La Topstone Carbon Lefty è una bicicletta gravel progettata per fornire il massimo comfort possibile su strada e fuori strada, quindi la Topstone è stata dotata di ammortizzatore posteriore KingPin, un sistema che Cannondale ha ripreso da altri suoi modelli storici e l’ha integrato con la nuova forcella da gravel Lefty Oliver e ruote fat da 650b e pneumatici da 47mm (1,85″), rendendola una bici capace in ogni situazione.
Cuore della nuova Topstone è la Lefty Oliver, una forcella derivata dalla recente Lefty Ocho, ma scalata per un utilizzo più soft. La Lefty Oliver è una forcella ammortizzata monopiastra super leggera realizzata appositamente per il gravel. È dotata di 30 mm di escursione che utilizza gli stessi cuscinetti ad aghi interni della Lefty Ocho, la sua cugina più robusta da gare XC. Questo sistema garantisce una fluidità grazie alla costruzione a rullini che permette uno scorrimento ottimale del fodero nello stelo anche se sotto torsione. La Lefty Oliver è dotata di un blocco con blow off, in modo da aprirsi in caso di urti. 
La Lefty Oliver è dotata del nuovo attacco per freni StopLock. Questo attacco è progettato appositamente per pinze Flat-mount e consente di rimuovere la ruota anteriore in modo semplice e veloce, senza la necessità di attrezzi, come nel caso delle precedenti Lefty, che necessitavano di svitare la pinza del freno per rimuovere la ruota.
Anche il circuito interno è mutuato dalla Ocho in modo da isolare il ritorno dalla compressione, ed aumentando il range del ritorno. Il circuito idraulico delle basse velocità è più frenato, in modo da garantire minor affondamento nella pedalata, venendo incontro alle esigenze di un utilizzo più pensato anche all’asfalto.
Topstone Carbon Lefty 3: 3799eu














La lefty descritta nell'articolo non fa per me, ma per cose come Dirty Kanza, montata con aerobar, è il top.
Scusa ma tra una MTB da XC e una gravel c'è un abisso, sia in termini tecnici, perché sono due mezzi differenti, sia a livello di prestazioni sui rispettivi terreni.
Se poi mi vuoi dire che le gravel ormai hanno preso una deriva ben chiara verso gomme da 45mm e oltre, ospitando anche 27,5" con vere e proprie gomme da MTB, e che questo le rende più prestanti su terreni un po' più accidentati di strade bianche e argini di fiume, allora ok, ma più che trasformarle in MTB le sta ormai fondendo col segmento adventure/viaggi.
Mi sembra di rivivere la moda delle fat che dovevano essere le bici totali (gente che volava su strada, che diventavano fenomeni in discesa, etc) e che sono poi tornate a fare quello per cui erano state inventate.
Poi oh c'è gente che fa lo Stelvio con la fissa, contenti loro...