l'azione meccanica di tali prodotti, nati essenzialmente come strumento per contrastare problematiche vascolari (es varicosi e degenza post operazione per tale problematica), ha la finalità di favorire il ritorno venoso, meccanismo che fisiologicamente è automatizzato dalle valvole a nido di rondine (presenti nella maggior parte delle vene per evitare il reflusso sanguigno) e dalla semplice contrazione muscolare. In particolare nel ciclismo dove non c'è un'azione destabilizzante (né eccentrica, come nella corsa) durante la contrazione muscolare questo meccanismo ha piena azione; immaginando i muscoli presenti negli arti inferiori come una "spugna": la loro contrazione favorisce il ritorno e flusso venoso verso la pompa-cuore.
Differenti e contrastanti punti di vista sono tutt'ora presenti sull'effettiva efficacia sulla performance, 2 esempi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19223669
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22240553
Personalmente ritengo che vi sia un effetto positivo nel POST allenamento/gara INTENSO (n.b. post e intenso) sulle capacità di recupero e rilassamento muscolare anche se sempre più prevalente è la teoria che se abituiamo il nostro fisico a recuperare troppo velocemente/"con facilità" questo si adatta meno allo stimolo somministrato.
Parlando in passato con un fisiologo dello sport ho sottolineato come anche la riduzione delle vibrazioni muscolari possa essere un punto a favore dell'utilizzo di ausili "compressivi", ma entrambe siamo convenuti sul fatto che vi sia un ignoto costo/beneficio (es. coprendo gli arti inferiori che rappresentano una superficie importantissima per la dispersione termica).
Differenti e contrastanti punti di vista sono tutt'ora presenti sull'effettiva efficacia sulla performance, 2 esempi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19223669
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22240553
Personalmente ritengo che vi sia un effetto positivo nel POST allenamento/gara INTENSO (n.b. post e intenso) sulle capacità di recupero e rilassamento muscolare anche se sempre più prevalente è la teoria che se abituiamo il nostro fisico a recuperare troppo velocemente/"con facilità" questo si adatta meno allo stimolo somministrato.
Parlando in passato con un fisiologo dello sport ho sottolineato come anche la riduzione delle vibrazioni muscolari possa essere un punto a favore dell'utilizzo di ausili "compressivi", ma entrambe siamo convenuti sul fatto che vi sia un ignoto costo/beneficio (es. coprendo gli arti inferiori che rappresentano una superficie importantissima per la dispersione termica).
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