Nuova Pinarello Dogma F

Nuova Pinarello Dogma F

Piergiorgio Sbrissa, 24/06/2021

[Comunicato stampa] L’aerodinamica, il peso, la geometria, lo spessore e le forme dei tubi, la scelta della fibra di carbonio: ogni elemento gioca un ruolo fondamentale nella creazione della bici perfetta.Trovare l’equilibrio perfetto è un’arte e a quest’arte PINARELLO ha dedicato anima e corpo per raggiungere la perfezione. La nuova DOGMA F è la massima espressione di questa totale dedizione, la combinazione di ogni nostra esperienza, del nostro gusto, nel nostro istinto, della nostra abilità.

È la bici perfetta per ogni genere di ciclista ed ogni tipo di percorso, perché i veri ciclisti non sono “specializzati”: meritano e cercano una bici che possa salire e scendere con il medesimo stile, attaccare ogni curva e consentire di esprimere ogni singolo WATT fino allo sprint finale. La DOGMA F è disegnata per fare esattamente questo, indipendentemente dalle circostanze.Diversamente da molti altri produttori, PINARELLO non ha mai fatto distinzione tra biciclette aereodinamiche e biciclette destinate alla salita, perché non è con queste modalità che la gente corre in bici nel mondo reale. Che tu sia un ciclista amatore che corre per divertimento o un atleta professionista in un Grand-Tour, ogni volta che esci in bici incontri terreni diversi, e anche la più grande salita viene raggiunta percorrendo dei lunghi tratti in pianura.

 

PERFORMANCE

Disegnando la DOGMA F abbiamo messo al primo posto la guidabilità, come sempre. Frequentemente i marchi di bici focalizzato la loro attenzione sul peso, ma il bilanciamento è errato, e in strada sono la reattività ed il comfort a contare davvero, ben più di qualche grammo in meno. Sì, il kit telaio completo di DOGMA F Disc pesa l’11% in meno della DOGMA F12, ma questo è un successo derivato dalla ricerca costante che nostro ufficio ricerca a e sviluppo dedica all’innovazione, nonché delle nuove tecnologie di produzione quale la stampa 3D per le componenti in titanio.Grazie all’attenzione maniacale dedicata al reggisella, alla serie sterzo, alla forcella ed al manubrio integrato Talon, abbiamo risparmiato ben 265 grammi rispetto alla DOGMA F12, raggiungendo comunque una rigidità nella zona del movimento centrale più elevata del 12% e con una aerodinamica migliorata che consente un prezioso risparmio di potenza.

La più grande dimostrazione della nostra totale devozione alla performance è la nuova forcella ONDA che abbiamo disegnato partendo da zero due volte in modo che sia la versione per freni tradizionali che a disco potessero essere il più veloci possibile. L’abbiamo fatto perché crediamo fermamente che ogni ciclista debba avere il diritto di scegliere che freni utilizzare. La DOGMA F è stata sviluppata con il medesimo rispetto e la stessa attenzione ai dettagli, indipendentemente dal tipo di freno utilizzato. Ciò significa creare due forcelle completamente diverse per due differenti tipologie di freniIl risultato è una PINARELLO più aerodinamica che mai. La resistenza aerodinamica sulla parte anteriore del telaio è praticamente inesistente. Inoltre, grazie all’innovazione derivata direttamente dal Bolide, le “lame” sulla nuova forcella ONDA funzionano come delle vele, favorendo il movimento in condizioni di vento trasversale, effetto ulteriormente amplificato con l’aumentare dell’intensità del vento.Ogni dettaglio della DOGMA F è stato curato per potenziare il flusso d’aria, dal miglioramento della forcella anteriore, che taglia perfettamente l’aria, al nuovo triangolo posteriore, che incanala armoniosamente l’aria sul retro, rendendola, nella versione per freni a disco, il 4.8% più aerodinamica rispetto alla DOGMA F12.

AL LIMITE DEL PESO LEGALE UCI ANCHE CON I FRENI A DISCO

Peso complessivo bici nella configurazione lancio, senza pedali e senza porta borracce: DOGMA F DISC taglia 53 – SRAM RED ETAP AXS – DT SWISS ARC1400 = 6.9kg (senza pedali)DOGMA F DISC taglia 53 – SHIMANO DURACE DI2 (9100) – DT SWISS ARC1400 = 6.8kg (senza pedali)Lo stesso montaggio in versione con freni tradizionali ben al di sotto del limite di peso UCI. UN COMFORT SENZA EGUALINon useremo mai le taglie delle magliette per misurare le nostre bici. Farlo sarebbe un insulto alla nostra tradizione italiana, un affronto all’artigiano che disegna la bici direttamente sul ciclista, esattamente come un sarto prende le misure per realizzare un abito che si adatti perfettamente al suo cliente, come una seconda pelle.Le biciclette più avanzate non sono più costruite su misura, ma grazie alle nostre 11 taglie di telai, 16 di manubrio integrato, e 2 arretramenti diversi di reggisella possiamo garantirti 352 diverse combinazioni per permetterti di trovare la perfetta posizione sulla sella della nostra nuova DOGMA F. Una sensibile differenza, rispetto alle 7 opzioni standard offerte da qualcuno dei nostri competitors.Fin dalle primissime fasi di progettazione, ogni singolo dettaglio della DOGMA F è stato concepito nel suo insieme per preservare le specifiche caratteristiche del telaio, indipendentemente dalla misura. Non ci limitiamo ad allungare o ad accorciare tubi, ma cambiamo gli angoli e rivediamo intere sezioni con un unico obiettivo in mente: essere certi che tutti provino la medesima, unica qualità di performance di DOGMA F.

FIBRA DI CARBONIO AEROSPAZIALE PER PROIETTARTI AL TRAGUARDO

Quando si parla di carbonio, le scelte attualmente disponibili sul mercato sono davvero infinite. E come per tante altre cose nella vita, bisogna sempre considerare l’intramontabile rapporto qualità-prezzo.PINARELLO si posiziona in cima alla classifica in questione, poichè utilizziamo carbonio esclusivamente fornito dal nostro partner Giapponese TORAY, che ci garantisce i suoi prodotti migliori per la DOGMA F: TORAYCA T1100 1K with Nanoalloy Technology. Si tratta della medesima fibra utilizzata nella produzione delle più veloci auto da corsa, nonchè dei più moderni e tecnologicamente avanzati aerei.PENSA ASIMMETRICOOgni PINARELLO è concepita a partire dallo stesso, irrinunciabile principio: l’asimmetria. Questo è il cuore della nostra filosofia produttiva. Perché l’asimmetria? Perché le stesse forze esercitate su una bicicletta sono asimmetriche. Le tue gambe spingono entrambe sui pedali, ma la catena agisce solamente sul lato destro.È quindi ovvio che il telaio debba essere rigorosamente asimmetrico, per permetterti di pedalare in un modo che sia effettivamente simmetrico.

NUMERI:

– 265 GRAMMI (Frame kit completo in taglia 53)+ 12% RIGIDEZZA al movimento centrale+ 3.2% PIÙ AERODINAMICA (F rim vs F12 rim),+ 4.8% PIÙ AERODINAMICA (F disc vs F12 disc)+ 1.3W RISPARMIATI a 40 Km/h / 2.6W RISPARMIATI a 50 Km/h

PERCHÈ NESSUN NUMERO?

Potresti aver notato che abbiamo scelto di rimuovere il numero dal nostro ultimo modello di punta. La scelta di eliminare il codice numerico che ha caratterizzato le nostre migliori biciclette per 7 lunghe generazioni deriva dalla lettura della definizione del termine “DOGMA”.dogma | ˈdɒɡmə | sostantivo maschilePrincipio fondamentale, verità universale e indiscutibile: I dogmi della fede [dal lat. dogma -ătis, gr. δόγμα -ατος «decreto, decisione», der. di δοκέω «mi sembra»]

La DOGMA F di PINARELLO è un’icona assoluta, trascende i numeri e le mere classificazioni. Ha rappresentato un simbolo di eccellenza dal 2000 e continua ad essere il massimo standard della performance ciclistica. Una Dogma è una bici da sogno, indipendentemente dal modello, per questo abbiamo scelto di utilizzare una semplice F come collegamento al passato e simbolo del presente, ma anche per creare un’identità per il futuro.

Commenti

  1. sembola:

    L'ho letta e la trovo corretta quanto irrilevante nella pratica. E' comunque una bicicletta "per pochi", sia per scelta di marketing (offerta) e per capacità reddituale necessaria (domanda).

    Che non è un difetto a prescindere ma solo una constatazione.

    Per chiarire la mia posizione Io non ho mai speso più di 2700 euro per una bici o 180 euro per uno smartphone, ma mai mi permetterei di dare del "pirla" a chi ne spende 10.000 o 1.000, indipendentemente dal fatto che le diverse/migliori "prestazioni" rispetto ai modelli meno costosi vengano sfruttate o no. Al limite potrebbe essere un "pirla" chi spende di più per avere caratteristiche che non sono "inutili" ma piuttosto dannose.
    Hai centrato il tema.
    Il "nonno ciclista" o il "ragazzotto in sovrappeso" che acquista una bici racing, che ha per definizione ha determinate carattestiche, si troverà ad avere acquistato un mezzo non adeguato che per lui è "dannoso".
    Geometrie spinte non sono per tutti. E la conseguenza è avere un tubo sterzo corto e molti spessori (ad esempio).
    Oppure una rigidezza pensata per alte velocità (e relative forze in gioco), non per i 30 Km/h la domenica mattina.
    Ritornando alla mia affermazione iniziale nella quale ho dato del "pirla" all'acquirente inadeguato rispetto al mezzo, mi permetto di evidenziare che la bici è uno strumento.
    Bellissimo ma pur sempre uno strumento.
    E come tale deve essere adeguato all'uso.
    Il discorso vale per telaio e ruote, ma NON vale per il cambio o vale in parte.
    Se vuoi il Dura Ace, comprati il Dura Ace anche se è racing e ha il mezzo scatto solo sulla corona piccola.
    Mentre l'Ultegra che cambia uguale e pesa di più, ha il mezzo scatto su entrambe le corone.
    Tradotto: talvolta compriamo cose non per l'uso che ne faremo, ma perchè sono belle, ci piacciono, sono esclusive, rappresentano uno status.
    Una volta che abbiamo acquisito questa consapevolezza, possiamo acquistare quello che vogliamo (ci mancherebbe).
    Ma dobbiamo essere consci che abbiamo piegato noi stessi al bene e non il contrario. Come invece sarebbe intelligente fare.
  2. Paolore:

    Io sono un "italianista" convinto e non faccio altro che dire che bisognerebbe comprare sempre prodotti originali ma vedere certe cose mi lascia allibito. Sai se la F12 è fatta in Italia?
    La F12 come la F sono costruiti diciamo in paesi asiatici (forse taiwan) ed assemblate oltre che verniciate qui a TV, tutti i modelli inferiori sicuramente arrivano già verniciati, non so se anche già assemblati
  3. Paolore:

    Il tuo è un discorso razionale che praticamente nessuno (o quasi), avendone le capacità economiche, metterebbe in pratica. Hai citato Ferrari nelle auto, quanti la comprano per utilizzarla secondo le sue potenzialità? 1 su 1000. Gli altri per fare un giretto o addirittura per non usarla quasi mai. Stesso discorso per moto da 40.000 € e 200 cv o barche da 50 m. o orologi da 200.000 €. Per non parlare di arte che è ancora discorso più personale. Rispetto agli esempi citati una bici da 12 k è molto più popolare e facilmente utilizzabile. Tra l' altro in genere in questi discorsi la razionalità sull uso di un bene è direttamente proporzionale al fatto di non poterselo permettere. Penso che chiunque, con budget illimitato, si comprerebbe l auto, la moto, la casa o la barca dei propri sogni senza badare ai suoi reali bisogni (panda, scooter, appartamento di 80 m o gommone da 3 m.).
    No, io non ho barche o case dei miei sogni e con il "budget illimitato" soddsferei solo i miei reali bisogni (ma anche il concetto di "reali" è filosoficamente ampissimo e tautologicamente infinito).
    "Chiunque" è matematicamente scorretto, siamo 7,5 miliardi al mondo.

    "Tra l'altro in genere in questi discorsi la razionalità sull uso di un bene è direttamente proporzionale al fatto di non poterselo permettere."
    Altro no, io comprai la F8 solo per necessità di montaggio ma il mio sogno era la Dogma 60.1.