Giro 2021: Andrea Vendrame vince la 12^ tappa. Egan Bernal ancora in Maglia Rosa

28

[Comunicato stampa]

Bagno di Romagna, 20 maggio 2021 – Andrea Vendrame (AG2R Citroen Team) ha vinto la tappa 12 del centoquattresimo Giro d’Italia, la Siena – Bagno di Romagna, di 212 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente i compagni di fuga Christopher Hamilton (Team DSM) e Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo).

Egan Bernal (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale. 

RISULTATO DI TAPPA
1 – Andrea Vendrame (AG2R Citroen Team) – 212 km in 5h43’48”, media 36.998 km/h
2 – Christopher Hamilton (Team DSM) s.t.
3 – Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) a 15”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 – Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech) a 45”
3 – Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1’12”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti – Peter Sagan (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech)

Il vincitore di tappa Andrea Vendrame, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Un’emozione incredibile, non riesco neanche a parlare. Si è avverato un sogno, vincere una frazione alla Corsa Rosa. Ringrazio il mio compagno di squadra Geoffrey Bouchard. Siamo andati in fuga perché volevamo prendere più punti possibili ai GPM per la sua Maglia Azzurra, poi nel finale ho seguito Hamilton quando ha allungato. Ho dato tutto nello sprint fino al traguardo e così sono riuscito a regalare un successo alla squadra. Dopo un periodo negativo dove ho avuto anche un infortunio, questa vittoria è un qualcosa di indescrivibile”.

Commenti

  1. jan80:

    gran bella vittoria.....alla fine era una tappa vera da 4500mt di dislivello,peccato che i big l'hanno presa tranquilli
    la tappa di ieri ha lasciato il segno, molti ieri sono arrivati cotti. chi si è staccato ad 1km dal gpm (Nibali Ciccone ecc ) poi é arrivato a quasi 2 minuti da Bernal e oggi credo che nessuno avesse quel morale e le gambe per una rivincita.
  2. Fill:


    Anzi mi sembra che sia talmente la pochezza degli avversari che non si riesce neppure a capire il reale valore attuale di Bernal.
    Concordo. Credo che lo sapremo con la tappa di domani. Se Bernal darà distacchi netti o meno. Perché per ora, nonostante abbia dimostrato di avere una squadra inattaccabile (Martinez è nella top ten e Moscon facendo solo il gregario è davanti Martin, Formolo ed a 20" da Nibali) e la gamba migliore non è comunque riuscito a scrollarsi di dosso la concorrenza in modo deciso. Con avversari che annaspano, ma gli restano li a 1' circa.
    La maggior parte senza squadra, con squadre decimate e senza prospettive di poter recuperare tempo da qualche parte (forse Vlasov e Evenepoel nella crono, se sopravvivono fino ad allora).
  3. pedalone della bassa:

    sono d'accordissimo, tra l'altro, non so, ma mi sembra sempre di leggere una grandissima diffidenza in Bernal
    magari non vicnerà mai più niente da qui a fine carriera, ma parliamo di uno che, fino ad oggi, a 24 anni, ricordiamolo eh, ha vinto, a memoria, il TOur de l'Avenir, il Tour de France, Romandia, Parigi Nizza, podio al Lombardia e podio alle Strade Bianche

    boh, poi oh, se doveva vincere rifilando minuti agli avversari su "salite pedalabili" (per loro) o sugli strappi toscani, allora……...
    Ma stiamo scherzando? Bernal è un corridore fortissimo, l'ha dimostrato e lo sta dimostrando, ed è giovanissimo. Questo mondo consumistico e del "tutto subito" che se un anno hai un problema mi ha veramente rotto...
    Lui e Pogacar al momento sono i più forti per le grandi corse a tappe. Senza dubbio.
    In prospettiva Vlasov, vediamo come cresce.
    Fra la generazione precedente, i due Yates non sono affatto da buttare, e così Roglic.
Articolo precedente

Nuovo mondo ispirato al Giappone su Zwift

Articolo successivo

Giro 2021: Giacomo Nizzolo vince la 13^ tappa. Egan Bernal ancora in Maglia Rosa

Gli ultimi articoli in News