La squadra WT Red Bull-Bora-Hansgrohe sta lanciando un progetto basato sul ciclocross come alternativa e complemento allo sviluppo e ricerca di talenti. Sotto la guida di Sven Vanthourenhout , ex ciclocrossista ed ex ciclista su strada belga ed ora dirigente e commissario tecnico della nazionale belga di CX, la squadra ha avviato un programma di ciclocross incentrato inizialmente sui giovani talenti. Tra i primi corridori coinvolti figurano il campione del mondo Delano Heeren, Lars Peers, Matteo Gualtieri e Benjamin Huber.

L’iniziativa gode del sostegno del team manager Ralph Denk, che con Vanthourenhout ha svolto un ruolo centrale nella realizzazione del progetto: “Quando ho incontrato Ralph per la prima volta, mi ha chiesto quale fosse la mia visione del ciclismo in generale“, ha dichiarato Vanthourenhout a WielerFlits. “Ho subito chiarito che considero il ciclocross una disciplina estremamente importante per lo sviluppo dei giovani corridori”.
Red Bull metterà a disposizione meccanici, attrezzature e supporto logistico, consentendo ai propri giovani corridori di gareggiare potendo contare sul sostegno di un’organizzazione professionistica di livello WorldTour. L’iniziativa si amplierà nel corso dell’inverno, quando Gianni Vermeersch e la promessa under-23 Michiel Mouris si uniranno al programma, apportando ulteriori risorse e garantendo una presenza più solida nelle competizioni di alto livello.
Secondo Vanthourenhout, ottenere il sostegno di Red Bull e degli altri sponsor della squadra non ha rappresentato un ostacolo significativo: “Non c’è stato davvero bisogno di insistere più di tanto“, ha spiegato. “È stato necessario reperire budget aggiuntivi, ma Red Bull e gli altri sponsor si sono dimostrati fin da subito disponibili a sostenere il progetto.”

La RedBull conta già su due vivai molto floridi e consolidati, la Grenke Auto Eder junior team e la Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies, rispettivamente squadre juniores e U23, in cui sono cresciuti Lorenzo Finn e lo stesso Mouris, ma anche talenti che hanno fatto molto bene quest’anno nel WT, come Adrien Boichis, Luke Tuckwell e Callum Thornley. Il ciclocross aggiunge ora un’ulteriore dimensione a questo percorso, offrendo a Red Bull nuove opportunità per individuare talenti promettenti e aiutando al contempo i giovani corridori a sviluppare le proprie capacità tecniche e la propria versatilità in diverse discipline ciclistiche.

1. ti tiene lontano dal traffico e dai pericoli , a differenza di bdc, gravel, mtb
2. volendo lo puoi praticare sempre e in ogni condizione atmosferica, volendo anche di notte in un parco ben illuminato
3. a livello organizzativo basta un parco o un azienda agricola, 3-5km di tracciato e il gioco è fatto
4. a costi organizzativi e per praticarlo ridottissimi, bici semplici e senza tante novità tecnologiche costose
Solo che con la CX ouoi farci solo quelle con la mtb puoi prendere la macchina se abiti in quelle zone "disgraziate" e cercarti percorsi più belli.
Insomma le CX sono una disciplina storica ma con l'avvento della mtb hanno più perso che non guadagnato praticanti secondo me e le vedo più come il passato che non come il futuro. A maggior ragione con l'aggiunta delle gravel che sono abbastanza dei doppioni.