Luis Villalobos sospeso per doping

Luis Villalobos sospeso per doping

19/05/2020
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19/05/2020

Luis Villalobos (EF Education First) è stato controllato positivo ad un ormone della crescita, il GHRP-6, il 25 aprile 2019, in un controllo fuori competizione, quando correva per la squadra Aevolo.

Villalobos, 21 anni, è stato sospeso in via provvisoria sia dall’UCI che dalla sua attuale squadra, ed ora potrà richiedere le controanalisi sul campione B come a prassi.

Considerato un ottimo prospetto per il futuro, Villalobos ha già vinto due titoli nazionali a cronometro, e nel 2018 si era messo in ottima evidenza con un’8° posto al giro dello Utah.

Commenti

  1. walterde67:

    Pare di sì, ma diciamo che tra il comprarsi quella boccettina e somministrarselo in modo sicuro e non schiattare in un minuto ce ne passa! È un ormone proteico, la somministrazione avviene per via parenterale, e quindi deve essere sterile a apirogeno, i dosaggi sono nell’ordine dei microgrammi. Certo è che in mano a sprovveduti queste cose rischiano di fare grossi danni.
    Certi articoli non capisco perchè siano venduti su Amazon...L'etichetta riporta chiaramante che si tratta di un prodotto solo per ricerca eppure e li, alla portata di chiunque...viva il Dio denaro...
  2. walterde67:

    Pare di sì, ma diciamo che tra il comprarsi quella boccettina e somministrarselo in modo sicuro e non schiattare in un minuto ce ne passa! È un ormone proteico, la somministrazione avviene per via parenterale, e quindi deve essere sterile a apirogeno, i dosaggi sono nell’ordine dei microgrammi. Certo è che in mano a sprovveduti queste cose rischiano di fare grossi danni.
    Fare grossi danni direi che siamo nell'ordine dell'estremamente difficile se non impossibile. Ad oggi non si conoscono, per quanto riguarda queste catene peptidiche, effetti collaterali degni di nota.
    Se non ben conservati ed utilizzati, semplicemente non funzionano.
    Nell'ambito del wellness, dei trattamenti anti-age c'e' un mercato incredibile di peptidi iniettabili non in particolare il GHRP 6 che, oltretutto, aumenta il senso di appetito, ma altre catene peptidiche sono molto utilizzate soprattutto in UK, USA ed altri paesi.
    Nel caso del ciclista in questione, è chiaro che questo peptide non era utilizzato da solo in quanto non avrebbe senso ma certamente faceva parte di un pool di peptidi ed altro usati in sinergia.