Froome in ospedale dopo essere stato investito

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Chris Froome (Israel-PremierTech) è stato investito da un’auto a Saint-Raphaël, in Francia e quindi elitrasportato all’ospedale di Toulon, in Francia.


Sei anni dopo la caduta al Criterium du Dauphiné (giugno 2019) che ne ha decretato la fine della prima parte della sua carriera, il 4 volte vincitore del Tour de France (2104, 215, 2016, 2017) è rimasto ancora vittima di un incidente. Dalle prime notizie è rimasto cosciente dopo l’incidente, ma non si sa ancora la natura e gravità delle ferite riportate. Ma pare che comunque siano abbastanza serie da prevedere la fine della sua stagione, ed a questo punto della sua carriera. Il 40enne britannico è rimasto sempre vago sul suo futuro nelle prossime stagioni, rimarcando sempre come comunque si “diverta ancora” a fare la vita da pro, ma come un suo progetto sia quello di aprire una scuola di ciclismo in Africa.

Commenti

  1. Maiella:

    Tuttavia, benché in Italia di certo non possiamo vantarci dei risultati, non mi pare che in Paesi simili al nostro le cose vanno meglio. Che in altri posti ci rimettono le penne qualche decina di persone in meno rispetto a quanto accade in Italia, non mi consente di poter affermare che altrove il problema non esiste.

    In UE ogni anno muoiono circa 2000 persone in seguito a incidenti in bici. Di questi circa 200 sono mediamente gli incidenti mortali che accadono in Italia. Ciò significa che altri 1800 morti sono sparsi negli altri stati membri. È un dato significativo e che evidenzia come il problema sia anche altrove.

    https://www.eunews.it/2023/09/27/morti-in-bicicletta-ue-usa-suv/
    Non sto certo dicendo che la sicurezza stradale sia solo un problema italiano, del tipo "siamo una mxxxa, solo da noi capitano queste cose". Il punto è differente.

    I dati sulla sicurezza stradale (aggiornati al 2023) sono reperibili su Eurostat (https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/tran_sf_roadve/default/table?lang=en&category=tran_sf.tran_sf_road), e dicono che, per esempio, in Olanda sono morti 164 ciclisti (in tutta l'UE27 1573). Se li rapportiamo alla popolazione olandese (17.811.291) vuol dire che lì il tasso di mortalità è stato di 0,92 x 100.000 abitanti. Nello stesso periodo in Italia sono morte 200 persone in bici, per un tasso di 0,34 x 100.000 abitanti. RIporto i dati per alcuni paesi, tanto per dare un'idea.

    [TABLE]
    [TR]
    [TD]paese[/TD]
    [TD]morti[/TD]
    [TD]popolazione[/TD]
    [TD]morti X 100.000 abitanti[/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]Belgium[/TD]
    [TD][RIGHT]98[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]11.742.796,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,83[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]Denmark[/TD]
    [TD][RIGHT]17[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]5.932.654,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,29[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]Germany[/TD]
    [TD][RIGHT]256[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]83.118.501,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,31[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]Spain[/TD]
    [TD][RIGHT]90[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]48.085.361,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,19[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]France[/TD]
    [TD][RIGHT]192[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]68.277.210,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,28[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]Italy[/TD]
    [TD][RIGHT]200[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]58.997.201,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,34[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]Netherlands[/TD]
    [TD][RIGHT]164[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]17.811.291,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,92[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [TR]
    [TD]EU[/TD]
    [TD][RIGHT]1573[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]447.695.350,00[/RIGHT][/TD]
    [TD][RIGHT]0,35[/RIGHT][/TD]
    [/TR]
    [/TABLE]


    Quindi, in funzione alla popolazione in Olanda muoiono tre volte più ciclisti che in Italia, ed in Belgio due volte e mezzo in più.

    Ma questo numero dà un'indicazione del tutto parziale del fenomeno, poichè il numero di abitanti non dice nulla su quanti usano la bici nè su quanto è adoperata. Non è un caso che in altri settori (trasporto stradale o aereo) si calcola il rischio come rapporto tra vittime e milioni di km percorsi o migliaia di ore in movimento, proprio perchè il numero assoluto e/o in rapporto alla popolazione non esprime il valore del rischio effettivo; senza contare che si vuole parlare di pericolo "da traffico" andrebbero considerati solo i dati relativi a collisioni con veicoli.

    Questo è in nocciolo della mia obiezione, un uso improprio dei dati nell' articolo (peraltro scorretti, visto il "circa 2000") che rischia di suggerire conclusioni non corrispondenti alla realtà.
  2. sembola:

    Non sto certo dicendo che la sicurezza stradale sia solo un problema italiano, del tipo "siamo una mxxxa, solo da noi capitano queste cose". Il punto è differente.

    I dati sulla sicurezza stradale (aggiornati al 2023) sono reperibili su Eurostat (https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/tran_sf_roadve/default/table?lang=en&category=tran_sf.tran_sf_road), e dicono che, per esempio, in Olanda sono morti 164 ciclisti (in tutta l'UE27 1573). Se li rapportiamo alla popolazione olandese (17.811.291) vuol dire che lì il tasso di mortalità è stato di 0,92 x 100.000 abitanti. Nello stesso periodo in Italia sono morte 200 persone in bici, per un tasso di 0,34 x 100.000 abitanti. RIporto i dati per alcuni paesi, tanto per dare un'idea.

    [TABLE]
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    [TD]morti X 100.000 abitanti[/TD]
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    Quindi, in funzione alla popolazione in Olanda muoiono tre volte più ciclisti che in Italia, ed in Belgio due volte e mezzo in più.

    Ma questo numero dà un'indicazione del tutto parziale del fenomeno, poichè il numero di abitanti non dice nulla su quanti usano la bici nè su quanto è adoperata. Non è un caso che in altri settori (trasporto stradale o aereo) si calcola il rischio come rapporto tra vittime e milioni di km percorsi o migliaia di ore in movimento, proprio perchè il numero assoluto e/o in rapporto alla popolazione non esprime il valore del rischio effettivo; senza contare che si vuole parlare di pericolo "da traffico" andrebbero considerati solo i dati relativi a collisioni con veicoli.

    Questo è in nocciolo della mia obiezione, un uso improprio dei dati nell' articolo (peraltro scorretti, visto il "circa 2000") che rischia di suggerire conclusioni non corrispondenti alla realtà.
    Certo riporti dati puntuali, per carità.
    Però va precisato che il dato per anno di persone morte sulle strade della UE è fluttuante. In alcuni anni la quota dei 2000 morti è stata anche superata.
    Il 2019, ad esempio, è stato un anno record per la Germania che da sola ha fatto registrare 496 persone morte sulle strade mentre erano in bici. Un primato difficilmente battibile.
    In buona sostanza quello che voglio intendere è che i numeri Italiani non sono buoni, ma in Europa a parte qualche eccezione le cose vanno troppo bene.
  3. bach7:

    ma è chiaro che quel grafico lascia il tempo che trova...

    se in uno stato con un milione di abitanti c'è un solo ciclista, e che muore investito, allora si capisce bene che il dato è "falsato"...

    il dato corretto dovrebbe mettere in relazione il numero di ciclisti per nazione correlato al numero di ciclisti morti.
    Occorrerebbe aggiungere anche la densità abitativa, che in Francia è quasi la metà rispetto all'Italia e la natura orografica che è completamente diversa fra le due nazioni.
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