Auronzo di Cadore (Bl), 30 settembre – Per una prima edizione che non cercava i grandi numeri, ma si proponeva con una format innovativo, ancora poco compreso in Italia dalle squadre “Agonistiche”, è stato un tripudio di consensi. La strada, dunque, era quella giusta, quella appunto della Grandonnée, il termine coniato per la prima volta dal team organizzatore, Pedali di Marca.
Cerchiamo di capire perché Grandonnée e perché ha avuto così tanto consenso da ripresentarsi, nonostante la mancanza delle squadre top del panorama granfondistico e quindi di grandi numeri, con lo stesso format.
Grandonnée perché non è propriamente una Granfondo ma nemmeno una vera e propria Randonnée e quindi, il termine più appropriato, dato che coniuga entrambe le formule è stato appunto Grandonnée.
Perché è piaciuta così tanto a tutti, ma proprio tutti, i seicento partecipanti della prima edizione? Rispondiamo con una frase che abbiamo trovato in uno dei tanti blog degli amanti del ciclismo amatoriale: “La formula salite cronometrate l’ho apprezzata particolarmente. Non ho percepito quella sensazione di coltello tra i denti delle granfondo italiane, che trovo eccessiva e spesso inappropriata per noi semplici amatori. I partecipanti erano tutti rilassati e spesso c’era l’occasione di scambiare qualche chiacchiera piacevole ai ristori in cima alle salite. In discesa e in cima alle vette c’era l’occasione di gustare il panorama. Se in salita sono a tutta e se in discesa do il massimo, colgo solo in parte il panorama… e con questa formula viene anche garantita e rafforzata la sicurezza a favore dei partecipanti”
Ma vediamo quali le novità per la seconda edizione che si prospetta davvero interessante e fuori dagli standard. Partiamo dalla data che sarà il 3 giugno, poi le iscrizioni che apriranno il 1° ottobre con una promozione, fino al 9 novembre, di 50,00 euro. Una promozione che ha un significato storico piuttosto importante: Nel 1967 arrivò per la prima volta il Giro d’Italia alle Tre Cime, vinse Felice Gimondi. Nel 2017 saranno esattamente cinquant’anni ed era giusto in qualche modo celebrare questo anniversario.
Entrando nel vivo dei percorsi ecco la prima chicca: “Quante saranno le salite cronometrate?” Dipende dall’arrivo, ossia ogni partecipante avrà la possibilità di scegliere la linea del traguardo, Misurina, oppure decidere di fare l’impresa eroica, arrivare alle Tre Cime Rifugio Auronzo! Una Grandonnée Custom-made, ovvero personalizzata.
La seconda chicca è il passaggio attraverso l’idilliaca Val Visdende, un paradiso naturalistico considerato tra i più affascinanti delle Dolomiti, proseguendo si arriva poi a scollinare a Forcella Zovo con un finale di circa un chilometro su strada bianca in ottime condizioni. Non ci sarà più, dunque, il passaggio per Cortina che nella prima edizione non ha riscosso alcun interesse da parte dei partecipanti.
I tre Percorsi:
3EPIC CYCLING ROAD – LAVAREDO 100
Con arrivo al Rifugio Auronzo 108,7 km. – disl. + 3.267 mt.
Con arrivo a Misurina 100,5 km. – disl. + 2.684 mt.
3EPIC CYCLING ROAD – COMELICO 80
Con arrivo al Rifugio Auronzo 84,8 km. – disl. + 2.811 mt.
Con arrivo a Misurina 76,6 km. – disl. + 2.228 mt.
3EPIC CYCLING ROAD – MISURINA 30
32,1 km. – disl. + 1.455 mt.
Info 3Epic
e-mail: [email protected]
web site: www.3epic.it
Facebook: 3 Epic – Tre Cime di Lavaredo Cycling Road



Finalmente una manifestazione veramente amatoriale con buona pace delle “squadre top del panorama granfondistico” , a mio modo di vedere tali squadre non dovrebbero nemmeno esistere per il semplice motivo che questo non e’ ciclismo amatoriale perché lo sanno tutti che in tali squadre girano soldi e a casa mia amatoriale vuol dire che io amatore mi pago tutte le spese , dalla bici all’albergo per finire con l’iscrizione . Del resto siamo solo noi italiani che giochiamo a fare i piccoli pro , nel resto d’Europa la gente pedala per il gusto di pedalare . Detto questo finalmente qualcuno ha capito il vero spirito che si deve avere nel ciclismo amatoriali , complimenti a chi ha deciso di sfidare il sitema e andare contro corrente . Spero che la seconda edizione incrementi le presenze naturalmente senza le fenomenali squadre pro tour dei poveri !
Condivido la tua opinione se non altro perché abbiamo la stessa sensazione di nausea verso il sistema attuale delle GF e delle gare su circuito, fatto di team sponsorizzati. Il ciclismo di “noi” gente assolutamente normale, che va in bdc solo per passione è cosa diversa, dalla vera competizione, e per questo gradiremo avere l’occasione anche noi di partecipare a delle GF senza vederci “travolti” da gruppi di corridori con ammiraglie al seguito, manco fossimo al Giro d’Italia ! Siamo appassionati e facciamo altro per vivere. Godiamoci la bicicletta lottando magari anche contro i propri limiti ( quelli si), ma senza travisare la realtà personale e quella che ci circonda, con il sorriso e la voglia di stare nella natura e conoscere luoghi da sogno. Ottima iniziativa. Avanti così e speriamo che ci saranno altre iniziative con lo stesso target. Saluti ciclistici.
bella bella … peccato dopo soli 15gg avere anche la sportful ma un pensiero lo faccio
Ritengo molto interessante la formula e credo che partecipero’. Evito le gran fondo molto rinomate perche iperpartecipate e non essendo io un amante delle discese, sapere di poter esprimere la mia competitività solo in salita mi alletta mmolto.