Obbligo di assicurazione per monopattini e bici elettriche?

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L’assicurazione per la responsabilità civile diventa obbligatoria anche per i veicoli elettrici leggeri, compresi i monopattini e le bici. Lo ha deciso il consiglio dei ministri, il quale ha approvato – in via preliminare – il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulla riforma della RC Auto, apportando modifiche al Codice della strada e a quello delle assicurazioni private.

Il decreto è stato proposto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e prevede l’ampliamento della categoria dei mezzi soggetti a obbligo di RC: tra questi, per l’appunto, figurano i monopattini e le biciclette dotati di un accumulatore.

Questo quanto riportato da Quattroruote.it.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, lo schema di decreto legislativo che recepisce una direttiva europea in materia di RC Auto. Il provvedimento, apporta una serie di modifiche al Codice della Strada e al Codice delle assicurazioni private sulla base di una nuova definizione di veicolo, definendo i casi in cui sussiste l’obbligo di copertura assicurativa.

Per quanto riguarda l’obbligo di copertura assicurativa questo viene esteso ai veicoli a prescindere dal terreno su cui vengono utilizzati; dal fatto che siano fermi o in movimento; dalla loro circolazione in zone il cui l’accesso è soggetto a restrizioni (per esempio mezzi che negli aeroporti trasportano i passeggeri dal gate all’aereo). Inoltre, viene previsto un obbligo specifico per i veicoli elettrici leggeri, tra cui i monopattini.

Questo quanto riportato da Corriere.it.

Quali bici? Anche quelle a pedalata assistita, cioé senza acceleratore? E cosa si intende come “accumulatore”?

Vi teniamo aggiornati.

Commenti

  1. motogpdesmo16:

    Almeno esame teorico: quante "papere sperse" hai visto in bicicletta, ovvero persone (spesso ragazzini) che ignoravano completamente quali fossero le basilari norme di circolazione (es.: precedenza e svolte a sinistra, per rimanere sul banale e senza scomodare la segnaletica orizzontale e verticale).
    Vuoi andare in strada in bicicletta? Benissimo, lo fai a partire dai 12 anni e solo se superi l'esamino.
    hai rinnovato la patente recentemente?
    motogpdesmo16:

    Il tuo messaggio porta ad una divisione in due parti della risposta:
    1) le papere sperse alle quali fai riferimento tu, almeno sulla carta, hanno dimostrato di conoscere la teoria e la pratica, hanno conseguito regolare patente di guida e pertanto hanno diritto a guidare una auto/moto su strada. Se poi all'atto pratico non ne sono capaci oppure, a distanza di anni/decenni dal conseguimento, non ricordano un'acca di quello che dovrebbero aver imparato a scuola guida, allora è un'altra questione sempre da indirizzare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

    2) come si fa a far sì che le persone non intendano la strada come il salotto di casa? Mettiamo un poliziotto ad ogni angolo di strada, su ogni macchina, nelle strade più trafficate dove magari si sta in coda per lunghi tratti (viviamo molto molto vicino, sappiamo entrambi cosa si intende...) e con la gente costantemente con la testa china oppure con un occhio alla strada ed uno allo smartphone per la controllatina social?
    Sarebbe oggettivamente impraticabile e poi si parlerebbe di stato di polizia.
    Qual è quindi la soluzione?
    facciamo un parallelo: per poter avere un'arma in casa ed andare a caccia bisogna fare dei controlli specifici periodicamente.
    Per poter prendere in affitto 3 tonnellate di metallo, mettersi a correre davanti ad una scuola ed uccidere una madre con due bambini sulla smart basta un esamino fatto a 18 anni.

    Capisco che il settore automotive è pari al 10% del PIL italiano, però c'è un limite di sopportazione...
  2. motogpdesmo16:

    Il motivo per il quale ho portato quel caso è perchè, involontariamente, sono consapevole dell'assoluta difficoltà per non dire impossibilità nel farsi risarcire da una persona che deve tirare fuori i quattrini di tasca propria: fidati che troverà 1000 motivi per dichiararsi nullatenente.
    ragion per cui è meglio che sia assicurato.
    capitasse come nel tuo esempio non è che finisce lì a tarallucci e vino per chi dovrebbe pagare...
  3. sembola:

    Parte del problema è proprio quello di invocare sempre la legge od una legge, quando la questione non si può regolamentare per legge.

    Il punto è che la stragrande parte degli italiani non si rende conto dell' energia cinetica e quindi del potenziale di danno che qualsiasi mezzo intrinsecamente possiede. A scuola guida ti insegnano come calcolare la distanza di frenata ma non che passare "baanalmente"da 50 o a 70 km/h raddoppia l'energia. In altre parole gran parte degli italiani non ha consapevolezza del fatto che qualsiasi mezzo (alcuni più, altri meno) sono di fatto delle armi in grado di uccidere altre persone. E questa è una cosa che non puoi farla passare con una legge, se non ci arriva la civiltà o l'empatia.
    Qualcuno a pagina 1 ha testualmente detto:

    RamboGuerrazzi:

    ma quale RC, ma quali danni farai mai con una bicicletta, rispetto ai danni che fai con 20 quintali di lamiera lanciati a 70 km/h nel centro abitato, ma per favore
    Trai tu le dovute conclusioni.
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