Intervista a Fabio Aru

Intervista a Fabio Aru

12/06/2014
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12/06/2014

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Nella sede milanese di Specialized abbiamo potuto incontrare e fare qualche domanda al giovane Fabio Aru, corridore 23 enne della Astana che dopo il podio al Giro d’Italia è diventato il corridore italiano del momento.

Fabio, ultimamente, in attesa di quello de France si è sottoposto ad un vero tour de force di interviste ed ha concesso a noi una delle ultime prima di volare in Kazakistan per incontrarne il presidente e poi fare un po’ di vacanza al mare con la fidanzata.

BDC-Mag: Visto che ultimamente ti sei sottoposto a molte interviste sarai anche un po’ stufo…com’è pagare il prezzo del successo?

Fabio Aru: Non si sta mai fermi, ci sono mille impegni, aerei da prendere…

BDC-Mag: La gente ti riconosce per strada ora? Ti chiedono autografi?

Fabio Aru: Si, mi capita. All’aeroporto per esempio. Ma va bene, in fondo lo si fa anche per quello. E’ una bella sensazione.

BDC-Mag: Però ora ci sarà anche maggior pressione, per i risultati ad esempio, o no?

Fabio Aru: No, la pressione c’è sempre, te lo assicuro. La squadra, i giornali…quest anno ne ho avuto più di quanta ne meritassi…erano tutti li a dire “aspettiamo Aru, aspettiamo Aru”…e se avessi fallito…però l’ambiente è così, ci sono abituato…è un ambiente dove devi sempre dimostrare.

BDC-Mag: Quand’è che ricominci con gli allenamenti a pieno regime?

Fabio Aru: Dal 20 ricomincio. Mi allenerò in montagna, a Sestrière, a 2100mt si sta alla grande, percorsi perfetti, e poi c’è poca gente in giro…prima andavamo a Livigno, ma ora c’è troppa gente, un macello…c’è una quantità di amatori, ce ne saranno 50…mi tocca fermarmi in continuazione a parlare, a volte non riesci nemmeno a fare bene i lavori. Prima non era così.

BDC-Mag: E sul Teide che ora va così di moda?

Fabio Aru: Sul Teide ci vado ad inizio stagione e basta. Febbraio-Marzo.

BDC-Mag: Com’è la?

Fabio Aru: E’ un tugurio.Non c’è niente. Fai il monaco. Però non essendoci niente sei più concentrato…anche se dopo un po’ vai via di testa…

BDC-Mag: Tu come sei nell’allenamento? Scientifico o più a sensazioni?

Fabio Aru: No, a me piace essere professionale, quindi uso tutti i dati, SRM, tabelle….vado anche a sensazioni, ma solo se un giorno non mi sento di fare un lavoro specifico e allora non lo faccio. Io l’SRM lo uso anche in gara.

BDC-Mag: In gara come lo usi?

Fabio Aru: Nella cronoscalata al Giro l’ho usato tantissimo seguendo i watt e la pianificazione. Ma io non riuscirei senza, in particolare ad allenarmi.

BDC-Mag: Alcuni tuoi colleghi della vecchia guardia non sono tutti dello stesso avviso…

Fabio Aru: Mah, la vecchia guardia….forse non erano abituati, ma ora come fai…

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BDC-Mag: Riguardo la lettera dell’Astana a Nibali cosa ci puoi dire? Com’è il clima?

Fabio Aru: Io Vincenzo non lo vedo da un sacco…da 2 mesi…ma non mi sembra ci siano problemi…io non ne ho visti…e poi Vincenzo al Tour saprà dimostrare quello che vale.

BDC-Mag: E per il Tour com’è la preparazione?

Fabio Aru: Per il Tour abbiamo una squadra forte. Si, forte. Grivko, Westra, Kangert…e poi Vincenzo (Nibali)…Vincenzo è Vincenzo (ride)

BDC-Mag: In squadra è un po’ un tuo punto di riferimento?

Fabio Aru: No, io ho Tiralongo. Abitiamo a 2km di distanza. Per ogni cosa ho Tiralongo.

BDC-Mag: E dopo il Tour cosa ti aspetti personalmente?

Fabio Aru: Io ho la Vuelta, ma non ho obiettivi precisi. Ho poca esperienza. Questo è stato il mio secondo Giro e non ho mai fatto due corse a tappe, quindi vado alla Vuelta non sapendo come terrò per 3 settimane…è tutto nuovo…ti potrei dire qualunque cosa…ma non avendola mai fatta… Certamente darò il massimo.

BDC-Mag: Il tuo sogno almeno per il futuro?

Fabio Aru: Io sono corridore da corse a tappe, quindi un grande giro…(fa un sorriso trattenuto)

BDC-Mag: E per le classiche come ti vedi? Un Lombardia o una Liegi…

Fabio Aru: (Si fa serio) …si, si certo.Penso che potrei fare bene…anche se sei un corridore da corse a tappe non devi screditare queste corse…sono corsoni…magari non un Amstel, ma una Liegi…

BDC-Mag: Però in queste corse serve anche spunto veloce…tu lo stai un po’ migliorando?

Fabio Aru: Mah, lo spunto veloce o ce l’hai o non ce l’hai…ed io non ce l’ho! (ride)

BDC-Mag: E per le cronometro invece? Sei andato abbastanza bene al Giro.

Fabio Aru: Si, ci sto lavorando, sia come posizione, con il team del Body Geometry Specialized, sia con il reparto Racing con Mondo (Gianpaolo Mondini, ex pro, specialista a cronometro ed ora uno dei responsabili di Specialized Racing -ndr-)

BDC-Mag: Il Delfinato lo stai seguendo? Come li vedi i tuoi prossimi avversari al Tour?

Fabio Aru: Li sto imparando a conoscere ora. Sono le prime volte che li vedo da vicino. Da ognuno c’è da imparare.

BDC-Mag: Ed i favoriti come li vedi? Nibali sembra un po’ faticare.

Fabio Aru: Al tour i protagonisti saranno Froome, Contador e Vincenzo. Si stanno tutti preparando…io conosco Vincenzo e posso dirti che lo vedo bene, in crescita. So come si è preparato e sarà pronto…sono tutte preparazioni…anche io alla Tirreno non andavo…Vincenzo lo vedo bene. Gli altri non lo so. Non so che preparazione abbiano fatto ed a che punto siano.

A questo punto Fabio è scappato verso altri impegni.

Molto gentile, cortese e “bravo ragazzo”, ma anche molto deciso e convinto dei propri mezzi, a tratti persino aggressivo, da l’idea di uno con un bel carattere da vincente.

Pertanto, i nostri migliori auguri.

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Con Mike Sinyard, fondatore e patron di Specialized