Richie Porte in cerca di gloria personale

Richie Porte in cerca di gloria personale

04/12/2013
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04/12/2013

Richie Porte, corridore australiano (tasmaniano) della Sky ha rinnovato a fine Agosto il contratto per 2 anni, con la garanzia che nel 2014 sarà il capitano della Sky al Giro d’Italia.

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In un’intervista al quotidiano Herald Sun, Porte ha però rivelato le sue ambizioni, che vanno oltre quelle di gregario di lusso:

“Per quanto ami essere qui ed essere un gregario non è quello che voglio fare per sempre. Ho mostrato quello che so fare vincendo la Paris-Nice ed arrivando secondo al Dauphiné ed ai Paesi Baschi, che sono corse abbastanza importanti. Penso che la prossima mossa per me siano 2 anni ancora con la Sky, ma poi penso che sarebbe meglio andarmene in una squadra dove possa essere il leader”.

Ovviamente avere più spazio alla Sky con Froome e Wiggins è molto difficile:

“Penso che Chris Froome sia il corridore più forte di questa generazione. E penso che vincerà più di un Tour, pertanto per me non è realistico [puntare ad un obiettivo del genere -ndr-] in una squadra inglese, visto che Froome è britannico…ad essere onesti, sarà dura battere Chris, ma in un’altra squadra chi può dirlo? Personalmente penso di avere le qualità per essere un contendente. Voglio dire, posso dire la mia in salita, a crono ed anche in discesa. Il vero corridore da grandi Giri deve essere buono ovunque”.

Porte è stata una pedina importante per Froome nella vittoria all’ultimo Tour, aprendogli la strada nelle tappe chiave di Ax 3 Domaines, del Mont Ventoux e alla doppia ascesa all’ Alpe d’Huez. Solo una giornata storta alla 9^ tappa, Begneres-de-Bigorre, lo ha messo fuori gioco per la lotta al podio.

“Ero in situazioni in cui ero ruota a ruota con Froome e Contador e mi dicevo “beh, devo cominciare ad essere un po’ più egoista il prossimo anno e correre per me. E penso succederà, avrò l’opportunità di farlo al Giro. Per me il sogno è di vincere un grande giro, uno qualunque. Sono stato fuori dall’Australia abbastanza per capire che ci sono altre corse oltre al Tour de France. Non ci sono molte persone che hanno vinto un grande giro nella loro carriera là fuori e penso sia il sogno di tutti“.

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