Froome alla Movistar?

Froome alla Movistar?

15/05/2020
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15/05/2020

Da qualche giorno si sono moltiplicate le voci e indiscrezioni che vorrebbero Chris Froome passare dal Team Ineos ad altre squadre a metà di questa stagione.

Il motivo sarebbe legato alla volontà del britannico di cercare la 5^vittoria al Tour de France, raggiungendo così gli altri recordman detentori di vittorie nella grande corsa francese (Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain). Cosa che sembra sempre più difficile per Froome rimanendo nella Ineos, per una questione di età (tra 5 giorni festeggerà  i 35 anni), di opportunità reali in una stagione sconvolta dal coronavirus, i dubbi sulla sua condizione fisica dopo il grave incidente dell’anno scorso ed il problema delle gerarchie interne alla squadra, che chiaramente privilegiano ormai il giovane talento colombiano Egan Bernal.

foto: Getty

Dopo la falsa voce di un trasferimento alla Israel Cycling Academy, lanciata da un account satirico (ma presa sul serio da molti), si moltiplicano però ora le voci di un avvicinamento tra Froome e la Movistar. Froome potrebbe svincolarsi dalla Ineos, dopo 11 anni di militanza, e passare alla squadra spagnola, la quale è sponsorizzata dal gigante delle telecomunicazioni latino-americano, che però recentemente si è fusa con Liberty Global, proprietaria di Virgin, con un progetto da 10 miliardi di sterline per farla diventare il primo operatore anche nel Regno Unito. Nell’economia di questa operazione l’acquisizione di Froome per la Movistar sarebbe oltre che fattibile anche positiva in termini di immagine per il mercato britannico.

Al momento nessuno degli interessati commenta queste voci, ma un corridore veterano della Movistar, Joaquin Rojas, quantomeno tende la mano a Froome via social:

Commenti

  1. gibo2007:

    Nessuno dice che Contador e Froome non siano fenomeni.
    Detto ciò di imprese Pantani ne ha fatte anche altre e non solo quelle citate.
    Visto che si parlava di Fuente dè e Colle delle finestre. In ordine di grandezza per me Lex deux alpes 1998, Aprica 1994, Oropa 1999.
    Ma anche le vittorie al tour all'alpe dove ha stabilito record inarrivabili per i sui stessi contemporanei. Anche la pedalata in salita era diversa dai suoi contemporanei.
    La fragilità (SUA!) dell'uomo non ne sminuisce il talento cristallino. Non era un campione (nel senso si vincente del termine)? Può essere benissimo. Era un fenomeno? Assolutamente sì (per me). Anche i suoi contemporanei (che ci pedalavano assieme) su questo erano concordi.
    La storia umana (vita, morte e miracoli), ma soprattutto tutto quello che ne è conseguito in termini di spettacolarizzazione, può non piacere? Sono d'accordo.
    Pienamente d’accordo!
  2. pedalatalenta:

    ……...È un po’ come il paragone Messi-Ronaldo.
    A livello di palmares, Cristiano è superiore, ma Messi è il dio del calcio
    Perché Cr7 sarebbe superiore come palmarès? Mi par siamo lì sia come titoli individuali (palloni d'oro, titoli di capocannoniere ecc.) che come titoli di squadra...uno qualche cosa più di una cosa, l'altro qualche cosa più di un'altra cosa.
    Paragoni comunque 2 dal gran talento che hanno vinto un botto. Stai paragonando Froome e Contador. Mi sta bene. Ma non li paragoni con un Cassano.