Rotor cerca investitori per evitare il fallimento

ROTOR, azienda spagnola specializzata nella produzione di componenti di bici di alta gamma, ha presentato istanza di insolvenza lo scorso marzo alle autorità spagnole dopo che il suo principale azionista, il gruppo cinese LANXI WHEELTOP, si è ritirato da un previsto conferimento di capitale di 1 milione di euro che faceva parte di un piano di ristrutturazione del dicembre 2025.


Il fallimento dell’operazione di raccolta di capitali ha allarmato banche e fornitori, che non hanno recuperato i pagamenti in sospeso, e ha esposto l’azienda al rischio di un’interruzione delle attività e di licenziamenti. Il piano di ristrutturazione di Rotor prevedeva la remissione parziale del debito, la rinegoziazione dei termini di pagamento, la cessione di alcune attività e un consistente aumento di capitale da parte di WHEELTOP, che nel 2024 aveva acquisito una partecipazione di maggioranza. La mancata iniezione di capitale di quest’ultimo ora espone Rotor al rischio di fallimento e di perdita di lavoro per i circa 70 dipendenti che lavorano nella sede di Madrid.

Questa notizia negativa è l’ultima di una lunga serie che ormai è quasi quotidiana dallo scoppio della bolla post-covid nel 2021. Non più tardi di ieri quella dell’ingresso in amministrazione controllata per lo storico produttore di telai in titanio Lynskey.

 

 

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