L’uscita di fondo di G. Thomas

L’uscita di fondo di G. Thomas

Piergiorgio Sbrissa, 16/12/2019

Il Team Ineos è in ritiro sull’isola spagnola di Mallorca e ieri i vari corridori hanno postato sui loro social la loro uscita quotidiana. Vedendo i dati caricati su Strava si evince che per la maggior parte è stata un’uscita blanda. Dai 67km in piano di Michal Kwiatkowski, ai 92km con salita finale di Richard Carapaz.

MARCO BERTORELLO AFP

Chi invece ha fatto un po’ di fondo e salita, anche se ad un andatura non sostenuta sono stati Egan Bernal, Filippo Ganna e Ethan Hayer (neo pro della squadra), i quali hanno calcato circa il percorso corto della Gf Mallorca 312, con circa 160-180km e +2000mt di dislivello.

Chi invece ha messo parecchio fieno in cascina, come si usa dire, è stato Geraint Thomas, il quale non ha caricato dati su Strava, ma ha postato su Instagram la foto del proprio Garmin: 309km in 8h35’15” alla media di 36km/h. A quanto pare fatti sulla bici da cronometro.

Il Team Ineos ha in formazione ben quattro vincitori di grandi giri (Froome, Thomas, Bernal e Carapaz) e proprio in questo ritiro di Dicembre dovrebbero delineare le partecipazioni ai prossimi Grand Tour. In particolare è proprio in dubbio a quale grande corsa a tappe parteciperà Geraint Thomas, anche se da se dichiarazioni potrebbe fare coppia con Carapaz al Giro, con Froome e Bernal al Tour.

Thomas ha anche espresso la volontà di essere di nuovo presente alle classiche del nord, dopo che in avvio di carriera aveva ottenuto buoni risultati (vittoria alla E3 Harelbeke nel 2015, 7° e 8° a Roubaix e Fiandre 2014). Anche se questi obiettivi sembrano più interessare la prossima stagione che potrebbe essere l’ultima per il gallese.

Commenti

  1. leandro_loi:

    Bisogna considerare che si fa con quello che si può. Se fisicamente hai poco tempo a disposizione, piuttosto che far quantità cerchi di fare qualità. Se hai modo di fare 1 lungo a settimana e basta, con 1 uscita over 150 km sola hai voglia ad abituarti ai lunghi. Risultato, ne fai uno solo e poi rimani a letto tutta la settimana a recuperare. Non mi sembra una soluzione tanto furba.
    Allora si cerca di fare una preparazione un po' più distribuita e magari cercare di fare qualche uscita più lunga più avanti nella stagione.
    infatti l'ho scritto sopra.
    chi ha tempo e ha voglia se vuole migliorare deve fare i lunghi.
    tempo variabile indipendente. ho capito che gli amatori normalmente non hanno tempo.
    ma cerchiamo di capirci in questo caso parlo del livello atletico degli amatori non del tempo che hanno a disposizione.
    il tempo a disposizione importa zero assoluto perché è diverso per tutti. uno può avere 1 ora uno 5 ore.
    mediamente il tempo è basso ma è una statistica che non sposta il discorso atletico sulla bontà di stare molte ore in bici per migliorare.
  2. gasht:

    io lo facevo sempre durante tutto l'anno (non facendo gare non mi interessava andare bene sul breve) e se avessi voluto lavorare di fino avrei dovuto passare alla riduzione di volume e aumento della qualità.
    Scusa eh ma se parliamo di allenamento finalizzato alle corse (hai citato tu la Sportful), poi porti esempi di tu che non facevi gare...

    gasht:

    sperimentato su me stesso questo tipo di lavoro ti permette guadagni su tutto tranne che sulla brillantezza a breve dove si paga qualcosa.
    quindi non so cosa tu intenda per follia dal punto di vista dell'allenamento in se.
    ripeto quel tipo di lavoro ti permette di andare forte, prescindendo dal livello, ie per il tuo livello.
    del resto te ne accorgi basta farlo.
    Se per te andare forte vuol dire finire un percorso con una buona media è un conto, e allora ti do ragione. Per me andare forte è quando danno una strappata per mollarti lì e tu non perdi le ruote.
    Perchè se vai mediamente bene, ma perdi le ruote, quelli davanti li rivedi all'arrivo.

    gasht:

    mi ero interessato al fatto che alcuni pro dalle mie parti uscissero e per giorni di fila usassero questo tipo di ritmo.
    andavano al medio eppoi in salita sui 30 minuti (85/95% di ftp era la potenza che usavano) non andavano a tutta ma appena sotto.
    mi sono incuriosito e ho provato a replicarlo e funzionava. ovviamente per la mia potenza.
    ossia ne sentivo i benefici.
    Senti i benefici anche se vai a portare il cane a fare la passeggiata. Non è questo il punto. Per fare un raffronto bisognerebbe fare i due tipi di preparazione, fare una corsa e vedere in che foglio di classifica si è alla fine della corsa.
  3. guido76b:

    Specie in questo periodo, dove si "dovrebbe" privilegiare la quantità, rispetto alla qualità.
    Leggevo a tal proposito anche un commento di una nutrizionista Enervit.
    cultura da ex DDR. Ci si può allenare benissimo anche facendo lavori di qualità. il "fondo" non è una cosa che si perde perchè hai fatto qualità. gli adattamenti fisiologici dati dal fondo sono di lunga durata.