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Van Vleuten e Van Aert vincono la Strade Bianche 2020

Van Vleuten e Van Aert vincono la Strade Bianche 2020

Piergiorgio Sbrissa, 01/08/2020

E finalmente si torna a parlare di classiche!

Con Annemieke Van Vleuten (Mitchelton -Scott) e Wout Van Aert (Jumbo-Visma) vincitori dell’edizione 2020.

La campionessa del mondo ha vinto la sesta edizione della Strade Bianche Women Elite EOLO, da Siena a Siena (Piazza del Campo) di 136 km. Sul traguardo finale nella storica piazza ha preceduto Margarita Garcia Cañellas (Ale’ BTC Ljubljana) e Leah Thomas (Equipe Paule Ka).


RISULTATO FINALE
1 – Annemiek Van Vleuten (Mitchelton Scott) 136 km in 4h03’54”
2 – Margarita Garcia Cañellas (Ale’ BTC Ljubljana) a 22″
3 – Leah Thomas (Equipe Paule Ka) a 1’53”

In campo maschile, è il corridore belga Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) ad aver vinto in solitaria la quattordicesima edizione della Strade Bianche EOLO, corsa del calendario UCI WorldTour, da Siena a Siena (Piazza del Campo) di 184 km. Primo sul traguardo, nella storica piazza ha preceduto Davide Formolo (UAE Team Emirates) e Maximilian Schachmann (BORA – hansgrohe).


RISULTATO FINALE
1 – Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) 184 km in 4h58’56”
2 – Davide Formolo (UAE Team Emirates) a 30″
3 – Maximilian Schachmann (BORA – hansgrohe) a 32″

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore Wout van Aert ha dichiarato: “Dopo due podi nelle ultime due edizioni delle Strade Bianche ho acquisito molta fiducia nelle mie possibilità di far bene in questa corsa. Vincere non è mai facile, è stato più difficile nelle circostanze di oggi e questo rende questo successo ancora più bello. È la prova che ho raggiunto un ottimo livello. Vincere le Strade Bianche a soli 25 anni, con il mio background di ciclocrossista, è una grande soddisfazione.”

Commenti

  1. ricks:


    Quello che ha vinto l'anno scorso l'Oetztaler ha fatto praticamente lo stesso tempo totale di quando la ha vinta Kreuziger. I tempi di ascesa dei migliori della MdD sono similari a quelli che fecero Nibali & Co al Giro 2016 nella tappa della MdD. Ovviamente non sto dicendo che i big amatori siano a livello dei big prò. L'assottigliamento dei valori ha diverse spiegazioni, una in particolare. Ma se il raffronto è con la Van Vleuten, i big amatori la asfaltano. Stanti le cose attuali.
  2. Magari non tutti lo sanno ma tra le pro corre la “nostra” Erika Magnaldi con ottimi risultati, sta senza problemi nel gruppo delle migliori (spesso è nella top te di giornata), ha partecipato ai mondiali di Innsbruck due anni fa e spesso è la migliore italiana o la seconda migliore italiana in gruppo. Beh, fino a tre anni (questa appena iniziata è la terza stagione da pro) lei correva le gran fondo… E si piazzava senza problemi nei primi 30 assoluti… Se la Van Vleuten è più forte della Magnaldi (e lo è…) e la stessa Erika è nettamente più forte di quando correva tra gli amatori sono ben sicuro che l’olandese magari Elettrico & Co, non li asfalta, ma certo gli darebbe del filo da torcere… Non in un giro di tre settimane (dove ovviamente non c’è storia tra uomo e donna) ma nella gara secca sì. Questo per fare fantaciclismo eh… Io sono dell’idea che i nostri top amatori non sfigurerebbero nel gruppo dei prof, non come vincenti magari ma certo sarebbero ottimi gregari/uomini da fuga. Spesso per loro la differenza tra diventare pro o diventare amatore non passa propriamente “solo” da parametri fisici/sportivi….
  3. pedalone della bassa:

    se penso che c'è qualche collega chi la "criticava" perché pensava troppo alla bicicletta........
    che pensi solo alla bici e' vero......ma se un lavoratore pensa troppo al lavoro,bisogna farne una colpa??