (psico)fisico che ritieni migliore. L'importante è raggiungere un equilibrio (psico)fisico che ti permetta di accettare la tua condizione, considerando oggettivamente il punto di partenza: è estremamente pericoloso in questo ambito non accettare la propria PERSONA (nel senso più esteso del termine, non solo quindi come individuo) così come sembra trasparire da affermazioni come: "avevo sentito di farmaci anoressizzanti, farmaci che trasformano il grasso bianco in grasso bruno, ne ho sentite di tutti i colori, ma nulla di concreto, qualcuno ne sa qualcosa?"
Il calo ponderale che hai già raggiunto è notevole e dovresti essere soddisfatto già di questo risultato, poniti obiettivi raggiungibili ben conscio del punto di partenza (oggettivo) e delle tue abilità, affidati a persone che abbiano una competenza specifica in ambito del nutrizionismo, possibilmente con una visione ampia e non rigidamente schematica SOLO alle proprie competenze ma alle tue esigenze di praticare sport e non affidarti al "fai da te". Reputo PERICOLOSISSIME certe pratiche, nonché visioni radicali, che spesso possono emergere anche da discussioni sull'alimentazione/nutrizione, ANCHE su questo forum.

Non vivere con frustrazione questa tua condizione, quello che purtroppo spesso osservo è la non accettazione delle proprie potenzialità e capacità , anche nell'allenamento ovviamente, essendo nello specifico il mio ambito di lavoro, cercando poi di estremizzare aspetti (es alimentazione su tutti) pur di raggiungere obiettivi non raggiungibili e quindi innescando una pericolosa spirale di insoddisfazione, frustrazione e ulteriore non accettazione del proprio essere.
Nello sport e in crescita pericolosamente esponenziale ANCHE negli atleti (maschi) sono in aumento i disturbi dell'alimentazione e questo, contrariamente a quanto può apparire, ha dei presupposti psicologici (in primis visione della propria persona) più che fisici.
Accetta i risultati che hai già raggiunto (ps non reputo il valore di % di massa grassa un obiettivo e nello specifico numerico indicato neppure un valore attendibile) e cerca di proseguire il tuo processo di miglioramento, accettando oggettivamente le tue "limitazioni"/status di partenza: l'obiettivo della tua crescita dev'essere quella di un benessere psicofisico generale, il raggiungimento di obiettivi irraggiungibili può, inevitabilmente, minare questo prezioso traguardo.

probabilmente non troverai questa mia risposta soddisfacente e anzi un pò generale e generica, ma è una risposta più "di pancia" dettata da quanto spesso mi sembra di percepire in altre discussioni (in cui non intervengo) e che possono essere esemplificate da quanto hai esposto.
 
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mikimetal91

Velocista
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il tuo personale caso è il classico esempio di natura (genetica) vs ambiente (in inglese nurture, se cerchi nature vs nurture +obesity troverai molti interessanti articoli).
Indubbiamente una condizione di sovrappeso in età infantile, preadolescenziale e anche adolescenziale comporta uno status metabolico e fisico che difficilmente nel tempo può essere ridotto, in proporzione tanto elevata tanto è stato prolungato lo stato di "nurture", ossia di eccessiva alimentazione, aggravato, potenzialmente, da possibili predisposizioni/cause genetico/familiari.
L'ambiente influenza e può sovrastare oltre che sovrapporsi a determinate predisposizioni, in ogni ambito, non solo alimentare.
Questo non è un limite, un alibi e neppure una giustificazione al fatto che tu non possa effettivamente concretizzare un raggiungimento di un benessere (psico)fisico che ritieni migliore. L'importante è raggiungere un equilibrio (psico)fisico che ti permetta di accettare la tua condizione, considerando oggettivamente il punto di partenza: è estremamente pericoloso in questo ambito non accettare la propria PERSONA (nel senso più esteso del termine, non solo quindi come individuo) così come sembra trasparire da affermazioni come: "avevo sentito di farmaci anoressizzanti, farmaci che trasformano il grasso bianco in grasso bruno, ne ho sentite di tutti i colori, ma nulla di concreto, qualcuno ne sa qualcosa?"
Il calo ponderale che hai già raggiunto è notevole e dovresti essere soddisfatto già di questo risultato, poniti obiettivi raggiungibili ben conscio del punto di partenza (oggettivo) e delle tue abilità, affidati a persone che abbiano una competenza specifica in ambito del nutrizionismo, possibilmente con una visione ampia e non rigidamente schematica SOLO alle proprie competenze ma alle tue esigenze di praticare sport e non affidarti al "fai da te". Reputo PERICOLOSISSIME certe pratiche, nonché visioni radicali, che spesso possono emergere anche da discussioni sull'alimentazione/nutrizione, ANCHE su questo forum.

Non vivere con frustrazione questa tua condizione, quello che purtroppo spesso osservo è la non accettazione delle proprie potenzialità e capacità , anche nell'allenamento ovviamente, essendo nello specifico il mio ambito di lavoro, cercando poi di estremizzare aspetti (es alimentazione su tutti) pur di raggiungere obiettivi non raggiungibili e quindi innescando una pericolosa spirale di insoddisfazione, frustrazione e ulteriore non accettazione del proprio essere.
Nello sport e in crescita pericolosamente esponenziale ANCHE negli atleti (maschi) sono in aumento i disturbi dell'alimentazione e questo, contrariamente a quanto può apparire, ha dei presupposti psicologici (in primis visione della propria persona) più che fisici.
Accetta i risultati che hai già raggiunto (ps non reputo il valore di % di massa grassa un obiettivo e nello specifico numerico indicato neppure un valore attendibile) e cerca di proseguire il tuo processo di miglioramento, accettando oggettivamente le tue limitazioni di partenza: l'obiettivo della tua crescita dev'essere quella di un benessere psicofisico generale, il raggiungimento di obiettivi irraggiungibili può, inevitabilmente, minare questo prezioso traguardo.

probabilmente non troverai questa mia risposta soddisfacente e anzi un pò generale e generica, ma è una risposta più "di pancia" dettata da quanto spesso mi sembra di percepire in altre discussioni (in cui non intervengo) e che possono essere esemplificate da quanto hai esposto.
ti ringrazio :eek:
E' vero quello che dici, infatti non accetto minimamente il mio fisico.
Da quello che dici, anche tu sembri confermare che non potrò mai vedermi magro in vita mia, credo che me ne farò una ragione...
A mio vantaggio ho però una gran voglia di fare fatica, mi piace lo sport, e quindi credo che, per quanto possa essere una battaglia contro i mulini a vento, continuerò a combatterla o-o
P.S.
al momento non avrei neanch i soldi per farlo, ma una liposuzione potrebbe migliorare la situazione? in fin dei conti, si tratta di aspirare il grasso sottopelle
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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ti ringrazio :eek:
E' vero quello che dici, infatti non accetto minimamente il mio fisico.
Da quello che dici, anche tu sembri confermare che non potrò mai vedermi magro in vita mia, credo che me ne farò una ragione...
A mio vantaggio ho però una gran voglia di fare fatica, mi piace lo sport, e quindi credo che, per quanto possa essere una battaglia contro i mulini a vento, continuerò a combatterla o-o
P.S.
al momento non avrei neanch i soldi per farlo, ma una liposuzione potrebbe migliorare la situazione? in fin dei conti, si tratta di aspirare il grasso sottopelle

sottoscrivo e apprezzo quanto ho sottolineato: fare fatica, applicarsi con passione in uno sport e svolgere un'attività che ti gratifica NON sono una battaglia in stile "don Chiscihotte" ma rappresentano unitariamente l'obiettivo primario di auto gratificazione e motivazione. Porsi parallelamente un obiettivo di miglioramento del proprio fisico è importante ma non deve sovrastare i punti precedenti. Apprezza OGNI miglioramento raggiunto, non vivere con frustrazione il non raggiungimento di un ideale modello di riferimento (es. 6-8% massa grassa). Col tempo potrai gradualmente abituare il tuo metabolismo a questa nuova condizione ed ottenere, progressivamente, un ulteriore calo ponderale, sempre nei limiti del punto di partenza.

La vita è già abbastanza complicata di suo, perché aggiungere ulteriori frustrazioni? o-o
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Lucca
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Da profano reputo molto giusta la risposta data da Roberto, inoltre aggiungo che secondo me bisogna avere pazienza per le cose, in un libro di allenamento (mi sembra di Friel) ho letto che la sua esperienza di preparatore incontrava spesso novizi ciclisti (intendendo in questa categoria anche persone con un paio di anni di attività) che davano l'impressione di essere in una continua corsa contro il tempo per raggiungere il prima possibile quello che ritenevano fosse il proprio livello massimo raggiungibile. Penso che la stessa cosa possa valere anche nel caso di perdita di peso, l'obiettivo deve essere sempre a medio-lungo termine, una volta intrapresa una strada (come ha detto giustamente Roberto, evitando il fai-da-te) bisogna avere la pazienza di seguirla senza farsi prendere da isterismi per i risultati parziali (che nel caso in questione mi sembrano già buoni).
Tutto questo a maggior ragione se il numero 91 nel tuo nick indica l'anno di nascita
 
Stato
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