Partito al secondo giro del mondiale di Hulst, Mathieu van der Poel (Paesi Bassi) si è involato verso l’8° titolo iridato in carriera, siglando un record storico, superando i 7 titoli del belga Eric de Vlaeminck.
Non è stato certo un mondiale al cardiopalma quello olandese, ma una passerella per MvdP in cerca della storia. Il copione è stato sempre il solito: potenza e tecnica nelle salite con cui Van der Poel ancora una volta hanno sbaragliato i suoi avversari, incapaci di reagire alla sua accelerazione. Un distacco di una decina di secondi all’inizio del terzo giro che ha aumentato giro dopo giro, permettendosi persino un cambio di bicicletta al 5° giro, per imporsi in solitaria.
“È davvero speciale. Quando ho iniziato a praticare il ciclismo, il mio sogno più grande era diventare campione del mondo. E oggi ho il maggior numero di titoli, è incredibile”, ha dichiarato Van der Poel al microfono dell’organizzazione dopo la vittoria. “Ho cercato davvero di gestire le mie energie e di preservare la mia bicicletta. Tutto ha funzionato, quindi sono contento!”. »
E dietro alle briciole lasciate dal gigante olandese il giovane connazionale Tibor Del Grosso (22 anni), secondo nelle ultime due tappe della Coppa del Mondo a Hoogerheide e Maasmechelen, ha conquistato la medaglia d’argento davanti a Thibau Nys. Del Grosso è stato il migliore nell’ultima salita, guadagnando qualche metro di vantaggio sul belga e conquistando il secondo posto.
Si tratta del 13° successo stagionale di MvdP su 13 gare corse.
Tra le donne filotto olandese, con la vittoria di Lucinda Brand, Ceylin Alvarado 2^e Puck Pieterse 3^.





Su strada la vedo più complicata.
Probabilmente tenterà di prendersi un mondiale anche in MTB, ma dovrà sperare nel percorso adatto.
In ogni caso atleta immenso.