Lo zoo dei ciclisti

Lo zoo dei ciclisti

21/11/2017
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21/11/2017

Ci sono intere paginate di Facebook contro i ciclisti, con le peggio offese e maledizioni. Sicuramente esagerate e sintomo di vari malesseri, ma a volte i ciclisti non sono esenti da colpe e vizi, soprattutto quando vanno in giro in gruppi, gruppetti e grupponi, fregandosene delle basilari regole stradali. Le cattive abitudini e le peculiarità dei ciclisti non si fermano qui però. Perlopiù si tratta di banali derive psicotiche, ma spesso anche di cose su cui ci si può anche scherzare su con un po’ di autoironia. Vediamo, con ironia, alcune tipologie, che ovviamente possono ibridarsi tra loro (con ironia l’ho già detto?).

1-Lo smoccolatore spray: Soprattutto nella stagione fredda la classica goccia al naso è inevitabile, e per liberarsene il ciclista fa quello che da generazioni fanno tutti i ciclisti che si rispettino: si tappa una narice ed espelle con violenza dall’altra il contenuto viscoso. È quasi un’arte, un po’ come lo sputacchiare lontanissimo per un calciatore. Alcuni esemplari di ciclista però, non proprio maestri in questo esercizio, producono nell’espulsione una nuvola nebulizzata di moccio che investe i malcapitati a ruota. Altri un po’ più abili, ma non troppo, si autocolpiscono su spalle o cosce. Spesso i meno abili non riescono a produrre il distacco totale dalla narice della massa colloidale e devono strapparla via con le mani guantate in un climax di orrore per i presenti.

2-Piu bianco che non si può: alzi la mano chi lava spesso gli inserti del casco. Pochi, ci scommetto. Tutto sommato poco male. Abbastanza male invece quelli che lavano il completo ogni 7 uscite e lasciano una scia micidiale costringendoti a tirare tutto il tempo pur di non assaporare i miasmi fatali. Alternativa è uscire dalla scia e prendere generose boccate d’aria dando l’impressione di essere Enzo Maiorca, per poi rientrare a ruota in apnea. Variante comune sono gli amanti dei deodoranti da supermercatone spruzzati abbondantemente. Hanno il vantaggio di bruciare rapidamente i villi nasali di chi sta a ruota dopo pochi minuti, cosi che il problema finisce presto.

3-Il piccolo principe: l’esatto contrario dello smoccolatore, il piccolo principe deve soffiarsi il naso col fazzoletto di tessuto. Il che comporta che si fermi, si tolga i guanti, apra la tasca che contiene il fazzoletto, proceda all’operazione, rimetta in tasca il fazzoletto, guanto e si riparte. Questo spezza il ritmo dell’uscita, a meno che non lo si lasci al suo destino, ma inevitabilmente si verrà tacciati di essere cafoni che non aspettano. La variante estiva consiste nel togliersi il casco per grattarsi la testa.

4-Mr. Sensibilità:  una sorta di rabdomante del ciclismo. Non serve sapere, perché esso “sente”. Ogni componente irraggia delle onde che lui percepisce, misura e valuta. Del tipo: “usi i pedali Zxy in titanio? Io li ho cambiati per quelli in acciaio perché sentivo flettere il perno”. “Come fai ad usare i copertoni Xyz? Tengono niente. Ho rischiato due volte il sottosterzo al 4° tornante della discesa del Sempronio. E’ che ho sentito il limite del copertone al pelo se no mi sdraiavo”.

5-Mr. Dettaglio: una variante paranoide del 4. In bici contano solo i dettagli, ma non tutti, solo quelli assolutamente insignificanti. Più sono assurdi ed insignificanti e più saranno assecondati. Tipo: “Ogni volta che cambio pantaloncini e quindi spessore di fondello devo alzare o abbassare la sella di conseguenza (1-2mm), d’altronde perché se no pago 150eu il biomeccanico? (-vera- Sandro non ti incaxxare :-)-). Pulisce le rotelle del cambio dopo ogni uscita con sgrassatore e cottonfioc, e lubrificante e cottonfioc. D’altronde: “ho i cuscinetti ceramici…se non pulisci tutto ogni volta annulli i vantaggi!”.

6-Buca! Buca!Buca!: Le strade oggigiorno sono sempre più disastrate di buche e toppe varie. D’altronde mancano i soldi per la manutenzione e si vede. Segnalare le buche più importanti è cosa corretta ed apprezzabile. Alcuni individui però segnalano qualunque cosa, anche un ciuffo d’erba o una micro crepa. Per non parlare di quelli che urlano a squarciagola “AAutoooo!”. Buono se si è in una stradina secondaria, ma insopportabile se si è su una strada dove passano auto in continuazione. Peggio ancora durante le randonnée dove la cosa può snervare per ore, a meno che non ci si fermi per lasciar andare il segnalatore folle o si acceleri alla disperata per seminarlo. Ma non si riesce mai.

7-Il samaritano indesiderato: Questa tipologia di ciclista è mossa dalle migliori intenzioni, ma è un trifolatore di marroni mica da poco. Il classico tizio mai visto che ti si appaia e ti comincia a dare utili consigli tipo: “Pedali troppo basso/alto lo sai?”; “Hai troppo/poco reach”; “Hai le racchette malregolate, hai i talloni troppo indentro/infuori”; “Vai troppo duro/agile”. Buchi e gli chiedi una camera d’aria: “mi dispiace l’ho lasciata a casa, nel borsello sottosella ho solo barrette”.

8-Competition Paranoid: Lo passi in salita e ti urla: “Peso 80kg io!”, o “con quella bici li andrei cosi anche io!”, etc…funziona anche al rovescio, se ti passa lui: “bici in acciaio qui, contano le gambe!”, “dai che finisce presto”, etc…Z1, scarico, farsi un giro tranquillo sono concetti che non considera. Ogni uscita è una competizione con qualcuno (che non sa di partecipare).

9-Il ciucciaruota impenitente: Il più classico dei fastidiosi. Quello che ti sta a ruota indefinitamente senza mai proporsi per un cambio (non deve dare cambi, ma magari proporlo, anche solo proforma…), o facendo un minimo gesto di apprezzamento dopo che le strade si separano. Personalmente detesto quelli che ti ciucciano la ruota, ma si lamentano che non vai abbastanza dritto o non gli indichi tutte le buche.

10-Mr. Lamento: “Ed oggi dovevo fare scarico”, “E sono settimane che non vado”, “e quest’anno non ho tempo”, “e quest’anno non ho fatto salita”, “e questa settimana ho il gomito che mi fa contatto col ginocchio”, “no, ma vai pure (dove?!)”, “no, ma io vengo su del mio passo non mi aspettare (e allora cosa siamo usciti assieme a fare?)”. Funziona anche al contrario: “non ti aspetta, va al suo ritmo e poi si lamenta che ti ha aspettato, o appena arrivi in cima ti da un’occhiataccia  e parte a bomba”, (e allora cosa siamo usciti assieme a fare?-bis-).

11-Mr. Nomby (Not outside of my backyard): Molto diffusa categoria di ciclisti che rifiuta ostinatamente di fare percorsi nuovi. “Facciamo il solito Roncolino?” Ed è la 35^ volta di fila…; “Ma un S. Antonio? Mai fatto quest’anno, dai!” “Mah…è in ombra a quest’ora, poi la discesa è rovinata, il bar in cima ha le brioche confezionate”, etc.etc… Non parliamo se si propone trasferta in altra zona/provincia…scattano malattie esotiche ed estinte.

12-Lo stalker da negozio: Classico personaggio le cui attività lavorative sono misteriose che si annida nel negozio di bici. Ovviamente “amico” del proprietario, passa la giornata a commentare qualunque cosa veda, senta, odori e tocchi. Ha un suo sgabello personale vicino al cavalletto dell’officina e da li dirige i lavori come il più  stagionato Umarél, il pensionato che guarda il cantiere e commenta. Nessuno lo ha mai visto pedalare e compra solo 1 camera d’aria l’anno, che giustamente gli viene fatta pagare 15eu.

13-L’entusiasta consumista: Personaggi spesso con ottima disponibilità economica che si entusiasmano a ciclo continuo per cose sempre nuove. Entrano nel negozio di bici e fanno domande a mitraglia, ma avendo già studiato cataloghi e siti internet di ogni azienda del settore. Se vede qualcosa di nuovo o esoterico gli fa la foto o un autoscatto (tipo un selfie assieme ad una pedivella). Compra, vende, smonta, rimonta, si ingolfa di ogni integratore, perde 20kg in 1 mese a suon di termogenici. Poi convinto che ha raggiunto lo “stato dell’arte” in materia passa ad altro: prende 20kg di muscoli in un mese a suon di mass gainer, vende tutto e si infoia con qualcosa d’altro che non c’entra niente con il precedente (aeromodelli, strumenti musicali, etc..l’importante è comprare, vendere, smontare, rimontare).

14-KOMplessato: Stai facendo un giro tranquillo in compagnia, si parla amabilmente…uno sguardo al garmin a cui segue uno scatto furibondo di 1′ nel nulla: “C’era il segmento, dovevo provare a fare il KOM”….

15- Il servo della gleba: “Domenica si fa un giro? “”Ok, ma devo essere a casa per le 12, sai…la moglie, i figli…partenza alle 7?” “…ma è domenica, è Novembre…fa un freddo cane ed è buio a quell’ora…accorciamo un po’ piuttosto…”, “ma no dai, va bene alle 7.30 allora (…)”. E si finisce con una cronometro a squadre dalle 11.30 alle 12…

16-Top di gamma per tutti aka il socialfaggiano: “Non se ne può più, sono dei ladri, le bici costano troppo ormai!”, “Beh, hai una F10 Super Record EPS con le Lightweight…”, “parlavo in generale”, “in generale ci sono buone bici a prezzi abbastanza accessibili”, “sono tutti ladri, se ne approfittano”. “OOOkkkk”.

17-Che mangino brioches: “Guarda, ho tutta la gamma della Lightweight, ma te lo dico, non ne vale la pena”, “e allora perché le hai comprate?”, “per soddisfare un mio sfizio, ma ascoltami, le tue R0 vanno benissimo…”, “mah, sarà….però potendo…”, ma no, ascolta me, sono solo sfizi…pensa che con i soldi di una 911 Turbo ti compri 20 Panda…” , “…e che casso te ne fai di 20 Panda? Infatti tu la 911 Turbo ce l’hai…”, “non hai capito, era un esempio”.

18-Da giovane saltavo i fossi per lungo: Prima era sempre meglio. Quindi nel futuro c’è speranza per tutto: “Col 53-42 andavi dappertutto, altro che compact, e le strade non erano mica come quelle di adesso che sembrano biliardi!, etc.etc…”, “Eh…come no”.

19-Il regista mancato: Quello che ti tocca il culo per non venirti addosso in gruppo, o che non si sa perché ti tocca comunque il culo appena ti sta vicino a farti la mezza.

20-Il Nerd infastidito: Generalmente ingegnere, preferibilmente gestionale, ma con gran passione per la meccanica. Sa tutto di ruote, mozzi, moduli di Young, FEM, SEM, CAM, IAFET e pure NOÉ. Possiede tiraraggi laser e banchi di riscontro in marmo di Carrara. Sapere tutto però non gli basta, il suo ego smisurato gli impone di setacciare siti e forum di ogni dove per farlo sapere e possibilmente trovare qualcuno che lo contraddica per cominciare inutili discussioni infinite il cui livello di acidità cresce esponenzialmente al proprio livello di fastidio. I sadomaso del ciclismo.

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M
Guest
menefrego

Articolo veramente simpatico…. per quanto mi riguarda cerco di passare sopra tutto, ma non so come potrei reagire se venissi centrato da una smoccolata spray; soffiatori della strada guardate bene alle vs spalle prima di agire.

Shinkansen
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Shinkansen

Ahahahahah. Appartengo al punto 3, il Piccolo Principe, ma so soffiarmi il naso mentre pedalo. Almeno quello…

IlNigno
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IlNigno

Molto divertente.
Un mio socio alla vista di automobili sbraita e gesticola scompostamente…come solo lui sà fare…INIMITABILE.In gruppo abbiamo sempre paura che si ottenga l’effetto contrario mandando nel panico totale l’automobilista…ad oggi ci è andata sempre bene…SGRAAAAAATTTTTT!!!
😉

Luca38
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Luca38

Grandissimo Pier, non ci hai mai mostrato il tuo lato comico o detto del tuo passato a zelig 😉 Divertentissimo, e purtroppo vero, articolo !

L
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Lucio p

Il narciso: si è preso una bestia di specialissima top aero “Svorcs” per poter sprintare al meglio per poi installarvi 800 telecamere di fascia bassa da farla diventare aero come una graziella.. P.S: le cam top di gamma costano troppo..tutti ladri .. déjà vu !? 🙂 Posta tutte le sue uscite su youtube in modo che l’intero mondo possa vivere e rivivere delle sue imprese. L’impresa tipica consta nello stare al coperto per il 99% del tempo per poi fare uno sprint da fresco staccando tutti a 50 e passa km/h. Ovviamente se arriva 2° è colpa del copertoncino perchè… Read more »

L
Guest
Lucio p

Il ciclista cybernetico: infognato a pedalare sempre e comunque su Zwift in cantina all’umido circondato dai salami (“così si suda meno”…), non importa se fuori è sole e ci sono 22°. Il Robocop del pedale dotato di rullo del 1980 di 6°mano con volano da 50gr smagnetizzato si imposta la ZPower di un ciclomulino coi controcazzi così riesce ad esprime una Potenza Epica che gli permetterebbe in un salto virtual-spazio-temporale di contrattaccare e staccare a sua volta Cancellara nella famosissima e discussa Parigi-Roubaix 2010!! Ovviamente anche le use immani imprese vengono “broadcastate” in live su youtube in modo che le… Read more »

S
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Scaldamozzi ogni tanto

Bellissimo.
Quello tra la 8 e la 9 è Daniel Oss?

Devastazione
Guest
Devastazione

Manca la categoria più importante a cui sono fiero di appartenere : un MAMIL felice di farsi le sue pedalate da solo e chiudere i suoi giri da 50/60 km per poi tornare a casa contento e ancora in forze per dedicarsi alla famiglia. Ma sono stato comunque il n.13.

fabio71
Guest
fabio71

Articolo impareggiabile e troppo simpatico. BRAVOOOOOOOOOOOOOO!

M
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mik74

Hahaha !!!!! Grandissimo!!!
Mi ritrovo in parte nel “servo della gleba” !!!! ma se devo tornare presto ,accorcio o vado da solo!!!!!!

B
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Blackfire

Ahahahah ho riso da matti, grande articolo

E
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enzo.

Eh, in questo periodo invernale lo “smoccolatore” è un po’ una figura di riferimento dei nostri giri ciclistici. Il primo anno, mi ricordo che è stato terribile imparare a smoccolare con garbo in corsa. E se ci provavo con un fazzoletto di carta gli altri ciclisti mi guardavano con una pietà mista ad apprensione e scuotevano il capo. Alla fine, dopo un paio di stagioni e molta pratica, ce l’ho fatta 😉 Ogni tanto, comunque, vedo degli artisti della smoccolata che riescono ad espellere il moccio addirittura senza mani e a mandarlo esattamente dove vogliono loro, in modo pulito e… Read more »

Maurolic
Guest
Maurolic

Articolo ironico e ben fatto. Divertente ma che dice la verità.

Inutile dire che le categorie non esistono, ciclisti, automobiblisti, camionisti, scooteristi etc etc non sono altro che categorie aleatorie.
Esistono invece, purtoppo le persone maleducate a prescindere dal mezzo che guidano.

Nick_colnago
Guest
Nick_colnago

Hahaha mi hai fatto sorridere e mi ci rivedo in un paio di punti pure io. Bello grazie

F
Member
fireman90

Nella lista manco io: Il ciclista solitario…(lo conoscono in pochi perchè è solitario…). Qualsiasi compagno non gli và bene perchè è sempre uno appartenente ai punti sopra citati ( va troppo forte, va troppo piano, esce presto, arriva tardi ecc ecc), fa uscite che vanno da 30 minuti a 12 ore e, sia mentalmente durante i vari giri, sia a casa con chi lo sopporta, poi sta sempre a lamentarsi che esce sempre da solo e che andare da soli è solo una rottura di maroni,che durante i giri non ha incontrato nessuno neanche per dire ciao, che è l… Read more »

B
Guest
berardo.albrizio

Bellissimo articolo condivido tutto. Io penso che la bici dovrebbe essere un mezzo principalmente per divertirsi. Io personalmente non amo l’agonismo esco appena ne ho il tempo per divertirmi e dove possibile per cercare di mantenermi in forma.Un saluto a tutti.

T
Guest
Tronicox

Io la smoccolata spray di solito la uso quando becco il ciuccia ruota impertinente:-) 🙂

bicilook
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bicilook

Sempre usato il fazzoletto…ma di spray in faccia,alle granfondo ne ho presi più di qualcuno…Uno schifo immane.

N
Member
nipless47

Bah io mi ritrovo nel 15… purtroppo ritaglio spazio a tutto !! sempre al gancio 😐

 

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