L’incredibile tappa del giro d’Algarve

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L’ultimo chilometro della prima tappa del giro dell’Algarve è stato caratterizzato da un errore di percorso che avrebbe potuto avere conseguenze gravi, con quasi tutto il gruppo che ha sbagliato strada. Filippo Ganna ha vinto facilmente, ma poi la tappa è stata annullata.

 


La 1° tappa del giro dell’Algarve poteva finire molto male con gli sprinter che hanno dato il massimo, ma sul percorso sbagliato perché mal segnalato….. Più paura che danno, ma resta aperto il dibattito su chi abbia la colpa, tra quelli che per non sbagliare mai la danno all’UCI, chi all’organizzatore, chi ai corridori.

 

Tappa poi annullata…a scapito del vincitore Filippo Ganna che cosi si era espresso prima dell’annullamento:

“Ho solo seguito la strada giusta. Ho vinto, tutto qui. Se in una cronometro io prendo la strada sbagliata e i miei avversari quella giusta, perdo la cronometro… Quindi non è un nostro problema se i corridori sbagliano strada, perché un corridore sbaglia e tutti lo seguono… (sorride). La mia opinione è che ho vinto, tutto qui. Avresti dovuto girare a sinistra prima della rotonda, come ha detto il segnalatore. Mi ha detto di andare a sinistra e io sono andato a sinistra. Non c’era confusione, no, altrimenti tutti sarebbero andati a destra.”

Colpa dell’organizzazione quindi? Non è dell’avviso Arnaud De Lie:

“No! È stato il primo corridore che ha seguito la moto in testa. Mi si ritorcerà contro il fatto che lo sto dicendo, ma tutti sanno che la moto non taglia il traguardo, quindi deve lasciare il percorso a un certo punto, ed era il momento giusto (alla rotonda). Ma il corridore in testa al gruppo ha seguito la moto“.

“Il ciclismo è già abbastanza pericoloso, se non si utilizzano gli strumenti a disposizione, diventa tutto piuttosto complicato”.

Ironia della sorte “il corridore” che ha seguito la moto in testa la gruppo era un compagno di squadra di De Lie (Jarrad Drizners mi pare)

Per concludere, Wout van Aert, che ci ride su:

“All’uscita dell’ultima curva ho visto le barriere dall’altra parte. Sapevo che avremmo fatto lo sprint da quel lato. Quindi credo che qualcuno ci abbia mandato nella direzione sbagliata. Ho pensato che ci fosse una chicane da qualche parte, ma a 400 metri dalla fine ho visto un sacco di gente che ci salutava e di rallentare. Poi ho frenato e sono rientrato tranquillamente. Dilettantesco? Sì, si può dire così. È persino un po’ ridicolo questa cosa del gruppo che corre sul lato sbagliato della strada. Dovrebbero esserci sempre delle barriere per evitare la confusione.”

Commenti

  1. Annullamento ingiusto e vergognoso. Puoi neutralizzare la tappa ai fini della classifica generale o attribuire e tutti il tempo del vincitore come sarebbe del resto accaduto senza sbaglio ma Ganna e pochi altri hanno preso la parte giusta del tracciato e Ganna ha vinto con merito. Ha semplicemente sbagliato meno di altri. Fossi in Ineos farei ricorso in tutte le sedi possibili: per i punti UCI per il premio in denaro e per il proprio atleta.
    Quando la pezza è peggiore del buco.
  2. Skardy:

    D'accordo. Però Ganna e altri non hanno sbagliato.
    Quelli che erano dietro e, verosimilmente, a sinistra del percorso. Se Ganna fosse stato nel gruppo di testa a destra avrei voluto vedere se tirava un'inchiodata e tagliava la strada a tutto il gruppo per infilarsi a sinistra...
    Non hanno sbagliato perché erano in condizione di non farlo. Quelli davanti, meno.

    Alla fine il pastrocchio è stato tale da parti di tutti che dare o non dare la vittoria a Ganna direi che è il meno...
  3. longjnes:

    Di Bradbury c'è ne è uno solo, e non é Pippo. Per fortuna Pippo non ne ha bisogno, avrà altre occasioni.
    Non è colpa di Steve o dell'organizzazione gli altri si sono stesi, sapeva di essere inferiore ed ha avuto la fortuna dalla sua, con la tappa di oggi centra poco (fortuna che poi lo ha premiato per esser quasi "crepato" in precedenza).
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