Chris Froome (Israel-PremierTech) è stato investito da un’auto a Saint-Raphaël, in Francia e quindi elitrasportato all’ospedale di Toulon, in Francia.
Sei anni dopo la caduta al Criterium du Dauphiné (giugno 2019) che ne ha decretato la fine della prima parte della sua carriera, il 4 volte vincitore del Tour de France (2104, 215, 2016, 2017) è rimasto ancora vittima di un incidente. Dalle prime notizie è rimasto cosciente dopo l’incidente, ma non si sa ancora la natura e gravità delle ferite riportate. Ma pare che comunque siano abbastanza serie da prevedere la fine della sua stagione, ed a questo punto della sua carriera. Il 40enne britannico è rimasto sempre vago sul suo futuro nelle prossime stagioni, rimarcando sempre come comunque si “diverta ancora” a fare la vita da pro, ma come un suo progetto sia quello di aprire una scuola di ciclismo in Africa.




I dati sulla sicurezza stradale (aggiornati al 2023) sono reperibili su Eurostat (https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/tran_sf_roadve/default/table?lang=en&category=tran_sf.tran_sf_road), e dicono che, per esempio, in Olanda sono morti 164 ciclisti (in tutta l'UE27 1573). Se li rapportiamo alla popolazione olandese (17.811.291) vuol dire che lì il tasso di mortalità è stato di 0,92 x 100.000 abitanti. Nello stesso periodo in Italia sono morte 200 persone in bici, per un tasso di 0,34 x 100.000 abitanti. RIporto i dati per alcuni paesi, tanto per dare un'idea.
[TABLE]
[TR]
[TD]paese[/TD]
[TD]morti[/TD]
[TD]popolazione[/TD]
[TD]morti X 100.000 abitanti[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]Belgium[/TD]
[TD][RIGHT]98[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]11.742.796,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,83[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]Denmark[/TD]
[TD][RIGHT]17[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]5.932.654,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,29[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]Germany[/TD]
[TD][RIGHT]256[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]83.118.501,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,31[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]Spain[/TD]
[TD][RIGHT]90[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]48.085.361,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,19[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]France[/TD]
[TD][RIGHT]192[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]68.277.210,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,28[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]Italy[/TD]
[TD][RIGHT]200[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]58.997.201,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,34[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]Netherlands[/TD]
[TD][RIGHT]164[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]17.811.291,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,92[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]EU[/TD]
[TD][RIGHT]1573[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]447.695.350,00[/RIGHT][/TD]
[TD][RIGHT]0,35[/RIGHT][/TD]
[/TR]
[/TABLE]
Quindi, in funzione alla popolazione in Olanda muoiono tre volte più ciclisti che in Italia, ed in Belgio due volte e mezzo in più.
Ma questo numero dà un'indicazione del tutto parziale del fenomeno, poichè il numero di abitanti non dice nulla su quanti usano la bici nè su quanto è adoperata. Non è un caso che in altri settori (trasporto stradale o aereo) si calcola il rischio come rapporto tra vittime e milioni di km percorsi o migliaia di ore in movimento, proprio perchè il numero assoluto e/o in rapporto alla popolazione non esprime il valore del rischio effettivo; senza contare che si vuole parlare di pericolo "da traffico" andrebbero considerati solo i dati relativi a collisioni con veicoli.
Questo è in nocciolo della mia obiezione, un uso improprio dei dati nell' articolo (peraltro scorretti, visto il "circa 2000") che rischia di suggerire conclusioni non corrispondenti alla realtà.
Però va precisato che il dato per anno di persone morte sulle strade della UE è fluttuante. In alcuni anni la quota dei 2000 morti è stata anche superata.
Il 2019, ad esempio, è stato un anno record per la Germania che da sola ha fatto registrare 496 persone morte sulle strade mentre erano in bici. Un primato difficilmente battibile.
In buona sostanza quello che voglio intendere è che i numeri Italiani non sono buoni, ma in Europa a parte qualche eccezione le cose vanno troppo bene.