Tragico incidente sulle strade di Filottrano stamattina, verso le 8, che ha coinvolto Michele Scarponi.
Il ciclista della Astana si è scontrato frontalmente con un camioncino durante un allenamento. Michele è morto sul colpo.
Scarponi, 37 anni, lascia moglie e due figli gemelli a cui vanno le nostre condoglianze.


Terribile.Non si vorrebbe mai leggere notizie del genere.
Un pensiero alla famiglia.
R.I.P. stavi facendo quello che ti piaceva di più.
Non sembra vero.. solo ieri era al Tour of the Alps.
Spiace tantissimo
il più simpatico del gruppo non ci posso credere sono veramente triste. un abbraccio alla famiglia R.I.P.
La vita alle volte non ha senso….che senso di angoscia e dispiacere…
Dispiace immensamente, ciao grande Miky
Uno dei pochi atleti gentlemen rimasti che ci ha lasciati nel modo più terribile che potesse esserci, doveva essere la nostra Aquila al giro d’Italia….e invece ora ne sarà l’angelo 🙁
R.I.P. Michele e un pensiero alla famiglia.
No, no, noooo. Era uno dei miei preferiti. Sono sconvolto. Condoglianze alla famiglia.
La notizia mi ha gelato il sangue! E mi fa riflettere su quanto siamo vulnerabili sulle nostre bici… e tutte quelle volte che sei costretto a frenare perché un automobilista “non ti ha visto”…
ciao Michele….
addio Michele rimarrai per sempre nel mio cuore !!!
Per come l’ho vissuto è stato una delle più belle persone del nostro sport, pur non avendolo mai conosciuto di persona ho un affetto particolare per lui… un immenso abbraccio a tutti
Un uomo, un padre, uno sportivo!! Che amarezza pensandolo esultare lunedi dopo aver vinto al tour des alpes!!
♥♥♥♥♥♥♥ciao campione e un forte e immenso abbraccio alla famiglia!!
Ho le lacrime agli occhi.Non riesco a credere a quello che è accaduto.
Che immensa tristezza….Ciao Michele
Notizia bruttissima. Che tristezza!
Una gran bella persona, lascia un vuoto incomabile.
Un pensiero per la moglie e i figli, che sappiano reaggire a questa tragedia.
Ci manchera’ tanto il tuo sorriso, la simpatia e soprattutto la professionalità che ti ha sempre contraddistinto.
Ciao Michele
Mi dispiace tanto. R.I.P.
Che tristezza. R.I.P.
Proprio l’altro ieri sono stato investito da una macchina che mi ha tagliato la strada, e oggi la notizia di michele, siamo veramente fragili quando siamo in sella alla nostra bicicletta basta un attimo, e se sei in grado di raccontarlo anche se ti sei fatto male sei fortunato.
Condoglianze alla famiglia, sei stato un grande.
Sono molto dispiaciuto per Michele. R.I.P. Sentite condoglianze alla famiglia.
Un ciclista e soprattutto una persona straordinaria , sempre sorridente , disponibile e con la battuta pronta anche dopo le tappe più impegnativa
Per chi come noi della zona che lo incontravamo spesso , sempre pronto ad affiancarsi , rallentare e chiacchierare scherzare con tutti …
un pensiero ad i suoi bambini ed alla moglie
Ricordo ancora quando qualche anno fa durante il giro disse che la moglie era in dolce attesa di quello che lui defini’ lo “scarponcino”.
Il mio pensiero va a loro ai gemellini e alla moglie.
Sei stato un grande atleta ma di piu’ una grande persona.
Ci mancherai e personalmente ti ricordero’ per sempre
Buon Viaggio
che dolore.
un Uomo di sacrifici, umile e lavoratore
R.I.P.
condoglianze alla famiglia
Maledette auto e automobisti incuranti di tutto e tutti….Come ha già detto qualcuno quante volte capita di sentirsi dire “Non ti ho visto” ma la realtà è che spesso non guardano nemmeno e se ne fregano con questi risultati….Spero marcisca in galera ma in questo paese prono alle auto sarà in giro tra 2 mesi
La serietà professionale e l’ ottimismo che lo contraddistinguevano mancherà a tutti noi tifosi di ciclismo. Sentite condoglianze alla famiglia.
Assurdo! Ciao Michele!!!
Mi piacerebbe davvero molto che la redazione di BDC MAG seguisse la vicenda giudiziaria che seguirà questo drammatico episodio. Purtroppo spenti i riflettori sulla notizia ho paura che questo splendido atleta e bellissima persona che (come tanti) ha pagato con la vita la sua passione, subirà anche l’onta del dimenticatoio, credo che il modo migliore di rendergli merito sia proprio far si che il suo sacrificio non sia inutile e continuare a sensibilizzare la gente sul problema della sicurezza dei ciclisti. Senza certezza della pena nessuna altra azione avrà mai successo.
Ma io penso anche all’autista del furgone. secondo voi come si sente? E se veramente non l’ha visto? E se veramente aveva il sole sugli occhi? Il grande Michele era in discesa…e quindi adesso faccio il diavolo: andava piano o veloce? Io penso alla responsabilità di Michele quindi andava a velocità moderata. E poi dobbiamo riconoscere che è stata una fatalità, una casualità..
Cosa vuol dire non l’ha visto???? Che guardava cruscotto, da un ‘altra parte o che comunque era distratto??? Se effettivamente ci fosse stato del sole avrebbe dovuto prendere tutte le precauzioni del caso, fermarsi prima di attraversare, guardare bene ecc…… oppure c’è un problema alla vista??? Come si fa a non vedere la sagoma di un ciclista e della sua bici in una strada aperta??? Per me è perchè non guardi bene, sei sovrappensiero come si suole dire o altro. Sarà che ho avuto un incidente simile per fortuna con risvolti meno drammatici e l’autista dichiarava di non aver visto due ciclisti davanti a se……