Peter Sagan (SLK) è il campione del mondo 2015. Dopo essere stato coperto per 260km ha fatto un capolavoro sul penultimo muro della corsa, il piu’ duro, andandosene via a Greg VanAvermaet (BEL) in particolare nel pezzo in discesa per poi tenere nell’ultimo muro e poi fino al traguardo.
Lo sprint di gruppo per la piazza d’onore è stato regolato da Michael Matthews (AUS) e terzo un inaspettato Ramunas Navardauskas (LTH).
Probabilmente i perdenti di questo mondiale sono purtroppo proprio gli italiani, che dopo aver ricucito nel finale su due fuggitivi, Sioutsou e Farrar, sono scomparsi nel momento decisivo dei muri. Primo degli italiani Nizzolo 18°.
Da notare come Sagan sia stato celebrato da mezzo gruppo all’arrivo, segno dell’opinione comune che per “l’eterno secondo” fosse solo questione di tempo.




Non ho visto la corsa, ma per quello che ha fato fino ad ora se lo merita proprio, sono contento, bravo Sagan!
E’ scattato al momento giusto (è così che si vincono i mondiali…).
Resta incomprensibile la condotta azzurra nel finale (come altre volte nel passato, peraltro…)
Sagan superbo . Gran numero e grande emozione .
Sono veramente contento per lui.
grande Sagan, davvero felice per la sua medaglia d’oro
Per me adesso è maturato e ha raccolto finalmente una vittoria di spessore.bravo.
Oh ma…Valverde quinto…
A essere ingenui, si potrebbe pensare che Valverde sia il più grande ciclista di tutti i tempi. Un altro po’ va in pensione, eppure è sempre con i migliori a cronometro, in salita, in volata… Tentasse il downhill o la bmx, sarebbe forte pure lì…
Immenso Sagan.
Propio meritata la maglia di campione del mondo. Sagan , forse il prossimo anno o magari gia’ al Lombardia, riuscira’ a spezzare l’incantesimo delle stagioni opache, per chi indossa la maglia di campione del mondo. Dopo tutti questi secondi posti a ripetizione, ora con la maglia iridata, forse fara’ il botto nel 2016. Auguri e complimenti , propio una vittoria meritata, ha vinto il piu’ forte.
Grande Sagan che è riuscito finalmente a rompere l’incantesimo proprio sulla gara più importante dimostrando che in questo sport non è indispensabile la squadra. I primi tre della classifica infatti non avevano grosse disponibilità di compagni.
Non sono daccordo sulla classifica dei grandi sconfitti dove metterei al primo posto lo squadrone tedesco e dietro i belgi con i grandi specialisti delle classiche.
Dall’ Italia non c’era da aspettarsi più di tanto anche se speravo di vedere Nibali e qualcun’altro almeno nei primi dieci della classifica.
Il secondo aveva una delle squadre più forti a disposizione cioè l’Australia.
Bravo Sagan, un altro piazzamento sarebbe stata l’ennesima ingiustizia!!
L’italia prima ai -4,1 Km e non pervenuta ai -3,9 Km è una indecenza, mi sa che sono andati al seguito dell’ape cross dell’Estathè!
oltretutto ha oggettivamente vinto anche e soprattutto grazie al vuoto fatto in discesa e in curva