Dopo che un mese fa la dogana statunitense ha sequestrato delle biciclette, parti di biciclette e accessori prodotti da Giant Manufacturing Co. Ltd a Taiwan con l’accusa che questi prodotti erano stati realizzati col ricorso al lavoro forzato, Giant, ed altre aziende accusate delle stesse violazioni (Maxxis, Merida e Fox Factory), le stesse si sono affrettate a cambiare le proprie politiche di assunzione e trattamento dei lavoratori.
Tra le violazioni riportate dall’indagine del giornalista Peter Bengtsen, il quale aveva intervistato oltre 200 lavoratori a Taiwan, poi diventato il rapporto Speed Up, c’erano il sequestro dei passaporti dei lavoratori, coprifuoco e multe per la loro violazione, condizioni di vita indegne in spazi angusti nei dormitori, oltre alla lamentela principale, ovvero l’uso diffuso di commissioni di reclutamento esorbitanti.
I lavoratori migranti, provenienti principalmente dal Vietnam ma anche dalla Thailandia e dalle Filippine, pagavano ai reclutatori del loro paese d’origine fino a 6.500 dollari USA per assicurarsi un lavoro nelle fabbriche taiwanesi di Giant, dove il salario minimo è molto più alto. Molti lavoratori hanno ipotecato le loro case e i loro terreni per pagare le commissioni, oppure hanno contratto prestiti con tassi di interesse molto elevati. Inoltre una volta ottenuta finalmente un’occupazione a Taiwan molti lavoratori migranti sono stati costretti a pagare commissioni di servizio continuative agli intermediari di manodopera taiwanesi, pari a due mesi di stipendio durante i loro contratti triennali (pratica legale a Taiwan).
Da gennaio 2025 per Giant, e dal 1° ottobre 2025 per Merida, queste aziende hanno ora implementato una politica di “commissioni zero”, con cui copriranno interamente tutte le spese di agenzia e amministrative per i lavoratori migranti. Giant e Merida rimborseranno anche le commissioni pagate dai propri lavoratori dal 25 Ottobre 2025. Inoltre, a partire dall’ottobre 2025 sono stati annunciati ulteriori miglioramenti delle condizioni di vita dei lavoratori con il trasferimento di tutti i dormitori in strutture di nuova costruzione dotate di bagni privati, sale da pranzo e strutture ricreative.
Qui il comunicato stampa di Giant:
Giant Group announced today (15th) that in addition to the implementation of a “Zero Recruitment Fee Policy” for all newly recruited foreign migrant workers effective January 1, 2025—with the company continuing to bear all recruitment fees, service charges, and related government costs—Giant Group is currently commissioning a renowned international third-party adviser to identify, assess, and develop a comprehensive compensation plan to reimburse current migrant workers hired before January 1, 2025, for their previous recruitment expenses.
Giant Group has already initiated the first phase of fee reimbursement payment this week to demonstrate its commitment. Giant has made the provision in the book with sufficient funding ability to support the payment so Giant can ensure all migrant workers receive what they are eligible for. This is a further concrete action to fulfill the company’s commitment to human rights and fair employment practices.
At the same time, Giant Group has completed the relocation of all migrant worker dormitories, with a total of 400 more workers moving into two newly built facilities located in Yuanli, Miaoli, and Waipu, Taichung. The previous Rinan dormitory was limited by its age and space constraints. The new dormitories were designed and upgraded in line with international labor and human rights standards, providing a safe, healthy, and respectful living environment that meets fire protection, construction, and public safety requirements. Each dormitory features eight-person rooms, private bathrooms, dining and leisure areas, and basic fitness equipment, as well as fire protection systems and dedicated management personnel. These dormitories significantly enhance overall living quality and demonstrate the company’s determination to continuously improve living and working conditions.
This policy expansion and dormitory relocation form part of Giant Group’s long-term Migrant Worker Rights Enhancement Program. Since 2024, the Group has steadily advanced this Program, demonstrating its ongoing commitment to self-assessment and improvement in accordance with international human rights standards. Respect, equality, and responsibility are the core values of Giant Group’s corporate culture, and the Group will continue holding itself to the highest standards to build a safe, dignified, and sustainable working and living environment.



l'imprenditore non è che è un bastardo, semplicemente se aumentasse lo stipendio dei lavoratori ridurrebbe i propri margini, quindi automaticamente l'azienda concorrente che paga meno i lavoratori, fa più margini, investe di più in crescita , fa contenti i soci, in caso di crisi ha più liquidità per tenere in piedi l'azienda, quindi sul lungo periodo chi più margina rimane in piedi, chi meno margina chiude (detto proprio in parole povere)
nel business si dice infatti che "un'azienda o cresce o muore" , non esiste nessun azienda che mette il bene dei lavoratori davanti al bene dell'azienda se non nei comunicati ipocriti
non è solo questione di contadini vs operai è una questione di diritti dei lavoratori che sono solo questi ultimi a dover volere rivendicare, se le persone si abbassano a pagare addirittura per lavorare, poi le aziende ci sguazzano, noi in europa andiamo meglio ma solo perché veniamo da decenni di lotte per i diritti dei lavoratori, lotte sindacali, movimento operaio, diritto allo sciopero, contrattazione collettiva ecc.. ecc.. e poi comunque anche noi che tanto facciamo i fighi abbiamo ancora vagonate di extracomunitari in meridione che lavorano nei campi a 2 euro all'ora... quindi prima di giudicare...
Comunque io voto per te!