I problemi della fusione Lotto-Intermarché

1

Il 15 ottobre scorso scadeva il termine per presentare i dossier di iscrizione all’UCI da parte delle squadre, in cui dovevano almeno presentare il piano finanziario di base. Molto atteso era quello di Intermarché-Wanty e Lotto, che in effetti lo hanno presentato dando cosi il via al loro progetto di fusione tra le due squadre, in quella che dovrebbe diventare la Lotto-Intermarché. Restano però alcuni dubbi, come sui debiti accumulati dalla Intermarché nelle ultime stagioni, che dovranno essere tamponati, ed il nodo dei corridori: a fronte di massimo 30 corridori in squadra, le due entità ne hanno sotto contratto 44 al momento, quindi l’operazione su quanti resteranno a piedi è presto fatta.


Su questo punto ha deciso di intervenire Adam Hansen, presidente del sindacato dei ciclisti (CPA), per cercare di fare chiarezza sulla situazione che vivono numerosi corridori delle squadre Lotto Dstny e Intermarché–Wanty, che, sebbene il processo sia stato formalizzato, non sanno ancora se avranno un contratto per il 2026: “Alla CPA non siamo affatto soddisfatti di questa situazione”, ha spiegato Hansen in un comunicato diffuso sui social media. “Tutti sanno che ci sono 44 contratti tra le due squadre e solo 30 posti disponibili. Il fatto che i corridori non sappiano a metà ottobre se avranno un lavoro per la prossima stagione è esattamente ciò che vogliamo evitare”.

L’australiano ha aggiunto di aver già avuto un colloquio con l’UCI e i responsabili di entrambe le squadre per chiedere trasparenza: “Ho chiesto un elenco chiaro con i 30 ciclisti che continueranno e i 14 che non continueranno. Ringrazio l’UCI per aver facilitato il processo”. Hansen ha espresso profondo rammarico per il fatto che sia stata la CPA a dover comunicare ad alcuni atleti che non continueranno, dopo che anche i loro agenti credevano che i loro contratti fossero garantiti: “È stato molto triste dover dire ad alcuni di loro che non avevano un contratto per il prossimo anno, soprattutto quando era stato loro assicurato il contrario. I corridori meritavano di conoscere la loro situazione e avrebbero dovuto saperlo mesi fa”.

Con il mercato dei trasferimenti ufficialmente aperto dal 1° agosto e gran parte delle squadre già al completo, la mancanza di chiarezza lascia diversi professionisti senza reali opzioni per il 2026. Tra i ritiri confermati figurano quelli di Elia Viviani, Louis Meintjes, Simone Petilli e Adrien Petit, mentre altri corridori contavano di continuare fino alla scadenza dei loro contratti.

Non dovrebbe essere la CPA a dare questo tipo di notizie, tanto meno in ottobre”, ha lamentato Hansen. “È stato doloroso a livello personale. Questa esperienza dimostra che dobbiamo lavorare con l’UCI per stabilire un protocollo più forte che protegga veramente i corridori. Al momento, le squadre si limitano a comunicare che i loro corridori sono ‘Okay’, ma la realtà è che più di cinque di loro non hanno un contratto e alcuni lo hanno saputo solo quando gliel’ho detto io stesso“.

Secondo la legislazione belga i corridori interessati dovrebbero ricevere un indennizzo se avevano un contratto in vigore che non sarà rispettato dalla nuova struttura risultante dalla fusione.

 

 

 

 

Commenti

Articolo precedente

La Arkéa-B&B Hotels chiuderà a fine stagione

Articolo successivo

Cofidis retrocede, Israel e Lotto promosse

Gli ultimi articoli in News