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La doppietta mondiale-Liegi

La doppietta mondiale-Liegi

Piergiorgio Sbrissa, 04/10/2020

Solo 4 corridori nella storia hanno realizzato la doppietta campionato del mondo e Liège-Bastogne-Liège.

Il primo è stato lo svizzero Ferdi Kübler nel 1952, in maglia di campione del mondo, conquistata il 2 settembre 1951 a Varese, davanti Fiorenzo Magni e Antonio Bevilacqua.

Nel 1961 fu il belga Rik Van Looy ha fare la doppietta: campione del mondo sul circuito del Sachsenring davanti André Darrigade e Pino Cerami nel 1960, si impose alla Liegi davanti il francese Marcel Rohrbach ed il compagno di squadra Armand Desmet (in quell’edizione 4 dei primi 5 in classifica erano corridori Faema). Van Looy assieme ai connazionali Merckx e De Vlaeminck è uno dei soli 3 corridori della storia ad aver vinto tutte e 5 le classiche monumento.

Quindi, inevitabile, Eddie Merckx, il quale vinse il titolo mondiale (uno dei tre) a Mendrisio nel 1971 davanti Felice Gimondi e Cyrille Guimard, e poi la Liegi (una delle 5) 1972 davanti Schepers e Van Springel con una fuga di 50km che lo fece arrivare con più di 2′ di vantaggio sul secondo.

Infine l’italiano Moreno Argentin, che dopo aver conquistato la maglia iridata nel 1986 a Colorado Springs (USA) davanti Charly Mottet e Giuseppe Saronni, si impose alla seguente Liegi 1987 (una delle sue 4) davanti Stephen Roche e Claude Criquelion, in uno dei finali più memorabili della storia: con Roche e Criquelion in fuga con ottimo vantaggio che negli ultimi kilometri  si continuavano a guardare e a non collaborare, per poi farsi riprendere ai -200mt e quindi battere sul traguardo da Argentin. Che siglò cosi il terzo successo consecutivo nella Doyenne.

 

Oggi i pronostici sono favorevoli ad una nuova doppietta mondiale-Liegi, con Julian Alaphilippe, che dopo aver saltato la Freccia Vallone in cui si è imposto negli ultimi due anni, punta tutto su questa classica, che effettivamente manca nel suo ormai prestigioso palmares.

Chiaramente dovrà vedersela contro avversari navigati come Michael Woods, Michal Kwiatkowski, Dan Martin o Richie Porte, ma anche giovani come il fenomeno Tadej Pogačar, Maximilian Schachmann o Marc Hirschi. Ed anche outsider come Primoz Roglic, e perché no Mathieu Van der Poel.

Commenti

  1. Alien:

    peccato abbia vinto quello che in una volata corretta sarebbe arrivato probabilmente quarto
    Peccato direi di no perché crederci cosi è da applausi. Alaphilippe ha fatto un macello per se e gli altri. Quello più disperato secondo me è Hirschi che a occhio poteva vincere.
  2. maxtor70:

    ....comunque mi sono piaciute le parole di Hirsci all'arrivo che, in buona sostanza, ha dichiarato che nel ciclismo queste "cose" possono capitare, non alimentando ulteriori polemiche, bravo!!!
    Secondo me ha semplicemente detto il vero, mantenendo una lucidità di pensiero (dopo il momentaneo e comprensibile disappunto) che molti davanti la tv non hanno.
  3. samuelgol:

    Per me ha fatto una manovra irregolare e per questo è stato retrocesso (e non squalificato come altre volte accade), ma non volontaria. Non credo abbia visto quello dietro e abbia di proposito scartato per bloccarlo. Quello dietro non lo aveva quasi affiancato, gli era proprio dietro e in un frangente del genere, modo e tempo di guardare e vedere uno dietro non ce lo hai. perdi più tempo a guardare che non a pedalare. Discorso diverso è se ti affianca, lo vedi e lo chiudi.
    Rimane il fatto che cambiare direzione non si può in ogni caso e dunque è stato punito perché li lo ha fatto.
    ammetto che su due piedi quando l'ho visto in diretta pensavo fosse abbastanza volontario
    [MEDIA=youtube]G9juEMBTWZQ[/MEDIA] si vede abbastanza chiaramente che si volta, e poi scarta... però potrebbe essere benissimo uno scarto "involontario" dato dal fatto che si è girato, più che "mi giro ti vedo e ti punto"... al momento in diretta mi ha fatto una brutta impressione, rivedendolo ci può stare la perdita di equilibrio dopo aver guardato dietro