Ciao Gerardo

In attesa degli esperti veri ci provo io...
Difficile poter dire qualcosa di preciso avendo a disposizione solo la distribuzione cumulata. Far riferimento a una suddivisione delle intensità piuttosto che a un'altra, anche se la scelta è adeguata in una certa situazione (risposta personale ad uno stimolo di una certa entità; punti deboli su cui andare ad agire; maggiore o minore necessità di specificità in una certa fase della preparazione, anche a seconda di come si collocano gli obiettivi), non è sufficiente per dire come evolve la preparazione. Se pensi al modello di Banister (o al Performance Manager Chart stesso, entro certi limiti), il risultato in termini di capacità di prestazione dipende infatti fortemente dal quanto, come e quando delle singole 'dosi' di esercizio applicate, oltre che dal tipo di stimolo applicato (complessivamente descrivibile da un istogramma delle intensità, almeno per l'attività in bici).
( Una lettura interessante in proposito è l'articolo di Hellard, Avalos et al. "Modeling the residual effects and threshold saturation of training: a case study of Olympic Swimmers" )
Per rispondere alle tue domande (almeno questo è come ragionerei io) in generale si potrà valutare se gli stimoli applicati in ciascuna fase sono 'sensati' in relazione agli adattamenti ricercati, magari facendosi guidare nella scelta da una simulazione numerica predittiva per i modi e i tempi secondo cui applicarli, ma comunque monitorando la risposta effettiva (anche perchè i parametri dell'eventuale modello saranno comunque ottenuti adattando quest'ultimo ai dati reali a disposizione), quindi valutando sulla base della risposta stessa.
Detto questo: hai dedicato una quota non trascurabile del tempo ad intensità di allenamento per le quali il ritorno atteso per l'investimento è potenzialmente alto (TE+TH ma soprattutto -in proporzione- VM e AC), quindi se successione ed alternanza degli stimoli allenanti sono state adeguate (anche in termini di recupero) probabilmente sei in una situazione in cui tutte le capacità hanno ricevuto stimolo sufficiente a svilupparle (salvo poter essere maggiormente specializzate). Ciò significa anche che potresti essere pronto a concentrarti sulle intensità che risulteranno più specifiche ai tuoi obiettivi, se la distanza temporale da questi già lo consiglia, non in modo esclusivo ma magari per blocchi di durata opportuna ("
Let's recognize Periodization for what is: PLANNING - no more, no less. Planning of the timing of training stimulus to achieve desired adaptation. All adaptation is undulatory. You may think linear, but not a reality" [Vernon Gambetta]).
Il tutto da intendere solo come punto di vista personale, certamente non completo né perfettamente aderente alla realtà, visto che le informazioni complete le conosci tu.