Kristijan Koren sospeso due anni

Kristijan Koren sospeso due anni

10/10/2019
Whatsapp
10/10/2019

Implicato nell’operazione Aderlass, e a seguito dell’arresto del dottor Mark Schmid (lo scorso 27 febbraio), il ciclista sloveno Kristijan Koren (Bahrain-Merida) è stato sospeso due anni dall’UCI per “violazioni del regolamento antidoping commesse nel 2011 e 2012”. Il 32 enne sloveno, già vincitore del GP di Camaiore, è stato sospeso assieme al suo connazionale Borut Bozic, ritratti nel 2018, ed attualmente facente parte dello staff della Bahrain-Merida, anche lui per due anni.

Negli ultimi 10 anni, su 19 professionisti sloveni, 8 sono stati trovati positivi.

 

Commenti

  1. fabiopon:

    I termini di prescrizione dovrebbero essere conteggiati non da quando è avvenuto il reato ma dall'inizio del processo, come avviene in Germania, o quantomeno dal momento dell'invio dell'avviso di reato.
    Quello che mi gira è che dopo tanti anni un reato, e il doping sportivo soprattutto, ha ormai sviluppato tutti i suoi danni a carico dei singoli e della società (a cui appartengo, e per questo mi girano...) e tutti i benefici per chi l'ha commesso.
    Intendi la prescrizione dell'infrazione antidoping ai fini della squalifica o quella del solo reato?

    La questione dei danni e dei benefici mi sembra più complessa. Ci sono corridori a cui è stata troncata la carriera, altri a cui sono stati tolti i titoli.
    I benefici economici dipende: nel caso di questa inchiesta ad esempio, il reato in Austria è truffa sportiva, per cui i condannati sono tenuti ad una pena pecuniaria in base ai benefici economici realizzati. Nel caso di Preidler gli hanno chiesto 250.000eu.

    Però, appunto, la questione è complessa, e potrebbe coinvolgere vari aspetti, come l'importazione di medicinali proibiti, la ricettazione, evasione fiscale, abuso di professione medica, etc.. tutte cose che sono state contestate negli anni qua e la, ma che poi si scontrano con le differenti legislazioni dei vari paesi. Cosa che "il sistema" doping sfrutta molto bene.
    Tutte cose che "gli appassionati" dimenticano spesso, concentrandosi solo sul fatto "sportivo".
  2. Mi spiace, pensavo si fosse più "addosso" al problema, quindi i trucchi che si attuano dimostrano che c'è quasi una ricerca d'avanguardia parallela a quella di chi arriva al nobel... anche se tempi, profondità e scopi sono ben diversi. E con questo, purtroppo, non ho detto nulla.



    Differenza di leggi... le stesse che permettono di aggirare i controlli su traffico ed import di sostanze illecite.
    Non sono un integralista forcaiolo, ma se chi, vinte gare importanti e beccato magari sopporta anche di vedersi annullati i risultati e di uscire dalla "storia", perdesse anche una bella parte dei guadagni realizzati truffando... cambierebbe il clima.
    Vallo a dire al legislatore. ..


    Anche nel ciclismo, credo, sempre senza certezza. Cancellara? Non prove ma rumors, però... non ho mai creduto alle accelerazioni marziane.
    Senza prove o almeno confessioni ... non succede nulla.